IL NATIONS AWARD 2025 UNISCE L’ECCELLENZA CINEMATOGRAFICA CON QUELLA ENOGASTRONOMICA DE LA BOTTE E DEL RISTORANTE DA NINO

Sono due rinomate realtà dell’enogastronoma che si affacciano sullo Jonio da una prospettiva unica. La Botte, noto ristorante di Taormina, e il Ristorante Da Nino, celebre attività ristorativa di Letojanni, sono protagonisti, ancora una volta, di eventi collegati ad importanti manifestazioni filmiche, come accaduto in occasione dalla diciannovesima edizione del Nations Award (26-28 giugno), che ha avuto la sua acme con il gala serale del Teatro Antico di Taormina, giorno 28.

LE STAR AMANO LA CUCINA SICILIANA

Il ristorante La Botte, della famiglia Chemi, situato nel cuore della città del Monte Tauro ha confermato la sua vocazione storica a punto di riferimento delle star del cinema, popolandosi, subito dopo la conferenza stampa del Nations Award– Thinkingreen, delle illustri personalità filmiche della manifestazione presieduta e organizzata da Michel Curatolo, con la direzione artistica di Marco Fallanca. Il compositore, director e autore dal linguaggio visionario e poetico, tre volte Palma D’Oro al Festival di Cannes Emir Kusturica, ha goduto dell’atmosfera accogliente della struttura, che incrocia tradizione ed innovazione culinarie, con il genio creativo del comico, attore e regista, nonché elemento dei Monty Python, Terry Gilliam, entrambi premiati sul palco di Taormina con il Nations Award. A condividere la scena sul palco – e anche a La Botte – sono state anche la modella e attrice, madrina della manifestazione, Mădălina Diana Ghenea, l’attrice televisiva Elisabetta Pellini e il talento del grande schermo Celeste Dalla Porta, acclamata interprete della pellicola Parthenope di Paolo Sorrentino. A completare un parterre di stelle di grande rilievo l’attrice turca Hande Soral, riconosciuta in tutta Europa per la sua interpretazione nella serie Terra Amara, e i presentatori della serata di Gala, ossia l’attrice siciliana Barbara Tabita e il giornalista e direttore editoriale di Hot Corn, Andrea Morandi.

Il Ristorante Da Nino di Gianni Ardizzone ha ospitato la cena di chiusura e il taglio della torta, contraddistinti da una vera esaltazione dei sensi grazie ad un’autentica interpretazione della cucina mediterranea, con un menu strutturato sul pesce fresco, interpretato dalla sapiente e raffinata mano dello chef Damiano Ardizzone. Anche qui tanti ospiti d’onore, tra cui proprio il succitato director Terry Gilliam e la suddetta attrice Celeste Dalla Porta, e la pr internazionale Georgia Middleton.

LA BOTTE

Il ristorante La Botte è un’istituzione nella mappa gastronomica di Taormina e vessillo di una tradizione familiare che prosegue da oltre cinque decenni. Creato nel 1972 da Giovanni e Mimma Chemi, con il sostegno della nonna materna Angela, il ristorante è attualmente condotto con passione dai fratelli Antonio e Giuseppe Chemi. Questi ultimi hanno innestato la tradizione in una visione contemporanea, senza dimenticare i valori di un’ospitalità calda e genuina, grazie alla quale l’ospite si sente veramente a casa.

Il nome “La Botte” trae origine dall’amore viscerale provato dal nonno per il vino, amore che si è trasformato in valore identitario ed estetico del ristorante, con l’arredamento in legno che si connette a quello delle botti tradizionali. Per consonanza, Il dehor è avvolto da una pergola naturale adornata da tralci di vite. L’atmosfera ospitale, connessa al territorio, ne ha fatto meta di personaggi illustri del cinema, della politica, della musica e della cultura.

RISTORANTE DA NINO

Il Ristorante Da Nino è il frutto della passione per la cucina, nata nella metà degli anni ’50, di tre generazioni della famiglia Ardizzone. Il fondatore è stato Nino Ardizzone, un pescatore che ha trasferito la sua passione per il mare in una trattoria, facendo divenire il ristorante un punto dì riferimento per gli amanti della cucina di pesce fresco di Letojanni e della zona circonvicina. La gestione del ristorante è, attualmente, nelle mani del figlio di Nino, Gianni, che, assieme alla sorella Maria e ai figli Lorenzo e Damiano, seguita la tradizione di famiglia.

di Gianmaria Tesei

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