Addio ad Arnaldo Pomodoro, gigante della scultura e dell’arte

Si è spento a Milano alla vigilia del suo 99° compleanno Arnaldo Pomodoro, gigante della scultura e dell’arte. La triste notizia è stata data dalla Fondazione che porta il suo nome, diretta da Carlotta Montebello, con queste parole: “Con la scomparsa di Arnaldo Pomodoro il mondo dell’arte perde una delle sue voci più autorevoli, lucide e visionarie. Il Maestro lascia un’eredità immensa, non solo per la forza della sua opera, riconosciuta a livello internazionale, ma anche per la coerenza e l’intensità del suo pensiero, capace di guardare al futuro con instancabile energia creativa”.

Nato il 23 giugno 1926 a Morciano di Romagna, fratello di Giò Pomodoro, dopo aver studiato da geometra ed essere stato orafo, negli anni Cinquanta ha iniziato a realizzare a Milano le prime grandi forme. Tra le sue opere più celebri ricordiamo la “Colonna del viaggiatore”, realizzata per “Sculture nella città” a Spoleto, “Disco Solare” collocato a Mosca durante il disgelo post-sovietico; “Papyrus” a Darmstadt, in Germania, “Lancia di Luce” a Terni, il portale bronzeo del Duomo di  Cefalù, gli arredi sacri nella chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo.

Iconiche le sue sfere di bronzo presenti in diverse città del mondo, tra cui Lampedusa, Sorrento, Rimini, Pesaro, Genova, Roma, Milano, Pavia, Terni, Torino, Tivoli, Belluno, San Giovanni Rotondo, Copenaghen, Brisbane, Dublino, Los Angeles, Musei Vaticani, nei maggiori musei mondiali e all’ONU.

credit foto Fondazione Arnaldo Pomodoro

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