Una rete di Dany Mota dopo appena cinque minuti illude il popolo brianzolo, ma la compagine di Fabregas si riprende immediatamente, ribaltando il risultato già nei primi quarantacinque minuti e mettendo il sigillo finale nella ripresa.
Un risultato che ormai suona come una condanna (si attende solo la matematica) per un Monza che viaggia verso la serie B, mentre il Como consolida la sua posizione allontanandosi dalla zona critica della classifica.
Classifica dopo anticipo della 31° giornata:
Inter 67; Napoli 64; Atalanta 58; Bologna 56; Juventus 55; Roma 52; Lazio, Fiorentina 51; Milan 47; Udinese 40; Torino, Genoa 38; Como 33; Verona, Cagliari 29; Lecce, Parma 25; Empoli 23; Venezia 20; Monza 15.
Monza – Como 1-3
La formazione brianzola affronta i primi minuti con una grinta ritrovata e dopo appena 300 secondi riesce a portarsi in vantaggio; un lancio in profondità di Kyriakopoulos non viene controllato da Kempf che si fa soffiare la sfera da Dany Mota, abile a superare Butez con un rasoterra angolato.
I tifosi brianzoli confidano in un pomeriggio di ritrovata gloria, ma il sogno dura fino al 16° quando Ikone supera con una splendida azione personale due difensori biancorossi e di sinistro sorprende Turati pareggiando il match.
Il Monza prova a riportarsi in attacco, trascinato da Mota e Kyriakopoulos, ma al 39° è ancora il Como a colpire portandosi in vantaggio.
Il locale Pedro Pereira sbaglia un rinvio favorendo l’intervento di Diao che controlla il pallone e fulmina il portiere brianzolo per la seconda volta.
La formazione di Alessandro Nesta potrebbe pareggiare al 44° quando uno scatenato Dany Mota supera Butez e cade in area di rigore, ma l’arbitro fischia un fuorigioco dell’attaccante monzese.
L’avvio della ripresa è ancora di marca brianzola con Keita che colpisce la traversa con una conclusione deviata dal portiere lariano.
Il Como però chiude il derby al 51° per merito di Vojvoda che entra nell’area locale e di destro pesca l’incrocio dei pali dove Turati non può intervenire.
Il 3-1 è una doccia fredda per il Monza che, nonostante i cambi operati da Nesta, non riesce più a rendersi pericoloso.
Nel finale il Como controlla agevolmente la partita e sfiora addirittura il poker al 74° con Diao ed al 76° con Douvikas che sfiora il palo dopo essersi liberato dalla marcatura di D’Ambrosio.
di Fulvio Saracco
credit foto X Lega Serie A
