CALCIO SERIE A – 37° GIORNATA (DOMENICA SERA): IL NAPOLI PAREGGIA 0-0 A PARMA MA RESTA AL COMANDO GRAZIE ALLA LAZIO CHE FERMA (2-2) L’INTER A SAN SIRO. VITTORIE “CHAMPIONS” PER JUVENTUS E ROMA, BAGARRE IN ZONA SALVEZZA CON CINQUE SQUADRE RACCHIUSE IN QUATTRO PUNTI

Giornata di campionato “anomala” con tutte le partite (tranne Genoa – Atalanta giocata ieri sera) in contemporanea per non creare potenziali vantaggi nella lotta per lo scudetto, per un posto in Champions League e per la salvezza.

Tornano in mente gli anni delle radioline, di “Tutto il calcio minuto per minuto” e dei primi goal da vedere a “90° Minuto”.

Una serata emozionante e ricca di colpi di scena fino all’ultimo minuto. Il Napoli resta da solo in testa alla classifica anche se deve accontentarsi di un pareggio a reti bianche sul campo del Parma. Un palo e due traverse salvano Suzuki ed in pieno recuperi Doveri “annulla” un calcio di rigore per i partenopei a causa di un precedente fallo di Simeone. Gli uomini di Conte devono ringraziare la Lazio che ha pareggiato 2-2 in casa dell’Inter con un contestato rigore di Pedro a pochi minuti dal termine.

Zona Champions infuocata con le vittorie della Juve (2-0) sull’Udinese e della Roma (3-1) sul Milan che l’anno prossimo non parteciperà a nessuna Coppa Europea. In zona salvezza importanti passi avanti per il Lecce che batte il Torino e per l’Empoli che supera 3-1 il Monza. Salvo solo il Cagliari che regola 3-0 il Venezia. I neroverdi adesso dovranno vincere contro la Juventus e sperare nelle sconfitte di Lecce ed Empoli. Brividi ancora per il Verona che giocherà proprio ad Empoli e per il Parma che scenderà in campo a Bergamo.

Cagliari​ Venezia ​     3-0

Fiorentina​ Bologna​ 3-2

H. Verona​ Como     1-1

Inter ​​Lazio​​                2-2

Juventus ​Udinese​    2-0

Lecce ​​Torino​​            1-0

Monza​ Empoli​          1-3

Parma​ Napoli​           0-0

Roma​​ Milan ​​             3-1

Genoa​​ Atalanta​        2-3 (giocata sabato)

Classifica dopo le partite della 37° giornata: Napoli 79; Inter 78; Atalanta 71; Juventus 67; Roma 66; Lazio 65; Bologna, Fiorentina 62; Milan 60; Como 49; Torino, Udinese 44; Genoa 40; Cagliari 36, Verona 34; Parma 33; Lecce, Empoli 31; Venezia 29; Monza 18. Il Monza è matematicamente retrocesso in serie B

Parma – Napoli​ 0-0

La partita “scudetto e salvezza” si apre con la formazione campana subito in attacco alla ricerca della rete, ma i ducali non si chiudono solo in difesa e provano a mettere in difficoltà Meret e la linea difensiva bianco azzurra. All’undicesimo si registra la prima vera occasione con Politano che si invola sulla fascia destra e conclude di sinistro, ma Suzuki è attento in presa. Dopo altre situazioni interessanti create da Raspadori, Lukaku e McTominay, alla mezz’ora si fa vedere anche il Parma che sfrutta un errore di Politano con Sohm abile a far esplodere un potente destro deviato sopra la traversa da un attento Meret. Al 33° i tifosi partenopei imprecano contro la sfortuna; Anguissa effettua una giocata spettacolare, si libera di un difensore con un pallonetto e conclude in diagonale, ma il palo è amico di Suzuki.

Ancora Sohm al 49° scalda i guantoni di Meret. Il Napoli sembra troppo frenetico e nervoso e non riesce a mettere in difficoltà i padroni di casa. Conte prova ogni mossa facendo entrare in campo anche Simeone, ma l’occasione migliore capita a McTominay che su punizione costringe il portiere ducale ad un tuffo plastico con deviazione contro la traversa. Ormai le emozioni si vivono sui cellulari con gli occhi e le orecchie a Milano dove la Lazio riesce al 90° a pareggiare 2-2 con un rigore di Pedro. Doveri concede sette minuti di recupero ed al 95° assegna un rigore al Napoli per fallo di Lovik su Neres. Il Var però richiama l’arbitro per un fallo precedente di Simeone ed il penalty scudetto viene annullato.

