Venerdi 23 Maggio presso il Teatro Parrocchiale “Torretta” di Asti, è andata in scena una brillante ed ironica commedia intitolata “Posso Spiegarle Tutto”, rappresentata dalla compagnia astigiana “Fuori di Quinta”.
E’ stata una occasione importante per sensibilizzare il pubblico presente e raccogliere fondi a favore della “Lega Italiana Fibrosi Cistica Piemonte” fondata nel 1985 da genitori di bambini fibrocistici per aiutare e sostenere le persone affette da questa malattia genetica e per raccogliere fondi utili e necessari alla ricerca.
La Fibrosi Cistica è la malattia genetica grave più diffusa ed in Italia nasce un bambino malato ogni 2500/3000.
Si tratta di una patologia multiorgano che colpisce in particolar modo l’apparato respiratorio e quello digerente.
Per fortuna negli ultimi anni sono stati scoperti alcuni farmaci che aiutano le persone colpite, ma non bisogna abbassare la guardia ed è fondamentale continuare a sostenere la ricerca medica.
Per questo motivo meritano un grande plauso i componenti dei “Fuori di Quinta”, Federica Bergamini, Enrico Bossotto, Sara Carbone, Sergio di Grado, Gaetano Di Natale, Susanna Nuti, Alberto Pellitteri, che hanno messo in scena questa commedia, meritandosi gli applausi scroscianti del pubblico presente.
“Posso Spiegarle Tutto” ha come protagonista Carlo, un dipendente della compagnia Elettrica, licenziato da alcuni anni che, di nascosto dalla moglie Rebecca, vive di assegni estorti all’Assistenza Pubblica con inganni e raggiri.
La situazione precipita quando alla porta di casa si presenta il dottor La Vacca, un ispettore della Previdenza Sociale che deve controllare l’effettivo stato di salute di Carlo il quale coinvolge nel raggiro anche l’ignaro amico Roberto.
La commedia è un susseguirsi di situazioni ironiche, di malintesi, scambi di persona e morti apparenti con un susseguirsi di emozioni che metteranno in difficoltà anche lo spettatore più attento fino alla divertente scena finale.
Abbiamo assistito ad una rappresentazione frizzante ed ironica che mette in risalto, esaltandoli fino all’eccesso, i paradossi del nostro sistema sanitario e le figure dei “falsi invalidi” che in troppe occasioni vivono di sostegni sanitari privando di tali aiuti chi invece ne avrebbe davvero diritto e bisogno.
di Fulvio Saracco
