Non riesce il triplete all’Italia, per “colpa” di un Alcaraz superlativo che ha finito in crescendo ed ha superato 7-6, 6-1 un coraggioso Jannik Sinner che ha giocato un ottimo primo set per pagare dazio nel secondo parziale.
Lo spagnolo si conferma la bestia nera del campione altoatesino conquistando la quarta vittoria consecutiva dopo indiana wells, Parigi e Pechino nel 2024.
Resta forte il rammarico per i due set point avuti da Sinner sul 6-5 del primo set che sicuramente avrebbero potuto cambiare l’esito della finale ma va dato atto allo spagnolo di aver giocato un incontro praticamente perfetto e di essere superiore all’azzurro dal punto di vista fisico
Sinner ha retto alla grande il primo set ma nel secondo aveva gambe pesanti e non e’ più riuscito a reagire alle variazioni e alle palle corte dell’iberico.
Primo set completamente on serve con una palla break annullata da sinner sul 2-2 e due annullate da Alcaraz sul 6-5 e 40-15 per l’azzurro. Una grande opportunità sprecata da Jannik che domina il game ma commette troppi errori gratuiti in risposta.
Il tie break inizia in salita con uno 0-3 e due ace dello spagnolo. Sinner recupera il mini break sul 3-4. Il nastro aiuta l’iberico che serve sul 5-4. L’azzurro salva il primo con due rovesci incrociati, ma sul secondo Alcaraz scende a rete e chiude 7-5.
Peccato perché Sinner ha dato un’ottima sensazione e forse doveva gestire meglio le occasioni sulla battuta dell’avversario.
Nel secondo parziale Sinner perde subito a zero il primo servizio e scivola sullo 0-3. Nel quarto game prova una discesa a rete ma la volée si ferma sul nastro. Dall’altra parte della rete Alcaraz è scatenato, recupera tutto, alza pallonetti e gioca smorzate perfette portandosi sul 5-0 e chiudendo a rete per 6-1 fra gli applausi dello sportivissimo pubblico romano.
Per l’azzurro resta la grande soddisfazione per una finale dopo tre mesi di inattività e la convinzione di essere sulla strada giusta per raggiungere altre grandi vittorie.
“Avrei firmato prima del torneo per giocare la finale. Bravo Carlos, avete fatto un grande lavoro tu e il tuo staff. Sei l’uomo da battere a Parigi. Posso essere orgoglioso, abbiamo portato a casa un trofeo anche se volevo l’altro… (sorride). Roma è un torneo speciale per me e per gli italiani, è stato un grande successo. Jasmine Paolini, e poi io e Musetti abbiamo fatto il nostro e siamo un bellissimo gruppo. So che ci sono tanti amici qui, grazie a tutti, alla mia famiglia, a mio fratello che era a Imola a vedere la F1 invece che essere qui (scherza). Grazie a tutti voi, siete stati fantastici, mi avete dato tanta energia e tanto coraggio. Ho provato a dare tutto quello che avevo, era un buon test per me”, ha dichiarato Jannik Sinner.
“Sono felicissimo, è la mia prima vittoria a Roma e spero che non sia l’ultima. Sono davvero felice di rivedere Jannik a questo livello, posso solo immaginare quanto sia stato difficile per lui stare tre mesi senza giocare. È arrivato in finale ed è una cosa pazzesca, voglio fare i complimenti a Jannik e al suo team. Sono orgoglioso di me, di come ho affrontato la partita, non solo per come ho colpito la palla ma anche per le scelte tattiche”, ha concluso Carlos Alcaraz.
di Fulvio Saracco
