Le delusioni di Toronto sono ormai alle spalle e Jasmine Paolini può nuovamente regalarci il suo sorriso migliore al termine della battaglia contro Maria Sakkari. Un doppio 7-6 che evidenzia l’estremo equilibrio regnato fra le due contendenti. La tennista lucchese sente l’importanza del match e già nel primo game dell’incontro deve salvare un insidioso 15-40. Superata l’emozione dell’esordio, l’azzurra mantiene il controllo del match, realizza il break e lo concretizza sul 3-0. La situazione favorevole prosegue nel sesto gioco con la Paolini che si impone per la seconda volta sul servizio della greca, piombando su una palla corta troppo lenta della Sakkari e completando l’attacco vincente. Sul 5-1 Jasmine si fa recuperare uno dei due break di vantaggio, ma sul 5-3 ha ben quattro palle della chiusura a disposizione. Peccato che la Sakkari non demorda, salva le due occasioni di Jasmine e continua il suo ravvicinamento. Il punteggio torna incredibilmente in parità sul 5-5 ed il tie-break è la conclusione più scontata. Jasmine riesce a cambiare sul 4-2 e nella fase finale del tie-break allunga fino al 6-2 con due errori gratuiti e si impone per 7-2 su un ottimo attacco di diritto. Nella seconda partita entrambe le giocatrici salgono di livello. Il punteggio resta on-serve anche se la Paolini può recriminare per le tre palle break non sfruttate (una nel quinto game e due nel settimo). Nonostante qualche errore di troppo con il diritto, la campionessa toscana resta incollata nel punteggio, gestisce due game delicati sul 4-5 e 5-6 e trascina la conclusione del match al tie-break. La Sakkari è irriconoscibile, doppio fallo e tre errori gratuiti lanciano Jasmine sul 6-0 ma un incredibile errore con la volée nel primo match point, cambia ancora una volta l’inerzia della partita. La tennista greca non ha più nulla da perdere mentre la Paolini sente il “braccino” e commette alcuni errori tattici con due assurde discese a rete. Sul 5-6 arrivano le ombre del passato, ma la Sakkari si traveste da “Babbo Natale” e con un incredibile doppio fallo regala set ed incontro ad una sorridente ed incredula Paolini.
Con moltissima fatica anche Lucia Bronzetti riesce a superare il secondo turno contro la russa naturalizzata australiana Daria Kasatkina. Una sfida ricca di errori da ambo le parti, vinto sul filo di lana dalla atleta azzurra che ha saputo essere più concreta e determinata nei momenti decisivi. Punteggio finale di 6-3, 1-6, 6-4 per la giocatrice romagnola, brava a concretizzare le occasioni per imporsi sulla battuta dell’avversaria. Discorso diametralmente opposto nella seconda partita, con tennista locale che allunga nel quarto game e si impone facilmente, allungando la sfida al terzo set. L’equilibrio regna sovrano nei turni di battuta, con la Kasatkina che sembra più fluida nel mantenere il proprio servizio. Lucia non si scompone, sfrutta il vantaggio di servire per prima e mette la giusta pressione all’avversaria nel decimo game. La riminese spreca il primo match-point con una palla corta e sul secondo non riesce a controllare un attacco incrociato dell’australiana, ma sul terzo la tennista locale manda incredibilmente in corridoio un comodo smash e regala la qualificazione al terzo turno ad una Bronzetti agguerrita e brava a difendersi su ogni pallina.
In campo maschile Luciano Darderi è costretto al ritiro nella fase centrale del secondo set contro Francisco Comesana (n.71 ATP) sul punteggio di 6-4 3-1 a favore del tennista sud-americano. Un dolore alla schiena che ha condizionato l’italo-argentino per tutto l’incontro, evidenziandosi particolarmente nella fase finale del primo set.
Arriva invece una sorprendente vittoria per Luca Nardi che ha recuperato un set di svantaggio e si è imposto 6-7 (5), 6-3, 6-4 contro il canadese Shapovalov. Nella prima frazione l’azzurro non approfitta del vantaggio di 5-2 e subisce il ritorno dell’esperto nord-americano abile a conquistare quattro games consecutivi. Luca arriva al tie-break che viene lottato punto a punto, ma sul secondo set-point Shapovalov indovina un perfetto attacco lungolinea. Il pesarese non si arrende e nel secondo parziale continua a mettere in pratica il suo gioco aggressivo specialmente con il diritto, realizzando due break nel quarto e nono gioco che gli valgono il 6-3 che riporta in parità il punteggio. La frazione decisiva si apre con Nardi abile a salvare un pericoloso 15-40 nel secondo gioco per poi conquistare il break in quello successivo sfruttando un calo fisico di Shapovalov. L’atleta canadese chiede l’intervento del fisioterapista per un problema agli adduttori e sembra sul punto di crollare, ma si affida al servizio ed al diritto per restare agganciato al punteggio. Nel settimo game il marchigiano spreca tre palle del 5-2 e sul 3-4 e 0-40 si ha la sensazione che il match possa girare nuovamente. Per fortuna Nardi ritrova la prima di servizio e risale la china mantenendo il margine di vantaggio. La sfida si conclude per 6-4 con Nardi che concretizza il primo match-point con un diritto in controbalzo.
di Fulvio Saracco
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