CALCIO – QUALIFICAZIONI MONDIALI 2026: SPALLETTI SALUTA LA NAZIONALE CON UN SUCCESSO. A REGGIO EMILIA L’ITALIA SUPERA 2-0 LA MOLDOVA E SI RILANCIA ALLE SPALLE DELLA NORVEGIA

Con le scorie della sconfitta in terra norvegese ancora presenti nella testa e nelle gambe, l’ultima Italia di Luciano Spalletti soffre nella fase iniziale e nei minuti conclusivi, ma riesce a conquistare i primi tre punti nel girone di qualificazione imponendosi per 2-0 sulla Moldova. Certamente i tifosi azzurri si aspettavano un altro tipo di prestazione e sicuramente un successo più ampio in ottica differenza reti, ma in queste condizioni psico-fisiche forse la nostra nazionale non poteva fare di più.

ITALIA – ​MOLDOVA ​2-0

ESTONIA – ​NORVEGIA ​0-1

Classifica: Norvegia​12 pti ​(4 gioc) ​dr +11 Israele ​6 pti​ (3 gioc.) ​dr +1 Italia ​​3 pti​ (2 gioc.) ​dr -1 Estonia ​4 pti ​(4 gioc.) ​dr -3 Moldova ​0 pti​ (3 gioc.)​ dr -8

Italia: Donnarumma – Di Lorenzo, Bastoni, Ranieri – Cambiaso, Frattesi, Ricci, Tonali, Dimarco – Raspadori – Retegui.

Moldova: Avram – Baboglo, Mudrac, Dumbravanu – Platica, Ionita, Bodisteanu, Reabciuk – Caimacov, Nicolaescu, Postolachi.

Marcatori: 40° Raspadori (IT); 50° Cambiaso (IT).

Al Mapei Stadium di Reggio Emilia si registra un avvio piuttosto lento dei ragazzi di Spalletti che al 10° minuto corrono un grosso brivido quando gli ospiti trovano la via del goal con un colpo di testa di Nicolaescu che brucia Ranieri. La rete però viene annullata per la posizione irregolare di un giocatore moldavo nella costruzione dell’azione. Il pericolo scuote l’Italia che al 17° colpisce la parte alta della traversa con un colpo di testa di Ranieri che sfrutta una punizione di Raspadori, anticipa il diretto avversario, ma è sfortunato nella deviazione aerea.

Lo sterile possesso palla non crea pericoli ai moldavi che anzi al 27° mettono ancora in difficoltà la difesa azzurra. Contropiede rapido di Postolachi che offre un preciso assist a Caimacov in area di rigore; Di Marco lo ostacola, facendolo cadere, ma l’arbitro ed il Var non intervengono nonostante le vibrati proteste della panchina ospite. Dopo una conclusione centrale di Retegui che avrebbe potuto servire il liberissimo Frattesi, al 40° l’assedio azzurro riesce finalmente a sfondare il muro moldavo.

Azione sulla sinistra di Ranieri e sulla respinta della difesa ospite, Raspadori con un destro chirurgico indovina l’angolo basso della porta biancorossa. Una rete importante per sbloccare psicologicamente la Nazionale italiana alla ricerca di una vittoria con più reti possibile. La Moldavia risponde immediatamente e Reabciuk impegna Donnarumma con una botta da fuori area e sulla respinta Ionita sfiora il pareggio con un rasoterra incrociato. Al 44°, sempre su calcio d’angolo, Dumbravanu sorprende Donnarumma, ma per nostra fortuna Di Marco salva sulla linea.

La ripresa si apre con due sostituzioni nelle file azzurre. Spalletti, alla sua ultima panchina con la nazionale maggiore, inserisce Barella e Orsolini al posto di Di Marco e Ricci. Mosse con il chiaro intendimento di intensificare lo sforzo offensivo e rimpinguare il bottino per la differenza reti che sarà determinante in caso di arrivo a pari punti in classifica. La Moldova ci mette ancora in difficoltà con un colpo di testa di Nicolaescu ma al 50° l’Italia raddoppia grazie ad una deviazione sotto porta dello juventino Cambiaso che concretizza un passaggio rasoterra di Orsolini.

Il secondo goal subìto demoralizza un po’ la compagine moldava mentre gli azzurri continuano ad attaccare. I minuti passano e i biancorossi riacquistano convinzione nel possesso palla limitando il pressing italiano. Al 68° buon passaggio filtrante di Di Lorenzo per Raspadori che all’ultimo viene anticipato da un difensore moldavo. Spalletti prova ancora le ultime mosse con Lucca al posto di Retegui. Non cambia il modulo preferendo una punta unica con due fantasisti (Raspadori e Orsolini) alle sue spalle. Al 76° Maldini sostituisce proprio Raspadori con l’ennesimo cambio “ruolo per ruolo” che non modifica l’inerzia dell’incontro. Anzi all’85° è ancora la Moldova a rendersi pericolosa con un colpo di testa di Motpan che impegna Donnarumma sul primo palo. I minuti finali dovrebbero vedere l’Italia protesa in attacco ed invece è la compagine ospite a gestire il possesso palla e mettere pressione ai giocatori di casa. Bella azione italiana all’87° con Lucca che libera Orsolini che impegna Avram sul primo palo. L’arbitro concede sei minuti di recupero viste le numerose interruzioni per falli di gioco. L’ultima emozione la regala ancora la Moldova, ma il tiro dal limite dell’area viene bloccato da Donnarumma. Al 94° ulteriore azione sulla destra della Moldova che smarca Stina nell’area di rigore, ma il suo tiro rasoterra viene murato da Coppola.

La sfida si conclude con la vittoria azzurra per 2-0, ma i giocatori italiani escono tra i numerosi fischi del pubblico di Reggio Emilia che senza dubbio si aspettava una prestazione di ben altro livello. Nell’altra sfida della serata la Norvegia soffre ma si impone in Estonia per 1-0 grazie alla rete siglata dal solito Haaland al 62°. L’Italia sblocca la classifica ma la situazione resta molto complicata e da Settembre servirà un vero cambio di ritmo per recuperare lo svantaggio accumulato.

Luciano Spalletti si congeda ai microfoni della Rai: “Anche stasera abbiamo fatto fatica ed abbiamo purtroppo confermato un gruppo affaticato e privo di energie. Forse la lunghezza del nostro torneo è davvero eccessiva e sicuramente giocare ad Oslo proprio in questo momento della stagione è stata una vera sfortuna e di certo il sorteggio non ci ha aiutato. Mi assumo come sempre le mie responsabilità, ho puntato su questo gruppo di giocatori ed anche oggi abbiamo fatto il massimo delle nostre possibilità. Lascio una grossa responsabilità al mio successore che dovrà fare la differenza insieme al gruppo di atleti su cui vorrà puntare”.

di Fulvio Saracco

credit foto FIGC

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