“Nella mia carriera è capitato tante volte di impersonare personaggi negativi, cattivi, quindi ho pensato che fosse un buon veicolo di informazione partecipare a questa iniziativa”. Attore di elevata caratura, direttore del doppiaggio e doppiatore, Francesco Pannofino dà la sua voce unica e inconfondibile a TED, che è l’acronimo di Thyroid Eye Disease, nell’ambito di “Ti presento TED – Malattia Oculare Tiroidea: guardiamola a vista”, campagna di sensibilizzazione promossa da Amgen, accompagnando lo spettatore in un viaggio visivo arricchito da immagini suggestive generate dall’intelligenza artificiale.
Per aiutare i pazienti a riconoscere la malattia e ad affrontarne le molteplici sfide, vengono proposti due contenuti originali: la digital photostory, in otto episodi, in cui Pannofino interpreta la malattia oculare tiroidea che si racconta in prima persona svelando progressivamente la propria identità.
Lo stesso tono narrativo è al centro del podcast “A tu per tu con TED”, una serie audio in cinque puntate in cui la patologia si confronta con pazienti, rappresentanti delle associazioni pazienti e specialisti, aprendo un dialogo diretto e accessibile sulle molteplici dimensioni, cliniche, emotive e sociali, della malattia oculare tiroidea. Tutti i contenuti e le risorse sono disponibili sul sito di campagna www.tipresentoted.it
Francesco, come è stato coinvolto in “Ti presento TED”, importante campagna di sensibilizzazione per la malattia oculare tiroidea e com’è stato dar voce alla malattia?
“Mi hanno chiamato per interpretare TED, che è la malattia. Lì per lì sono rimasto un po’ sorpreso, però nella mia carriera è capitato tante volte di impersonare personaggi negativi, cattivi e quindi ho pensato che fosse un buon veicolo di informazione partecipare a questa iniziativa, dando voce alla malattia che nel nostro caso è una specie di fuggitivo, che non vuole farsi catturare, invece la scienza e la medicina lo braccano”.
Rispetto agli altri personaggi che ha interpretato o a cui ha dato voce è stato più difficile impersonare TED?
“Cerco sempre di fare il mio lavoro al meglio delle possibilità. Questa è stata un’esperienza nuova, però sono sempre delle battute che dovevo dire, quindi non l’ho trovato particolarmente complicato, non più di altre performance che ho fatto. Sono contento, è andato tutto liscio (sorride). Ho parlato con i medici, con i pazienti, ora sono anche più informato su questa malattia di cui ignoravo l’esistenza”.
Tra tutti i personaggi a cui ha dato voce sia nei film che nelle serie tv e nei cartoni animati, ce n’è uno che le ha regalato maggiore soddisfazione?
“Sarebbe ingiusto fare delle gerarchie perché sono tutti personaggi che ho amato, però se dovessi scegliere… mi è capitato di fare Fred Flintstone, non nei cartoni animati, ma nel film, l’attore era John Goodman e mi sono divertito molto. Quel personaggio era un mito della mia infanzia ed è stato particolarmente bello dargli voce. Un altro ruolo che ho amato è stato lo scimmione de L’era Glaciale 5, il cattivo della situazione, e in quel frangente ho cantato anche alcune canzoni”.
Per quanto riguarda invece i progetti teatrali e cinematografici, c’è qualcosa che ci può già anticipare? Riporterà di nuovo in scena “Chi è io?” e “Mine Vaganti” nella prossima stagione?
“Mine Vaganti e Chi è io? sono due spettacoli che ho amato moltissimo, però li abbiamo portati in scena rispettivamente per quattro e per due stagioni e sono conclusi. Invece sto per cominciare le prove di un nuovo spettacolo, “Rosencrantz e Guildenstern sono morti” di Tom Stoppard, che farò con Paolo Sassanelli e Francesco Acquaroli, nell’ambito del Festival Shakespeariano di Verona il 3 e il 4 luglio per poi riprenderlo dopo l’estate portandolo in giro per tutta l’Italia. A livello cinematografico e televisivo ci sono vari progetti, ma ancora non c’è nulla di concreto”.
di Francesca Monti
Si ringrazia Patrizia Simonetti – Pro Format