Domenica prossima gli azzurri dovranno chiudere i conti in casa contro il già salvo Cagliari. Una occasione storica ma servirà un altro Napoli per conquistare il successo.

Inter​– Lazio​ 2-2

Ancora la Lazio come nel 2002 si para sulla strada dei nerazzurri e Pedro prende le sembianze di Pobosky per un pareggio che lascia tanto amaro in bocca per le due reti subite assolutamente evitabili. Con Lautaro Martinez in panchina, i campioni d’Italia faticano a prendere in mano le redini del gioco contro una formazione biancoazzurra in piena lotta per un posto Champions. Il gioco si sviluppa prevalentemente a centrocampo con entrambe le formazioni alla ricerca del varco giusto per sbloccare il risultato. Al 42° clamoroso errore di Isaksen che lanciato in profondità si porta a tu per tu con Sommer che gli chiude lo specchio della porta. Goal sbagliato ed immediato goal subito. Ci pensa il solito Bisseck al 46° a risolvere con una botta di sinistro sotto la traversa una mischia generata da un tiro di Dimarco respinto dalla difesa laziale. L’Inter va al riposo al comando della classifica, considerando che il Napoli è bloccato sullo zero a zero al Tardini di Parma.

La ripresa vede ovviamente la squadra di Baroni all’attacco e da una disattenzione della difesa locale, arriva al 72° il pareggio di Pedro che sfrutta un appoggio di Vecino. La formazione nero-azzurra è frastornata mentre le aquile continuano ad attaccare alla ricerca della vittoria. Al 79° però, quasi a sorpresa, arriva il goal di testa di Dumfries che svetta su un preciso calcio di punizione di Calhanoglu, Adesso sono i laziali ad essere tramortiti, subiscono un paio di contropiedi che avrebbero potuto essere fatali, ma al 90° riescono a pareggiare con un penalty assegnato da Chiffi per un fallo di mano di Bisseck.

Inzaghi e Baroni vengono espulsi dall’arbitro per reciproche proteste e nei dieci (!) minuti di recupero l’Inter attacca a testa bassa. Arnautovic non trova il pallone a pochi metri da Mandas al 94° ed al 98° segna di testa in evidente posizione di fuori gioco. La sfida si conclude così in pareggio con tanta delusione fra i campioni d’Italia che domenica a Como cercheranno tre punti per continuare a sperare nel sorpasso.

Juventus – Udinese​ 2-0

La squadra di Tudor cerca una vittoria per consolidare il quarto posto ed indossa la nuova divisa con bordi viola che sarà la maglia ufficiale 2025-26. I friulani invece, senza nessun obiettivo particolare, scendono in campo con la maglia interamente gialla. L’allenatore bianconero punta sulla fantasia e parte con Kolo Muani al centro dell’attacco insieme a Nico Gonzalez, Yildiz e Conceicao. Al 7° Locatelli dal limite dell’area sfiora l’incrocio dei pali con Okoye immobile. Passano tre minuti e Kolo Muani si invola in velocità verso la porta friulana, ma Okoye chiude in corner. La pressione dei padroni di casa diventa più insistente ma la difesa dell’Udinese non concede varchi. Al 27° arriva una pericolosa ripartenza degli ospiti ma Ekkelkamp è troppo egoista e cerca una conclusione dalla distanza controllata da Di Gregorio. Ci prova ancora sulla fascia destra la Juventus, ma il tiro di Cambiaso viene deviato in calcio d’angolo un attento Okoye. Finale di tempo con una ottima occasione per l’Udinese, ma Alberto Costa è bravo a “murare” una conclusione ravvicinata di Zemura. In pieno recupero Nico Gonzalez impegna Okoye con una conclusione dalla distanza; il portiere friulano non è sicuro ma la palla schizza sul palo.

