Il Napoli di Conte compie un altro passo importante verso lo scudetto, violando di misura (1-0) il campo del Lecce e mantenendo inalterate le distanze di vantaggio sull’Inter che ha sconfitto con un rigore di Asllani il Verona. Entrambe le gare sono state decise da calci piazzati. A Lecce decisiva la punizione di Raspadori, mentre a San Siro il goal vittoria è stato realizzato da Asllani su calcio di rigore nelle fasi iniziali del match.
Cagliari Udinese 1-2
Parma Como 0-1
Lecce Napoli 0-1
Inter H.Verona 1-0
Classifica dopo gli anticipi della 35°giornata: Napoli 77; Inter 74; Atalanta 65; Juventus 62; Bologna 61; Roma, Lazio 60; Fiorentina 59; Milan 54; Como 45; Torino, Udinese 44; Genoa 39; Cagliari 33; Verona, Parma 32; Lecce 27; Venezia 26; Empoli 25; Monza 15.
Lecce – Napoli 0-1
Con tre punti di vantaggio sui nero-azzurri, la squadra partenopea gestisce nel migliore dei modi il primo tempo e riesce a sbloccare il risultato. Dopo un paio di minuti gli uomini di Antonio Conte sono già in goal con una rapida giocata di Politano che consente a Lukaku di anticipare Gaspar e sorprendere Falcone. La rete però viene annullata dopo un check del Var per la posizione irregolare dell’attaccante belga.
Il clima allo stadio di via del Mare si accende con i tifosi salentini che lanciano fumogeni in campo in segno di protesta per il mancato rinvio della sfida di Bergamo della scorsa settimana. Al 22° ancora Lukaku impegna severamente Falcone ed al 24° il Napoli riesce meritatamente a passare in vantaggio con una punizione dal limite di Raspadori che sorprende il portiere giallo-rosso sul proprio palo. I padroni di casa, alla ricerca di punti salvezza, si propone subito in attacco ed al 37° colpisce la traversa con un colpo di testa di Gaspar.
La ripresa si apre con i padroni di casa sempre più convinti in attacco, mentre il Napoli arretra troppo il baricentro. Dopo sette minuti Helgason scalda i guantoni di Meret con una forte conclusione da fuori area. Il pallone viene deviato da Lobotka ed acquista una traiettoria insidiosa che costringe il portiere azzurro a deviare la sfera sopra la traversa. Gli ospiti sentono la pressione nervosa e provano ad addormentare la partita, ma è ancora Helgason a regalare ai tifosi salentini l’illusione del goal con tiro che finisce di poco sull’esterno della rete. Al 76° la capolista riesce finalmente a rendersi nuovamente pericolosa con una giocata di Spinazzola che innesca Lukaku. L’attaccante belga fa a spallate con Baschirotto che riesce a sbilanciarlo e rubargli la sfera fra il tripudio del pubblico. Si entra negli ultimi dieci minuti con le azioni del Lecce che ormai stringono d’assedio l’area di rigore napoletana. L’ingresso di Medon Berisha ha sicuramente dato una nuova energia alle azioni giallorosse mentre i giocatori azzurri giocano con il cronometro cercando di far passare i minuti restanti. Conte sostituisce Lukaku e Politano con Simeone ed Ngonge per inserire forze fresche e spezzare il ritmo leccese. L’arbitro Massa concede addirittura sei minuti a causa delle sostituzioni e del “cooling break” di metà ripresa. Il Napoli gestisce meglio il pallone e con Simeone sfiora addirittura il raddoppio. Il Lecce prova l’ultimo pallone “in the box” ma nessun attaccante riesce ad intervenire e mentre la sfera scivola in fallo di fondo arriva il triplice fischio che sancisce la vittoria della compagine partenopea, sempre più vicino al traguardo tricolore.
Inter – Hellas Verona 1-0
Simone Inzaghi sceglie un ampio turn-over per preservare le forze in vista della semifinale di ritorno contro il Barcellona, ma anche le seconde linee dimostrano il loro valore riuscendo a portare a casa una importante vittoria sul Verona.
Passano appena sette minuti ed il Var suggerisce a Manganiello di verificare un possibile tocco di mano di Valentini nell’area scaligera e dopo la revisione al monitor il direttore di gara decreta la massima punizione. Dal dischetto si presenta Asllani che supera Montipò con un preciso rasoterra. Il primo tempo scorre senza particolari emozioni con la compagine nero-azzurra che gestisce agevolmente il possesso palla ed il Verona che bada a non subire altre reti al passivo.
Nella ripresa non cambia il canovaccio della partita. I padroni di casa gestiscono il pallone cercando la rete della sicurezza ed i Verona resta attento nella propria metà campo confidando in qualche ripartenza. Al 66° Suslov mette pressione ai difensori di casa e la sua conclusione di potenza finisce sull’esterno della rete di Sommer. Al 74° si va ancora pericoloso il Verona, ma il tiro dal limite di Tchatchoua viene deviato in corner. I ritmi restano piuttosto bassi con la formazione giallo-blu che non riesce ad aumentare i giri e le conclusioni per mettere in difficoltà gli avversari.
Nelle fasi finali, l’Hellas prova ad intensificare la fase offensiva ma Di Marco e i difensori locali fanno buona guardia. Il direttore di gara Manganiello concede 4 minuti di recupero nei quali gli scaligeri non riescono a rendersi pericolosi e la formazione di Inzaghi può restare a -3 dal Napoli tenendo aperte le residue speranze di rimonta.
di Fulvio Saracco
credit foto X Lega Serie A
