Il sogno di raggiungere la finale di UEFA Women’s EURO 2025 si è infranto al 119′ di una partita in cui la Nazionale Italiana ha espresso un ottimo gioco, mettendo alle corde le campionesse europee in carica dell’Inghilterra e andando vicina al raddoppio dopo il gran gol con cui Barbara Bonansea al 33′ aveva sbloccato il risultato.
C’è indubbiamente dispiacere, perchè l’impresa era quasi raggiunta e le azzurre del ct Soncin, per quanto mostrato durante tutto il torneo, avrebbero ampiamente meritato di giocarsi il match per il titolo, per alcune decisioni arbitrali molto dubbie, per almeno un paio di occasioni non concretizzate e per aver preso dei gol a pochi minuti dal termine dei tempi regolamentari e supplementari. Soprattutto però rimane l’orgoglio con cui queste straordinarie ragazze, a cominciare dalla Capitana Cristiana Girelli e dalle “senatrici” Bonansea, Linari, Giuliani, Giugliano, fino ad arrivare alle giovani stelle italiane, hanno indossato e difeso la maglia della Nazionale mettendo cuore, anima, sudore, grinta, dando ogni cellula di se stesse dal primo all’ultimo minuto di ogni partita.
Un gruppo unito, una grande famiglia che ha saputo sostenersi nei momenti belli così come nelle difficoltà, mostrando cosa significhi essere una vera squadra e accendendo l’entusiasmo di milioni di spettatori che hanno seguito le loro gesta negli stadi svizzeri, sempre sold out, o in tv, e dei media nostrani e internazionali.
E’ sicuramente importante far crescere ancora di più il calcio femminile in Italia, che ricordiamo, a differenza di altri Paesi europei e mondiali, è approdato nel mondo del professionismo soltanto nel 2022, e dare modo alle tantissime bambine che si sono avvicinate a questo meraviglioso mondo, di poter diventare un giorno calciatrici, proprio come quelle campionesse che sono per loro degli esempi da emulare.
Pertanto un immenso grazie va alle Ragazze Azzurre per averci fatto vivere emozioni indimenticabili, per averci fatto sognare qualcosa che all’inizio sembrava difficile da realizzare e per averci ricordato quali sono i valori importanti che dovrebbero sempre contraddistinguere lo sport e la vita. Un’altra pagina di storia del calcio italiano è stata scritta, il resto is still unwritten.
di Francesca Monti
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