Una passerella finale tra le meraviglie della Capitale, dal Colosseo all’Ara Pacis, che ha sancito il trionfo di Simon Yates che ha vinto l’edizione numero 108 del Giro d’Italia. Per il ciclista inglese del Team Visma-Lease a Bike si tratta della prima maglia rosa conquistata nella sua carriera.
Olav Kooji ha vinto la ventunesima e ultima tappa, 143 km per le strade di Roma e dintorni, precedendo in volata Kaden Groves e Matteo Moschetti, dopo essere stato lanciato da Affini e van Aert.

La frazione è iniziata con un minuto di silenzio in ricordo di Daysy, la moglie di Robert Gesink, ex ciclista olandese del Team Visma-Lease a Bike, scomparsa sabato.
I Giardini Vaticani sono stati lo scenario della partenza dell’ultimo atto della corsa rosa per celebrare il Giubileo e omaggiare Papa Francesco. Durante il passaggio lungo un tragitto di tre chilometri, davanti alla Grotta della Madonna di Lourdes e al monastero Mater Ecclesiae, i corridori si sono fermati in piazza dei Protomartiri per l’incontro con Papa Leone XIV.

“Buongiorno a tutti! Benvenuti in Vaticano! Spero che sia per tutti voi una giornata bellissima. Vi ringrazio per tutto quello che fate. Siete dei modelli per i giovani di tutto il mondo. Il Giro d’Italia è molto amato e non soltanto in Italia. Spero che come avete imparato a curare il corpo, anche lo spirito sia sempre benedetto e che siate sempre attenti a tutto l’essere umano: corpo, mente, cuore e spirito. Siete i benvenuti, sia in Vaticano sia nella Chiesa, che rappresenta l’amore di Dio per tutte le persone. Congratulazioni e auguri a tutti!”, ha detto il Santo Padre impartendo la benedizione.
Urbano Cairo, patron di Rcs, Paolo Bellino, direttore generale di Rcs Sport, e il direttore della corsa, Mauro Vegni, hanno consegnato a Papa Leone XIV una maglia rosa.
Il Pontefice ha poi salutato una rappresentanza di ciclisti composta dalla maglia rosa Simon Yates, dalla maglia ciclamino per il miglior piazzamento nella classifica a punti, Mads Pedersen, dalla maglia bianca per il miglior giovane, Isaac Del Toro, e dalla maglia azzurra per il miglior scalatore, Lorenzo Fortunato.
di Samuel Monti
credit foto X Giro d’Italia
