Ai nastri di partenza la stagione Maggio 2025 della Primavera di Baggio, giunta alla quindicesima edizione, nell’ambito del progetto biennale “STORIE DI BAGGIO – Musica tra passato, presente e futuro”, che ha preso avvio nel maggio 2024.
Il progetto nasce dalla valorizzazione dell’esperienza maturata dal “Festival Primavera di Baggio”, una rassegna musicale che nel corso degli anni ha coinvolto un pubblico sempre più numeroso, proponendo programmi di alto valore artistico ad ingresso libero.
Direttore Artistico della stagione concertistica “Primavera di Baggio”- da lui fondata con la moglie, la pianista russa Tatiana Larionova, con la finalità di una valorizzazione della grande musica come collante di una comunità e forma di espressione collettiva- è il pianista Davide Cabassi.
Il progetto è realizzato con il contributo di Fondazione di Comunità Milano, che sostiene interventi di utilità sociale per oltre 2 milioni di cittadine e cittadini di Milano e di 56 Comuni delle aree Sud Ovest, Sud Est, Adda Martesana della Città Metropolitana, e fa parte del network di 16 Fondazioni territoriali costituite da Fondazione Cariplo.
Il progetto“STORIE DI BAGGIO – Musica tra passato, presente e futuro”si sviluppa in un percorso biennale attraverso eventi legati alla memoria storica, al rafforzamento della rete associativa, alla sensibilizzazione per il restauro dell’Organo e della Chiesa Vecchia (il luogo più centrale e simbolico di Baggio), con l’obiettivo di coinvolgere attivamente le giovani generazioni. Comunità e individui sono strettamente connessi, la partecipazione ad attività culturali e musicali favorisce il superamento delle disuguaglianze e sostiene il benessere collettivo.
Giunti alla quindicesima edizione- dichiara il direttore artistico Davide Cabassi- si riconferma la vocazione internazionale della Primavera di Baggio, che ospiterà quest’anno, nel sobborgo storico di Baggio, musicisti di fama mondiale, tra cui la violista Anna Serova dalla Russia, il Trio Chaminade, la violoncellista Hannah Holman dagli Stati Uniti ed il celeberrimo duo pianistico Sollini-Barbatano.
I programmi, come sempre, si contraddistinguono per interesse culturale e fruibilità per il pubblico; sono previsti i consueti aperitivi prima dei concerti, a creare un’atmosfera di condivisione della bellezza sul sagrato della Chiesa Vecchia. Una novità è rappresentata dal fatto che i concerti del sabato pomeriggio, solitamente dedicati esclusivamente al pianoforte, vedranno quest’anno anche- come protagonista per un concerto- il clavicembalo di Michele Benuzzi.
Apertura venerdì 9 maggio, ore 20.45, presso la Chiesa Vecchia di Baggio (sede di tutti i concerti), con “LE SALON FRANÇAIS” del Trio Chaminade (Sara Pastine, violino; Martina Biondi, violino; Tatiana Larionova, pianoforte): una formazione tutta al femminile che celebrerà la leggiadria, la serenità francese e la musicalità charmante della pianista-compositrice Cécile Chaminade, nata a Parigi nel 1857.
Sabato 10 maggio, ore 18.00, il primo appuntamento di “SABATO PIANO” è- eccezionalmente- con il clavicembalista Michele Benuzzi- apprezzato per l’espressività delle sue esecuzioni e per la bellezza del suono e invitato come solista in Europa, Asia, Australia, Nuova Zelanda e America.
Il clavicembalista proporrà la magnificenza della musica alla corte di Versailles; pagine di François Couperin, detto Couperin le Grand, nell’opera del quale l’arte francese del clavicembalo raggiunse le vette più alte; di Armand-Louis Couperin, compositore di grande valore spesso accostato a François le Grand; brani per viola composti dal signor Forqueray padre, adattati su brani per clavicembalo dal signor Forqueray figlio e pagine di Jacques Duphly (1715 – 1789), considerato l’ultimo tra i vecchi maestri clavicembalisti dell’ancien régime.
Venerdì 16 maggio, ore 20.45, sarà la volta del pianista Davide Cabassi e della violoncellista statunitense Hannah Holman, due autentiche eccellenze della grande musica per il recital “CELLO AND PIANO”. In programma la Sonata per violoncello e pianoforte op. 5 n. 2, la Sonata per pianoforte op. 109 e la Sonata per violoncello e pianoforte op. 69 di Beethoven.
