SEDICI LIBRI DA LEGGERE QUEST’ESTATE

Cosa c’è di meglio di una lettura sotto l’ombrellone? Vi proponiamo sedici libri (in ordine casuale) di vario genere e a nostro avviso molto interessanti. Buona estate!

Quando il mondo dorme. Storie, parole e ferite della Palestina - Francesca Albanese - copertina

“Quando il mondo dorme. Storie, parole e ferite della Palestina” di Francesca Albanese

Lo spirito di un luogo è fatto dalle persone che lo abitano, dalle storie che si intersecano nelle sue strade. E questo vale in modo particolare per la Palestina, custode di passaggi storici epocali e teatro di una delle più dolorose pagine di storia contemporanea. Francesca Albanese, la Relatrice speciale ONU sul territorio palestinese occupato, una delle persone più competenti e autorevoli sullo status giuridico e sulla situazione dei palestinesi – amata (o odiata) in tutto il mondo per l’integrità e la passione con cui si batte in favore dei diritti di un popolo troppo a lungo vessato – qui ci offre storie che intrecciano informazioni, riflessioni, emozioni e vicende intime. Un viaggio scandito da dieci persone che hanno accompagnato Francesca a comprendere storia, presente e futuro della Palestina. Hind Rajab, morta a sei anni sotto le bombe che hanno distrutto Gaza, ci apre gli occhi su cosa significhi essere bambini in un Paese dove i bambini non hanno un nido che li protegga e che rispetti le loro radici. Abu Hassan ci guida tra i luoghi di fatica e sofferenza ai margini di Gerusalemme; e George, amico stretto, di Gerusalemme ci mostra meraviglia e insensatezze. Alon Confino, grande studioso dell’olocausto, ci aiuta a comprendere i contrasti che possono albergare nel cuore di un ebreo che vede l’apartheid e ne vuole la fine. Ghassan Abu-Sittah, chirurgo arrivato da Londra per entrare nel vivo dell’orrore più inimmaginabile, ci racconta ciò che ha visto; e Malak Mattar, giovane artista che ha fatto il percorso inverso, condivide la storia di chi ha dovuto lasciare Gaza per potersi esprimere o per sopravvivere. E poi Ingrid Jaradat Gassner, Eyal Weizman, Gabor Maté fino a una delle persone più vicine a Francesca nella vita, così come nella ricerca di una consapevolezza capace di tradursi in azione.

L'anniversario - Andrea Bajani - copertina

“L’anniversario”, il romanzo di Andrea Bajani, vincitore del Premio Strega 2025 e del Premio Strega Giovani 2025.

Si possono abbandonare il proprio padre e la propria madre? Si può sbattere la porta, scendere le scale e decidere che non li si vedrà più? Mettere in discussione l’origine, sfuggire alla sua stretta? Dopo dieci anni sottratti al logoramento di una violenza sottile e pervasiva tra le mura di casa, finalmente un figlio può voltarsi e narrare la sua disgraziata famiglia e il tabù di questa censura “con la forza brutale del romanzo”. E celebrare così un lacerante anniversario: senza accusare e senza salvare, con una voce “scandalosamente calma”, come scrive Emmanuel Carrère a rimarcarne la potenza implacabile. Il racconto che ne deriva è il ritratto struggente e lucidissimo di una donna a perdere, che ha rinunciato a tutto pur di essere qualcosa agli occhi del marito, mentre lui tiene lei e i figli dentro un regime in cui possesso e richiesta d’amore sono i lacci di un unico nodo. L’isolamento stagno a cui li costringe viene infranto a tratti dagli squilli di un apparecchio telefonico mal tollerato, da qualche sporadico compagno di scuola, da un’amica della madre che viene presto bandita. In questo microcosmo concentrazionario, a poco a poco si innesta nel figlio, e nei lettori, un desiderio insopprimibile di rinascita – essere sé stessi, vivere la propria vita, aprirsi agli altri senza il terrore delle ritorsioni. Con la certezza che, per mettersi in salvo, da lì niente può essere salvato.

“Dalle Marche con amore. Guida sentimentale alla regione dell’infinito” (Cairo) di Natasha Stefanenko.

Se trasferirsi dalla Russia a Milano è stata una sfida non da poco, immaginatevi cos’abbia significato trasferirsi da Milano a Sant’Elpidio a Mare, un luogo sperduto tra le colline marchigiane. Una scommessa che oggi Natasha Stefanenko ha deciso, con l’entusiasmo che la contraddistingue, di raccontare in questa guida che non segue un filo conduttore meramente turistico ma che ci trascina nelle sue esperienze di vita e nel cuore di una regione che ha imparato ad amare con tutta se stessa, dimostrando una profondità di sguardo unica. Le tradizioni dei borghi, il Medioevo che prende vita in ogni vicolo, i paesaggi collinari, le distese sconfinate di verde e d’azzurro: le Marche sono emozione e gioia, territori nascosti da riportare alla luce e sentieri da percorrere in sella a una bicicletta che vi condurrà nell’anima pulsante dei Sibillini.

