Le aspettative erano tante per il primo concerto di Elodie a San Siro domenica 8 giugno e non sono state deluse. Quasi 45mila persone hanno assistito ad uno show meraviglioso, ben realizzato, dal sapore internazionale, con quindici ballerini, ledwall, e due vasche di acqua utilizzate per la coreografia di “Black Nirvana”.

Il concerto è diviso in quattro atti, ciascuno introdotto dalla voce di Elodie, a rappresentare una delle sue anime, Audace, Galattica, Erotica e Magnetica, con le iniziali che formano la parola MEGA, cioè Make Equality Great Again.
All’interno del live l’artista, da sempre attivamente impegnata nella difesa dei diritti e nel dare voce a chi non ce l’ha, ha mandato messaggi importanti e inclusivi, sul tema della transizione con la drag queen Ambrosia, sulla violenza di genere o sventolando nel finale la bandiera della Palestina per chiedere la fine della guerra e dell’uccisione di civili a Gaza.
Lo show si è aperto con un trittico tutto da ballare, Tribale, Black Nirvana e Guaranà, che ha trasformato San Siro in una discoteca, quindi Elodie, emozionata, ha salutato il pubblico per poi proseguire con La coda del diavolo.


Il primo atto è iniziato con Odio amore chimico, proseguendo con Mi Ami mi odi, Ok. Respira, e con due ospiti speciali, Gianna Nannini con cui Elodie ha cantato una scatenata versione di America, e Achille Lauro, con cui ha duettato in Folle città e Rolls Royce.
Il secondo atto ha preso il via con Andromeda, che ha visto sul palco Ambrosia, quindi sono seguite l’intensa Vertigine, Niente canzoni d’amore, Feeling, Pensare Male e Purple in the Sky, con il dj set di Nina Kraviz.
Il terzo capitolo, Erotica, ha avuto inizio con Pop Porno, per proseguire con Red light, Ascendente, Strobo, Elle e altre hits, tra atmosfere sensuali e coreografie all’interno di una gabbia posta al centro del palco.
Il quarto e ultimo capitolo è stato dedicato ai brani portati in gara al Festival di Sanremo, da Tutta colpa mia, a Due e Dimenticarsi alle 7, per arrivare al gran finale con l’ultima ospite, Gaia, con cui Elodie si è scatenata cantando Ciclone e Chiamo io chiami tu, per concludere con Margarita e Bagno a mezzanotte, tra una pioggia di coriandoli, con il pubblico in delirio.
The Stadium Show ha confermato, qualora ce ne fosse bisogno, la vocalità ricca di sfumature e la grande presenza scenica di Elodie, un’artista trasversale che è arrivata a San Siro, passo dopo passo, con un percorso di costante crescita artistica e personale, e che è ora pronta a conquistare anche il mercato internazionale. Il 12 giugno si replica con il secondo concerto speciale allo Stadio Maradona di Napoli.
Questa la scaletta del The Stadium Show a San Siro:
Apertura
Tribale
Black Nirvana
Guaranà / Hung Up | Feel Love
La coda del diavolo
Atto primo – Audace
Intro
Odio amore chimico / 1 ora / Di nuovo
Mi ami mi odi
Cuore nero / Anche stasera
Ok respira
Folle città (con Achille Lauro)
Rolls Royce (con Achille Lauro)
America (con Gianna Nannini)
Atto secondo – Galattica
Andromeda
Vertigine
Niente canzoni d’amore
Feeling
Pensare male
Purple in the Sky
Nina Kraviz Set
Atto terzo – Erotica
Pop porno
Red light
Ascendente
Elle
Strobo
Euphoria
Lontano da qui
A fari spenti
Atto quarto – Magnetica
Tutta colpa mia
Due
Dimenticarsi alle 7
Encore
Hold On / Pazza musica
Ciclone / Chiamo io chiami tu (con Gaia)
Margarita
Bagno a mezzanotte
di Francesca Monti
credit foto Francesco Prandoni
