La grande Italia di Soncin fa sognare tutti i tifosi italiani per oltre 95 minuti ma una rete inglese al termine di un esagerato recupero ed un rigore molto generoso al 119′ regalano all’Inghilterra la finalissima del Campionato Europeo.
Alle azzurre resta tanta amarezza ma anche la convinzione di essere salite al livello delle formazioni più forti a livello europeo.
La prima semifinale si apre con la prevedibile spinta dell’Inghilterra che esercita un buon predominio territoriale e schiaccia l’Italia nella propria metà campo.
Al decimo minuto arriva il primo brivido con James che cerca una deviazione sottoporta, ma trova un’attenta Giuliani che blocca la sfera.
La formazione di Soncin prova a reagire, al 19′ arriva una seconda occasione per le leonesse inglesi con Russo che si libera in area di rigore, approfittando di un contrasto favorevole, ma la sua conclusione in diagonale finisce di poco a lato.
Il predominio delle campionesse in carica sembra il preludio al goal ed invece al 32′ arriva imprevisto il vantaggio azzurro. Merito di Cantore che si invola sulla fascia destra, scambia con Caruso e sul suo cross Bonansea controlla e fulmina sotto la traversa il portiere inglese.
La squadra di Wiegman risponde con furore e si catapulta nella nostra metà campo alla ricerca dell’immediato pareggio che potrebbe concretizzarsi al 37′ minuto con un veloce contropiede che libera James nell’ area italiana. L’attaccante cerca l’angolo alla sinistra di Giuliani che si distende e salva il risultato.
Il primo tempo si conclude con l’Italia ancora in attacco che colleziona due pericolosi corner sventati dall’attenta Hampton.
L’allenatrice britannica inserisce subito una nuova attaccante, la Mead, per alzare il peso offensivo della propria squadra. Come era facile prevedere l’Inghilterra parte subito all’attacco e Giuliani deve fare attenzione su un tiro ravvicinato della Hemp. Prova a rispondere Cantore da posizione defilata costringendo Hampton a deviare con i pugni.
Alla metà della ripresa Cristiana Girelli deve abbandonare il campo per un risentimento muscolare e viene sostituita da Piemonte. Soncin inserisce forze fresche con Cambiaghi e Severini per Cantore e Bonansea. L’inerzia della semifinale non cambia con le inglesi sempre più decise nella fase offensiva.
Si susseguono le mischie davanti a Giuliani che viene ammonita per perdita di tempo. Buona ripartenza azzurra al 77′ ma il colpo di testa di Piemonte finisce alto sopra la traversa.
Una serie di tre corner consecutivi mettono in apprensione la nostra difesa che riesce comunque a sventare il pericolo. Cambiaghi e Severini sprecano una grossa occasione sottoporta a pochi metri da Hampton bravissima comunque nella parata.
L’arbitro concede addirittura sette minuti di recupero ed al 95′ arriva il pareggio sull’ennesimo cross dalla destra sul quale Giuliani non riesce a rilanciare e la giovane Agyemang indovina il diagonale vincente.
Dopo 9 minuti di recupero i tempi regolamentari si concludono sull’1-1 e dunque Italia ed Inghilterra sono costrette ai supplementari.
Le azzurre reggono bene i primi quindici minuti evitando di essere schiacciate e provando a mettere pressione alle britanniche che schierano una formazione a trazione anteriore e giocano con cinque atlete stabilmente nella metà campo italiana.
La semifinale si decide al 117′ con un discutibile calcio di rigore assegnato dall’arbitro per uno scontro in area italiana. Dal dischetto si presenta Kelly che si fa respingere il tiro da Laura Giuliani, ma sulla respinta è la più lesta a fiondarsi in area e siglare la rete che vale la finalissima.
“Le ragazze devono essere orgogliose di quello che hanno fatto. Uscire così fa molto male, aver tenuto testa alle campionesse d’Europa ci deve dare convinzione per il futuro. Meritavamo un finale differente, ci sono state situazioni difficili da commentare”, ha dichiarato il ct Soncin ai microfoni Rai.
di Fulvio Saracco
credit foto X UEFA Women’s EURO