La Sonata per violoncello e pianoforte op. 5 n. 2 inaugura, in particolare – grazie all’incontro con il virtuoso Jean-Louis Duport – un autentico nuovo corso nella storia dello strumento ad arco, contenendo molte peculiarità tecniche nell’uso del violoncello, e innova la letteratura violoncellistica, grazie all’interazione assolutamente paritaria dei due strumenti (in precedenza le sonate a due davano rilievo assoluto solamente uno dei due strumenti -violoncello o pianoforte- mentre l’altro si limitava ad un ruolo di mero accompagnamento).
Il17 maggio, ore 18.00, il pianista Nicolas Giacomelli, definito “un pianista che fa pensare e sognare” (L.Ciammarughi), in “SABATO PIANO 2”, propone la Sonata per pianoforte n. 30 in mi maggiore, op. 109 di Beethoven, Tema e variazioni in do diesis minore op. 73, una delle composizioni per pianoforte più estese di Fauré e gli Studi sinfonici Op. 13, che si collocano nella fase centrale del periodo della grande fioritura pianistica di Schumann.
Venerdì 23 maggio, ore 20:45, appuntamento con “INCONTRI.
Anna Serova, viola, e Antonia Valente, pianoforte, propongono la Ciaccona di Tomaso Antonio Vitali (1663-1745), un soliloquio meditativo che- dopo un incipit chiaro e lineare- evolve in un crescente virtuosismo formale ed espressivo; la Sonata per Viola e Pianoforte di Rebecca Clarke (1886-1979), che per intensità e originalità si è imposta nel repertorio dei migliori violisti del nostro tempo; Fratres per viola e piano di Arvo Pärt(1935), compositore estone dal successo internazionale; la Danza dei Cavalieri dal balletto “Romeo e Giulietta” di Sergej Prokof’ev(1891-1953), la cui musica ha una plasticità intrinseca tale da interpretare magistralmente lo spirito e la gestualità della danza; la Milonga y Chacarera per viola e piano (dedicata ad Anna Serova) di Roberto Molinelli (1963).
Sabato 24 maggio, ore 18.00, protagonista di “SABATO PIANO 3” è il pianista
Emanuele Delucchi, il cui repertorio spazia dal Barocco alla musica contemporanea, con particolare predilezione per la Musica di Chopin e per le “sfide” del virtuosismo Romantico. Delucchi propone un programma corposo, da Bach(1685-1750)- nelle trascrizioni per pianoforte di Eugen d’Albert(1864-1932), passando per Carl Czerny(1791-1857) per il romantico Sergej Michajlovič Ljapunov(1859-1924), per le salde architetture musicali di Nikolaj Metner(1880-1951), per la Berceuse Elégiaque di Ferruccio Busoni (1866-1924) ed il virtuosismo innovativo di Godowsky (1870-1938) fino alla piacevolezza quasi gershwiniana ( la definizione è di Roman Vlad) di Tango di Stravinskij (1882-1971), al Tango di Isaac Albénize (1860-1909) e all’esecuzione di uno dei Lieder schubertiani più celebri e “poetici”, Im Frühling.
Venerdì 30 maggio, ore 20:45 è la volta del recital “SUITES PER QUATTRO MANI” del duo pianistico Marco Sollini e Salvatore Barbatano, coppia artistica d’eccellenza riconosciuta dalla critica internazionale come “le venti dita d’oro d’Italia”.
Il duo ha calcato le scene di alcuni tra i più importanti teatri del mondo (la Smetana Hall di Praga, il Mozarteum di Salisburgo, l’Accademia Liszt di Budapest ed il Teatro Massimo di Palermo – solo per citarne alcuni) e ha all’attivo una preziosa discografia con CD pubblicati per Sony classical, Concerto, Da Vinci Classical.
Il programma prevede la mozartiana Serenata in sol maggiore per archi K 525,
universalmente nota come Eine kleine Nachtmusik (Piccola serenata), la suite Babies’ Corner composta dallo stesso Marco Sollini (otto danze tra cui un fox-trot ed un mambo) e, infine, l’omaggio a Rachmaninov con i Six morceaux op. 11 per pianoforte a 4 mani.
Sabato 31 maggio, ore 18:00, appuntamento conclusivo della stagione con Dario D’Ignazio, pianista anticonvenzionale e in continua ricerca. Il programma di “SABATO PIANO 4” prevede una selezione dall’imponente corpus di sonate di Domenico Scarlatti(1685-1757), contemporaneo di Johann Sebastian Bach e Georg Friedrich Händel, “Estate” da “Le quattro stagioni” di Vivaldi(1678-1741) nell’arrangiamento per pianoforte di Guido Farina, Casta Diva di Bellini nella trascrizione di Adolfo Fumagalli (1828-18569), Sarabanda di Alfredo Casella (1883-1947) e Rapsodia epica di Riccardo-Pick- Mangiagalli (1882-1949).