Secondo tempo complicato con la Juve che subisce l’intraprendenza dei friulani e sembra sbattere contro un muro insormontabile. Al 60° però arriva il meritato vantaggio grazie a Nico Gonzalez che recupera un pallone nell’area ospite, dialoga con Yildiz ed in diagonale supera Okoye. L’Udinese prova ad alzare il baricentro senza però mettere in crisi la difesa juventina ed all’87° il neo entrato Vlahovic ritrova la via della rete concretizzando una veloce ripartenza di Yildiz.

La Juventus mantiene un punto di vantaggio sulla Roma e domenica prossima dovrà imporsi sul difficile terreno del Venezia per staccare il biglietto Champions, ma sarà un incontro tutt’altro che facile contro una formazione che dovrà assolutamente vincere per sperare ancora nella salvezza.

Fiorentina – Bologna 3-2

Match ricco di gol ed emozioni quello andato in scena al Franchi che ha visto imporsi la Fiorentina per 3-2 sul Bologna.

I viola hanno sbloccato il risultato con Ranieri, complice una deviazione di Lucumì, ma nella ripresa al 61′ i felsinei hanno pareggiato con un colpo di testa di Dallinga. Al 67′ la Fiorentina si è riportata avanti con un tap-in di Richardson, ma al 79′ Orsolini ha nuovamente pareggiato per il Bologna. All’84’ Kean di destro ha firmato la rete del successo dei padroni di casa.

Roma – Milan 3-1

All’Olimpico la Roma ha battuto il Milan 3-1 rimanendo in corsa per la Champions. I giallorossi sono andati a segno già al 3′ con un’incornata di Mancini, sul corner di Soule. Al 20′ i rossoneri sono rimasti in dieci per l’espulsione di Gimenez per una gomitata in area ai danni di Mancini, ma sono riusciti a pareggiare al 39′ con un tap-in di Jao Felix.

Nella ripresa la Roma è tornata avanti al 58′ con un gran calcio di punizione dai 25 metri di Paredes e all’87’ Cristante ha chiuso i conti con una conclusione dal limite.  

L’Olimpico ha festeggiato e omaggiato Claudio Ranieri che si ritirerà al termine del campionato, con la curva Sud che si è colorata di giallorosso con lo striscione “Un grande condottiero…un romanista vero”. L’allenatore, accompagnato in campo dai due nipoti Orlando e Dorotea, ha ricevuto una targa per le 500 panchine in Serie A e al termine del match ha ringraziato i tifosi: “Più di 60 anni fa ero lì in mezzo a voi, vi avevo chiesto aiuto perché insieme potevamo fare qualcosa di buono. Manca l’ultimo passo. I ragazzi mi hanno seguito e voi avete capito che avevamo bisogno del vostro amore. Infinitamente grazie”.

Monza – Empoli 1-3

L’Empoli fa un passo avanti verso la salvezza imponendosi in rimonta per 3-1 sul Monza. I biancorossi sono passati in vantaggio al 30′ con un contropiede di Birindelli. Nella ripresa al 49′ i toscani hanno pareggiato con Colombo e al 52′ Viti di testa su cross di Cacace ha ribaltato il risultato. L’Empoli ha calato il tris con il tiro di Gyasi che ha colpito prima il palo e poi la schiena di Pizzignacco finendo in rete.

Cagliari – Venezia 3-0

Il Cagliari ha battuto per 3-0 il Venezia centrando la salvezza. Al 12′ i sardi hanno sbloccato il match con un colpo di testa di Mina, quindi al 41′ hanno raddoppiato con Piccoli, gol convalidato con il Var. Nella ripresa al 71′ è arrivato anche il tris con un gran tiro di destro a giro di Deiola.

Lecce-Torino 1-0

Il Lecce si è impowto per 1-0 sul Torino restando aggrappato al treno salvezza. Dopo un primo tempo avaro di emozioni, i salentini nella ripresa hanno segnato la rete della vittoria con un bel destro da fuori area di Ramadani.  

Verona-Como 1-1

Pareggio per 1-1 tra Verona e Como, entrambe già salve. Al 29′ i lariani sono passati in vantaggio con Caqueret, ma nella ripresa gli scaligeri hanno pareggiato al 70′ con Lazovic.

di Fulvio Saracco

credit foto X Juventus FC

Rispondi