70esima edizione David di Donatello:  “Vermiglio” di Maura Delpero è il miglior film dell’anno. Tutti i vincitori

Mercoledì 7 maggio in diretta, in prima serata su Rai 1, dagli studi di Cinecittà, Elena Sofia Ricci e Mika hanno condotto la cerimonia di assegnazione dei premi della 70esima edizione dei David di Donatello. “Vermiglio” di Maura Delpero è il miglior film dell’anno. Il film ha vinto anche altre tre statuette per il miglior produttore, per la miglior regia (Delpero è la prima donna a ricevere questo premio nella storia dei David) e la miglior sceneggiatura originale.

La regista, ricordando la vittoria del suo primo David per un documentario ha detto: “Allora non mi invitarono alla cerimonia, protestammo scrivendo una lettera per dire che il cinema del reale aveva la stessa dignità del cinema di finzione. Le cose sono cambiate fortunatamente. Dobbiamo molto al cinema documentaristico, perché ha aperto la strada alle donne”.

Francesco Di Leva per “Familia” è il miglior attore non protagonista mentre Valeria Bruni Tedeschi per “L’arte della gioia” è la miglior attrice non protagonista.

“Sapevo di vincere, se l’è sognato mia figlia. Dedico questo premio a lei, a mia moglie, a mio figlio e all’amicizia che troppe volte diamo per scontata”, ha detto Di Leva.

“Penso che questo premio mi sia stato dato perchè ho avuto il coraggio di fare un personaggio più vecchio di me. Lavorare con delle persone che amiamo è per me il massimo della gioia. Grazie Valeria Golino, sei un’amica, una sorella, spero che passeremo insieme tutta la vita”, ha dichiarato Valeria Bruni Tedeschi.

Elio Germano per “Berlinguer – La grande ambizione” è stato premiato come miglior attore protagonista mentre Tecla Insolia per “L’arte della gioia” come miglior attrice protagonista.

“Voglio dedicare questo premio a tutte le persone che lottano, che lotteranno ancora e che continueranno a lottare per il raggiungimento di quella parità di dignità che scritta nella nostra Costituzione. Parità di dignità vuol dire che tutte le persone devono essere degne allo stesso modo. Una persona povera deve avere la stessa dignità di una persona ricca, deve poter accedere all’istruzione, alla sanità. E una donna deve avere la stessa dignità di un uomo, un nero la stessa dignità di un bianco, un italiano di uno straniero, e permettetemi di dire: un palestinese la stessa dignità di un israeliano”, ha dichiarato Elio Germano.

“Condivido questo premio con tutte le fantastiche attrici candidate. Ho avuto la fortuna di interpretare un personaggio meraviglioso. Grazie Valeria (Golino, ndr), sei la regista dei sogni degli attori e delle attrici. Dedico questo premio alla mia famiglia, ai libri dimenticati e poi riscoperti, ai corpi liberi, agli artisti scomodi come Goliarda Sapienza”, ha detto Tecla Insolia.

“Diamanti di Ferzan Özpetek ha vinto il David dello Spettatore, con il regista turco premiato da Mara Venier, nel cast del film: “Ringrazio i miei attori e le mie attrici che sono i miei diamanti. Grazie al mio compagno Simone e a Mina”.

“Gloria!” di Margherita Vicario ha conquistato ben tre premi, quelli per la miglior regista esordiente, per la miglior canzone e il miglior compositore: “Un’opera prima esiste anche grazie al lavoro del direttore della fotografia, quindi condivido questo premio con tutta la squadra. Ringrazio la mia famiglia per aver avuto un’infanzia felice e per avermi trasmesso la passione per la musica. Dedico questo premio a Valentina Del Re (la violinista di Propaganda Live scomparsa prematuramente poche settimane fa) e sono felice di avere i suoi violini registrati dentro il disco. Il mondo che ci circonda sta andando male. Le protagoniste del mio film si ribellano alla realtà ostile. Spero attraverso il cinema e la musica di non chiudere mai gli occhi. Sento una frustrazione generale a causa degli orrori di cui siamo testimoni ma anche complici, purtroppo. Teniamo alta la barra della speranza. Spero che i nostri rappresentanti politici investano miliardi nella cultura, nell’arte, nell’educazione e nella sanità e un po’ meno nelle armi”, ha dichiarato Margherita Vicario.

