Inizia sull’erba di Halle il cammino di avvicinamento dei tennisti italiani allo SLAM di Wimbledon e la prima giornata riserva degli ottimi risultati per la pattuglia azzurra.
Nel primo pomeriggio Flavio Cobolli vince una sfida incredibile contro il giovane carioca Joao Fonseca dopo tre set intensi e combattutissimi. L’atleta fiorentino regge bene l’urto sugli attacchi del sud-americano mantenendosi “on-serve” fino al 5-5, ma nell’undicesimo game Fonseca inserisce le marce alte e con due affondi di diritto sale 15-40. La prima palla break viene annullata con una robusta prima di servizio, ma sulla seconda Cobolli stecca il diritto consegnandosi all’avversario. Il brasiliano tiene a zero il servizio con una facilità disarmante e chiude il primo set per 7-5. La seconda frazione segue lo stesso canovaccio della prima, ma finalmente Fonseca commette qualche errore gratuito e Flavio si conquista tre palle break, che vengono tutte annullate con una serie di servizi vincenti. Seppur a fatica il carioca arriva al tie-break, ma Cobolli è praticamente perfetto, sfrutta un problema all’anca di Fonseca e chiude 7-3 al primo set-point con un servizio vincente. Il tennista toscano inizia a prendere confidenza con l’erba e riparte alla grande anche nel terzo parziale restando in scia all’avversario. L’azzurro salva due palle break nel secondo game ed altrettante nell’ottavo. Fonseca riprende a servire con potenza e precisione e non concede opportunità al fiorentino che in ogni caso arriva al secondo tie-break della giornata. Cobolli trova un paio di risposte nei piedi del brasiliano e si porta sul 5-3, ma proprio sul più bello commette due errori gratuiti. Il sud-americano può servire per il match sul 6-5, ma Flavio indovina una incredibile risposta di rovescio. L’italiano ribalta la situazione ma non riesce a chiudere la pratica sul 7-6 e 8-7. Arriva però il terzo match point con un passante di diritto e con un servizio al corpo questa volta Cobolli può alzare le braccia al cielo per la gioia.
Nel suo primo match dopo la delusione della finale persa a Parigi, Jannik Sinner ritrova il gusto della vittoria eliminando per 7-5, 6-3 il tedesco Hanfmann. Primo set davvero combattuto sull’erba di Halle dove il numero uno al mondo dimostra una buona confidenza con questa superficie, ma senza riuscire a contrastare in maniera efficace i turni di battuta dell’avversario. Nel settimo gioco Sinner deve risolvere un pericoloso 40 pari sul proprio servizio e successivamente si porta sul 6-5. Nel dodicesimo gioco si decide il parziale; Hanfmann deve salvare un primo set point sul 30-40 (attacco lungo dell’azzurro), ma capitola sul secondo mandando in corridoio un attacco incrociato. La seconda frazione inizia in salita per l’alto-atesino che commette tre errori non forzati e deve fronteggiare un 15-40. La prima palla lo aiuta ad annullare entrambi i break point e con un ace riesce a restare “on-serve” azzerando di fatto le speranze del tedesco. Il break decisivo arriva nel sesto game quando Halfmann sbaglia due smorzate consecutive (sulla prima l’azzurro arriva e piazza un comodo lungolinea, mentre la seconda termina in rete) scivolando sul 15-40. Sulla seconda Sinner forza la risposta e costringe il tedesco a steccare il diritto consegnandogli il game. Jannik concretizza il vantaggio e sul 5-3 serve per il match chiudendo la sfida con due ace. Nel prossimo turno l’italiano troverà nuovamente sul suo cammino il kazako Bublik.
Il terzo sigillo giornaliero lo firma un ritrovato Lorenzo Sonego, da sempre a suo agio sulle superfici veloci. Il torinese si impone con un netto 6-3, 6-2 sul tedesco Jan Lennard Struff Primo set deciso in pratica dal break del piemontese nel quarto gioco, difeso con i denti fino al 6-3 dopo aver salvato anche una palla break proprio nel nono game con una difficile demi-volèe. La seconda frazione vede Sonego ancora più sereno e determinato, abile a scattare sul 3-2 con due diritti che prendono Struff in contropiede. Lorenzo concretizza il vantaggio e nel settimo gioco chiude la pratica con un secondo break, prima di completare l’impresa con servizio e diritto. La giornata di gloria per i colori azzuri viene completata dalla vittoria del doppio formato da Simone Bolelli e Andrea Vavassori che hanno sconfitto Melo e Zverev per 7-6 (4), 7-5 Decisivo il break conquistato nel dodicesimo gioco della seconda frazione sul servizio di Melo grazie ad un violento diritto di Bolelli sul corpo di Melo che prova inutilmente a scendere a rete.
di Fulvio Saracco
