“Questo progetto nasce dalla volontà di fare un viaggio e dal bisogno di entrare in contatto con le persone”. Si intitola “Tokyo Nite” (ADA Music Italy/Warner Music Italy) il nuovo EP di Senza Cri, nome d’arte di Cristiana Carella, tra gli artisti più interessanti e apprezzati della scuola di Amici 24, il talent show di Canale 5 in cui ha raggiunto la fase serale e conquistato il pubblico.
Il disco, in uscita il 30 maggio, contiene sei brani, da “Grande muraglia” a “Tutto l’odio” e “Madrid”, fino agli inediti “Harakiri”, “20xsempre” e “Tokyo Nite”, che confermano il talento di Senza Cri nella scrittura, il suo timbro raffinato ed un sound ricercato e dall’impronta internazionale.
Senza Cri, il tuo nuovo disco in uscita il 30 maggio si intitola “Tokyo Nite” e comprende sei brani con un sound accattivante, ricercato e internazionale. Come hai lavorato a questo progetto?
“Tokyo Nite nasce dalla volontà di fare un viaggio, perché quello che ho vissuto come percorso ad Amici è stato un vero e proprio viaggio, qualcosa che ho dovuto attraversare. Avevo bisogno di entrare in contatto con le persone, offrendo loro una vacanza, che è una di quelle cose che si fa con gli amici, con i quali puoi raccontarti a 360 gradi. Ed era questa la mia intenzione. Ho inserito nell’EP le canzoni che avevo portato ad “Amici” e che avevano un senso emotivo forte per me, e altri inediti che raccontano quello che volevo arrivasse della mia nuova musica, cioè la carica emotiva, che si accompagna a quella melodica e al sound”.
La titletrack, “Tokyo Nite”, acconta una notte a Tokyo, che cosa ti ha più affascinato di questa meravigliosa città?
“Tokyo mi affascina tanto perché è un posto che si dissocia da quello a cui noi siamo abituati e vivi davvero un cyberdream. Le macchine sono quadrate, è piena di grattacieli, è incredibile. Poi ha una particolare cultura spirituale, qualcosa che in realtà era molto distante da me perché io sono una persona estremamente frenetica. Prima di Amici per esempio se perdevo una giacca impazzivo, grazie al talent ho imparato a lasciare andare le cose, e questo è molto zen. In generale mi affascina la cultura asiatica, il Giappone e Tokyo sono dei posti in cui mi sento bene perché mi sembra di essere in un cartone animato, ed è quello che mi ha accompagnato per la maggior parte del tempo durante la mia infanzia insieme ai giochini, ai pupazzetti, attraverso i quali reinventavo storie. E’ una comfort zone immaginarsi un mondo che non c’è, e il fatto che esista è incredibile, quindi Tokyo mi piace per questo. La capitale giapponese, secondo me, anche esteticamente rappresenta molto la mia musica, soprattutto questo EP, quindi era coerente dargli questo titolo”.

In “Harakiri” canti: tutto il sudore che ho messo dentro le occasioni perse, tutto l’amore che ho non è servito a niente. Quali sono queste occasioni in cui hai dato tutto ma sono andate comunque perse?
“In generale nella professione, ma anche nella vita, tante volte ti butti e fai cose perché senti il bisogno di riuscire a dare un senso a ciò che stai investendo, ai sacrifici. Io ho messo sempre tanto sudore, perché la vita mi ha dato un sacco di prove da affrontare, non solo nella musica. Sono una di quelle persone che non ha mai avuto qualcosa di semplice, che arriva schioccando le dita, che non è un male se accade, anzi servirebbe ogni tanto. Il sudore che ho messo in ogni passo, nonostante a volte mi abbia fatto sentire che stavo vanificando tutto, poi ha trovato il modo di darmi, di insegnarmi la sconfitta, il fatto che non si può arrivare sempre o che forse non stai raggiungendo quell’obiettivo perché non è ciò a cui devi aspirare. Quelle frasi sono emblematiche di una sorta di frustrazione che io vivo personalmente, ma che tutti noi viviamo quando qualcosa che vogliamo raggiungere non ci viene incontro. Ho imparato però che bisogna lasciarsi andare, mollare la presa perché tutto ciò che deve essere sarà. Io ho una determinazione veramente forte, credo sia una delle caratteristiche più belle di me, e so che tutto quello che desidero riuscirò a raggiungerlo perché la mia ostinazione mi porterà a farlo. Ovviamente rimango sempre con i piedi per terra, ma alla fine la vita cos’è se non qualcosa in cui credere e in cui darsi e spendersi. Quindi anche se con sacrificio, con fatica, anche se gli altri non lo capiranno, io andrò avanti”.