Monica Bellucci ha consegnato il premio Premio Speciale Cinecittà David 70 a Giuseppe Tornatore che la diresse nel 2000 in “Malèna”: “Sono contento di essere stato chiamato a inaugurare questo nuovo premio. Cinecittà è un po’ casa mia. Dedico il David a tutti i registi e le registe che in questo momento stanno lavorando al loro primo film”, ha detto Tornatore.

I premi alla carriera sono andati a Ornella Muti e a Pupi Avati, premiato da Elena Sofia Ricci: “Vorrei che Schlein telefonasse a Meloni per dirle ‘Giorgia ci vediamo mezz’ora con Giorgetti e parliamo di cinema italiano? L’idea di Cinema Revolution proposta dal sottosegretario Borgonzoni è carina, ma noi abbiamo bisogno di qualcosa di più. Le società piccole stanno facendo una grande fatica e hanno bisogno di supporto”.

Nel corso della serata è stato attribuito il David Speciale a Timothée Chalamet: “Questo premio è un onore incredibile, ancora di più averlo ricevuto in un Paese come l’Italia ricco di storia. Ho preso ispirazione da “Ladri di biciclette” di Vittorio De Sica e da Fellini, ma devo tutto a Luca Guadagnino, è la persona più importante della mia carriera con cui ho girato a Bergamo e Crema “Chiamami col tuo nome”. Sento una connessione profonda con l’Italia e sono grato alla comunità cinematografica italiana”.

Nel corso della cerimonia Riccardo Cocciante è salito sul palco per cantare “Era già tutto previsto”, che Paolo Sorrentino ha inserito nel suo film “Parthenope” e ha poi intonato a cappella “Se stiamo insieme”, mentre Mika ha cantato “Any Other World” nel segmento in cui con un video sono stati ricordati gli artisti e i lavoratori del cinema scomparsi nell’ultimo anno.

Questi tutti i vincitori:

Miglior film: “Vermiglio” di Maura Delpero

Miglior attore protagonista: Elio Germano per “Berlinguer – La grande ambizione”

Miglior attrice protagonista: Tecla Insolia per “L’arte della gioia”

Miglior attrice non protagonista: Valeria Bruni Tedeschi per “L’arte della gioia”

Miglior attore non protagonista: Francesco Di Leva per “Familia”

Migliore sceneggiatura originale: Maura Delpero per “Vermiglio”

David dello spettatore: “Diamanti” di Ferzan Ozpetek

Miglior scenografia: Tonino Zera, Carlotta Desmann e Maria Grazia Schirripa per “Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta”

David giovani a Gabriele Salvatores per “Napoli – New York”

Miglior sceneggiatura non originale: Valeria Golino, Luca Infascelli, Francesca Marciano, Valia Santella e Stefano Sardo per “L’arte della gioia”

Migliori costumi: Massimo Cantini Parrini per “Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta”

Miglior produttore: Francesca Andreoli, Leonardo Guerra Seragnoli, Santiago Fondevila Sancet e Maura Delpero per CINEDORA, con RAI CINEMA, in collaborazione con CHARADES e VERSUS per “Vermiglio”

Migliori effetti visivi: Victor Perez per “Napoli – New York”

Miglior casting: Stefania Rodà e Maurilio Mangano per “Vermiglio”

Miglior trucco e miglior acconciatura: Alessandra Vita e Valentina Visintin, Aldo Signoretti e Domingo Santoro per “Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta”

Miglior compositore: Margherita Vicario e Davide Pavanello per “Gloria!”

Miglior canzone: “Aria!’, scritta per il film “Gloria!” e cantata da Margherita Vicario

Miglior montaggio: Jacopo Quadri per “Berlinguer – La grande ambizione”

Miglior fotografia: Michail Kričman “Vermiglio”

Miglior documentario: “Lirica ucraina” di Francesca Mannocchi

Miglior cortometraggio: “Domenica sera” di Matteo Tortone

Miglior regia: Maura Delpero per “Vermiglio”

Miglior suono: presa diretta a Dana Farzanehpour, Montaggio del suono a Hervé Guyader, Creazione suoni a Hervé Guyader, Mix a Emmanuel De Boissieu per “Vermiglio”

Miglior film internazionale: “Anora” di Sean Baker

David speciali a Ornella Muti, Pupi Avati, Timothée Chalamet

Premio Speciale Cinecittà David 70 a Giuseppe Tornatore

di Francesca Monti

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