Lignano Sabbiadoro si prepara a celebrare l’arrivo dell’estate con un evento diventato ormai un appuntamento fisso: il Concerto all’alba, giunto quest’anno alla sua settima edizione. Alle prime luci del 21 giugno, l’arenile del Faro Rosso – uno dei luoghi più suggestivi della località balneare friulana – si trasformerà in un vero e proprio palcoscenico pronto ad accogliere la bella stagione.
Organizzato dal Comune di Lignano, in collaborazione con l’associazione culturale Insieme per la musica, l’evento è gratuito e aperto a tutti. L’inizio è previsto per le 5.00 del mattino, direttamente sul litorale, dove il pubblico potrà prendere posto sulla sabbia per godersi lo spettacolo. Ad accompagnare il sorgere del sole sul mare sarà l’Accademia d’Archi “Arrigoni” di San Vito al Tagliamento, diretta dal maestro Domenico Mason, che suonerà alcune delle sinfonie dei più importanti compositori musicali.
Il Faro Rosso: un simbolo tra storia e natura
Il luogo scelto per questo appuntamento non è casuale: il Faro Rosso rappresenta uno dei simboli della località. Costruito alla fine degli anni ’20, è stato per decenni un punto di riferimento dei navigatori, poiché nasce in uno dei punti più orientali della penisola, nell’area che la separa dall’isola delle Conchiglie o isola di Marinetta. Immerso in un’oasi naturalistica dove la biodiversità regna sovrana, giungere qui all’alba regala la sensazione di varcare una soglia quasi magica, che permette di immergersi nel fascino senza tempo della laguna.
A sinistra dello storico Faro, in epoca più recente, ne è stato costruito un altro dalle medesime caratteristiche architettoniche. Per distinguerli, il Faro Rosso è stato restaurato nel 2016, acquisendo la sua ormai nota colorazione a fasce bianche a rosse. Oggi, quest’ultimo si erge sulla spiaggia come un silenzioso guardiamo che veglia sul confine tra terra e mare.
Concerto all’Alba Lignano Sabbiadoro Punta Faro Beach
Via Carso, 40
Per informazioni: https://lignanosabbiadoro.it/it/eventi/concerto-allalba-solstizio-destate/
credit foto Davide Carbone
