TENNIS – INTERNAZIONALI DI ROMA: UN DEVASTANTE JANNIK SINNER ANNICHILISCE CASPER RUUD (6-0, 6-1) E VOLA IN SEMIFINALE. FESTA ANCHE PER JASMINE PAOLINI IN FINALE UNDICI ANNI DOPO SARA ERRANI

The “Champions in black”, così possiamo definire Jannik Sinner e Jasmine Paolini che in completo nero “all black” hanno letteralmente dominato i loro avversari e reso ancora più tricolore il torneo ATP/WTA 1000 di Roma. Due imprese che hanno infiammato il pubblico del centrale e reso l’Italia la capitale del tennis mondiale sulla terra battuta almeno in questa settimana.

L’altoatesino ha sorpreso tutti, forse anche sé stesso. Al rientro dopo tre mesi di inattività forzata, continua ad alzare il livello del suo tennis ed oggi ha letteralmente preso a pallate un tennista del calibro di Casper Ruud, fresco vincitore del torneo di Madrid. Un punteggio davvero pesante (6-0, 6-1) merito di un Sinner praticamente perfetto al servizio ed in risposta che ha messo il norvegese in un angolo e lo ha costretto a prendere rischi enormi per contrastare i colpi da fondo e le accelerazioni di diritto e rovescio.

Ai microfoni di NOW TV, Jannik ha espresso la sua soddisfazione :”Sono davvero soddisfatto del mio incontro, di come ho alzato l’asticella e di come sono riuscito a restare concentrato per tutta la partita. Non era semplice rientrare in campo dopo un lungo stop e raggiungere le semifinali qui a Roma, davanti ai miei tifosi, è un risultato davvero importante. Oggi mi sono sentito bene e soprattutto sono riuscito a realizzare sul campo il piano di gioco che avevamo studiato con il mio team, senza pause e senza perdere la concentrazione”.

La partita, durata appena 63 minuti in pratica non è mai iniziata. Il numero uno al mondo realizza subito un parziale di 14 punti a 1 e mette in cassaforte il primo set. Ruud fa il massimo, salva due set-point, ma deve arrendersi e subire il primo bagel del torneo. La striscia vincente dell’azzurro continua anche nel secondo parziale fino al 2-0, poi Casper riesce finalmente a prendere campo e vincere al servizio il primo game. Esulta con le braccia al cielo come se avesse vinto e si pensava che potesse essere l’inizio non di una rimonta, ma almeno di un set più equilibrato. Invece Sinner non vuole rischiare, riparte con il turbo, risponde profondo e chiude facilmente per 6-1 fra gli applausi del pubblico. Così dopo 59 anni due italiani tornano in semifinale a Roma. Dobbiamo infatti tornare indietro al 1957, con Nicola Pietrangeli campione dopo aver superato in finale Beppe Merlo. Domani il programma prevede Musetti contro Alcaraz alle 15.30 e Sinner contro l’americano Paul alle 20.30.

credit foto Federtennis

La giornata azzurra è iniziata nel migliore dei modi già nel primo pomeriggio con la vittoria di Jasmine Paolini che raggiunge la finalissima eliminando la statunitense Peyton Stearns con il punteggio di 7-5, 6-1. Così dopo undici anni dalla finale di Sara Errani, un’altra tennista italiana conquista l’atto conclusivo degli Internazionali di Roma.

Nel primo set la tensione nervosa e la spregiudicatezza della giovane avversaria (num. 42 al mondo) mettono in crisi la lucchese che perde il servizio e si ritrova sul 2-4. Nel settimo gioco Jasmine riesce a riportare il punteggio “on-serve” ma il servizio continua a dare problemi e la Stearns si porta sul 5-3 con un set-point a disposizione. Ancora una volta, sull’orlo del baratro, viene fuori la tempra e la determinazione della Paolini che inventa una palla corta da urlo e pareggia i conti sul 5-5. La frazione si decide nell’undicesimo game con l’americana che spreca la palla del 6-5 e subisce il terzo break dall’azzurra. L’atleta toscana chiude 7-5 ed il secondo parziale è pura accademia con la giovane avversaria senza energie ed ormai in balia degli attacchi della Paolini che in finale attende la vincitrice fra Gauff e Zheng.

di Fulvio Saracco

credit foto Federtennis

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