L’altro inedito è “20xsempre”, cosa puoi raccontarci a riguardo?
“20xsempre è la narrazione di un live, e l’ho scritto immaginandomi un concerto che io vorrei fare, con una persona che scende le scale e arriva al parterre, lascia il telefono e tutti i problemi, e inizia a muoversi, a ballare, a sudare, a gridare, a vivere senza freni. Quando canto davanti alla gente la guardo sempre negli occhi e mi piace tantissimo perché c’è uno scambio di energia. Quando uno va a un concerto vive l’emozione di incontrare l’artista, e io a mio modo vivo quella di incontrare i fan e di sapere che in quel momento siamo solo noi, che abbiamo vent’anni per sempre anche in realtà se ne abbiamo quaranta o quindici, siamo noi pieni di energia, abbiamo solo voglia di urlare, di darci, di avvicinarci, ed è bellissimo perché è un momento di condivisione forte. Sentivo quindi il bisogno di mettere tutto questo dentro l’Ep, perché vorrei che i miei live fossero scanditi da tanta energia. Alla fine gli anni sono solo anagrafici, però ciò che ti tiene vivo, che ti forma e che ti cambia, è quello che hai dentro. Io ho 25 anni, a volte me ne sento 86, altre 5, però sono le sensazioni che provo che mi permettono di continuare, e fare musica mi regala qualcosa di unico. Era dunque bello raccontare quel momento di unione, quel legame vero che ho con il pubblico. Io vivo per i miei fan fondamentalmente”.

Un pubblico che è diventato ancora più numeroso dopo “Amici”, che cosa ti porti di questa esperienza e c’è un consiglio in particolare che ti ha dato Lorella Cuccarini che ti è stato più utile?
“Porto nel cuore le persone che realizzano il programma, ciascuna di loro ha qualcosa di magico e mi ha dato una mano, da chi si occupa di fare le pulizie al fonico, a colei che organizza le lezioni, a Lorella. A volte avevo delle giornate no, e passeggiando per la strada tra la casetta e le sale, quando incontravo uno di loro e mi sorrideva la mia giornata cambiava. Li amo follemente e li ringrazio tutti. Artisticamente ho appreso molto perché è una scuola, quindi fai un percorso di nozioni, impari tante cose, e consiglio a chi prenderà parte al talent in futuro di non sprecare quei momenti. Umanamente mi ha messo nella condizione di osservarmi, di ascoltarmi, di darmi retta, e anche certe volte di dirmi basta. La mia determinazione è molto vicina alla mia testardaggine, e quindi da me pretendo tantissimo, devo essere impeccabile, invece Amici mi ha dato pace, mi sono detta: “Cri, sei una persona, stai sbagliando, rimediamo, continuiamo ad andare avanti e a migliorarci”. Così mi sono lasciata andare, che è anche uno dei consigli che mi hanno ripetuto spesso sia Lorella Cuccarini che Maria De Filippi”.
In un post su Instagram, dopo l’uscita da Amici, hai scritto che hai attraversato questo viaggio con la voglia e anche con la fatica di scoprirti, accettarti in tutti i tuoi limiti, di far conoscere un po’ la molteplicità della tua anima e la tua verità. Pensi che questa verità sia arrivata al pubblico?
“Uscendo da Amici ho realizzato quanto amore si fosse generato, e questo per me è assolutamente un campo di forza, è qualcosa di cui avevo bisogno, e in qualche modo ho scoperto che ne avevano bisogno anche altre persone. Sicuramente non tutti mi hanno capito, ma è normale che si generino delle simpatie, delle antipatie, che una persona si senta più compatibile o vicina a qualcun altro. E’ un programma che mette molto in luce il lato umano, che è vario, vasto, io so di aver dato tutto. Quando incontro la gente mi vede per come sono, non c’è modo di scappare, non ho mai potuto fingere, pertanto sono molto felice e trattengo l’amore che ho ricevuto da chi mi ha compreso. Per il resto non chiudo mai le porte, quindi spero che nemmeno gli altri lo facciano”.
Ora ci sarà l’instore tour e poi quali saranno i prossimi step?
“Stiamo cercando di aggiungere altre date all’instore tour e poi ci saranno tanti live, sia quest’estate che nei mesi successivi. Intanto sto già lavorando a nuova musica, perché ho un problema con la penna, non riusciamo a staccarci (scherza) e quindi non vedevo l’ora di tornare in studio, di mettermi a scrivere. Spero di farvi ascoltare presto i nuovi brani”.
di Francesca Monti
Si ringrazia Alessia D’Orsi
