L’abbraccio infinito dei fedeli a Papa Francesco. L’ultimo gesto d’amore del Pontefice: donati 200mila euro per il pastificio del carcere minorile di Casal del Marmo

E’ proseguito per tutta la giornata l’abbraccio dei fedeli a Papa Francesco: dalle ore 11 fino alle 19.30, sono state 19.430 le persone che hanno reso omaggio al feretro del Pontefice nella Basilica di San Pietro, come ha comunicato la sala stampa vaticana. Una marea di persone di ogni età, credenti e non, provenienti dai cinque continenti, che sono state in fila per quattro ore per poter accedere alla Basilica, tanto che è stato posticipato l’orario di chiusura previsto per mezzanotte.

Ad omaggiare la salma del Santo Padre anche suor Genevieve, la religiosa amica di Papa Francesco che ha vissuto in una roulotte con i circensi per molti anni, la premier Giorgia Meloni e diversi parlamentari.

Alle esequie che si terranno sabato 26 aprile alle ore 10 prenderanno parte circa centosettanta delegazioni, tra capi di Stato e di governo, ma potrebbero essere presenti anche i senzatetto e alcuni detenuti, i cosiddetti “ultimi” della società verso i quali il Papa da sempre ha rivolto il suo sguardo e il suo cuore. L’ennesima testimonianza della sua attenzione verso di loro è stato l’ultimo gesto d’amore pochi giorni prima della sua scomparsa, quando il Pontefice ha donato 200mila euro dal suo conto personale per il pastificio del carcere minorile di Casal del Marmo.

A rivelarlo è stato monsignor Beroni Ambarus, che il Papa chiamava don Ben, responsabile della carità e della pastorale carceraria a Roma, che aveva confidato al Santo Padre che c’era un grosso mutuo per questo pastificio e che se fossero riusciti ad abbatterlo avrebbero abbassato il prezzo della pasta, vendendone di più e assumendo altri ragazzi. Papa Francesco aveva risposto di non preoccuparsi e che aveva qualcosa sul suo conto, inviando poi il bonifico.

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