Da marchigiana adottiva, Natasha ci guida in un percorso sentimentale fatto soprattutto di stupore, tra ristoranti e osterie, musei inaspettati, boschi e faggete e un pizzico di dialetto marchigiano che rende l’atmosfera ancora più carica di significato. Nessuna pretesa di esaustività né di completezza: queste sono le Marche di Natasha, il luogo nel quale lei e suo marito Luca hanno deciso di vivere dal 2000, e che ancora oggi esplora in ogni momento libero. Siate pronti a fare le valigie e a raggiungere – possibilmente in auto! – una delle regioni più belle e sottovalutate d’Italia, terra di Leopardi, Rossini, Raffaello ma anche di vincisgrassi, cremini, olive e frustingo. Perché le Marche non sono soltanto le bellissime spiagge del Conero o Ascoli «Salotto d’Italia», ma anche molto altro.

Viva la poesia! - Francesco (Jorge Mario Bergoglio) - copertina

“Viva la poesia!” (Edizioni Ares) di Papa Francesco

Questo libro raccoglie per la prima volta tutti gli scritti di Papa Francesco su poesia e letteratura firmati durante il suo pontificato. Il curatore del volume, padre Antonio Spadaro, fornisce le decisive chiavi di lettura per comprendere l’intelligenza letteraria del Pontefice, delineando il vasto panorama degli autori che hanno costellato la sua formazione, da Dante a Dostoevskij, da Virgilio a Manzoni o a Borges, passando per Hölderlin, Tolkien e tanti altri. P. Spadaro ha pure realizzato una illuminante intervista con uno degli alunni di Lettere al Liceo nel quale Jorge Mario Bergoglio insegnava quando ancora non era sacerdote.

“Il mio match per la vita tra gioie e cicatrici” (Giunti editore) di Tathiana Garbin, ex tennista e capitana azzurra di Billie Jean King Cup, scritto con Federica Cocchi.

Questa è la storia di una donna e di una capitana. Di sfide affrontate sul campo da tennis e nella vita. Di una malattia che irrompe all’improvviso e lascia una cicatrice profonda, ma anche di una squadra capace di trasformare il dolore in forza e la paura in vittoria. Un racconto intimo e potente, che attraversa la fragilità, la lotta, la rinascita. E che parla a chiunque stia cercando il coraggio di non mollare, anche quando tutto sembra perduto.

“Ognuno di noi, prima o poi, si trova davanti a una sfida che sembra troppo grande, troppo dura, troppo ingiusta. Io però voglio dirti questo: non esiste battaglia o partita che non valga la pena di essere combattuta. Anche quando tutto sembra remare contro di te, anche quando la strada è in salita, anche quando vorresti fermarti… vai avanti.”

Voce di sale. Un viaggio nel mondo dell'autismo - Luisa Sordillo - copertina

“Voce di sale. Un viaggio nel mondo dell’autismo” di Luisa Sordillo

Un libro sull’autismo e in particolare, tra storie di amore e di amicizia, sull’effetto collaterale che produce quando scaraventa all’aria una famiglia: la solitudine. Una domanda, apparentemente innocua, buttata lì in una mattina qualunque da un bambino di 9 anni, Adriano, innesca un marasma di pensieri e riflessioni in sua madre, che ruzzola così tra i suoi ricordi. Il racconto traghetta il lettore dalla spensieratezza dell’adolescenza all’incontro con il grande amore e alla nascita dei figli, dall’ansia del sospetto al dolore della certezza: l’autismo del figlio. Ed è una rivoluzione all’interno della famiglia e fuori, uno scontrarsi con un mondo non ancora sufficientemente informato e pronto all’accoglienza. Una chiusura che spintona nell’angolo della solitudine, tra lacrime e rabbia. Perfino il marito non riesce a fronteggiare la situazione e, vilmente, si allontana. Gli incontri con una pittrice eclettica e il primo amore riconsegnano alla madre, Aurelia, gli strumenti per aprire un varco tra pregiudizi e disinformazione e soprattutto la spingono a corpose riflessioni e nuove consapevolezze. È in grado di amare suo figlio per quel che è e non per quello che avrebbe voluto che fosse. Un assioma, faticosamente conquistato, sovrasta tutti: l’autismo e l’autistico sono due entità differenti e mentre il primo si odia, l’altro si può riuscire ad amare.

Le camelie invernali - Ermal Meta - copertina

“Le camelie invernali”, il nuovo romanzo di Ermal Meta

Albania. 2025. Lara, una giornalista italiana, di genitori albanesi, fa ritorno in Albania per intervistare un uomo di cui non sa il nome, che vive rinchiuso nella sua abitazione da trent’anni, dal 1995. Non sa cosa la aspetta, non sa che questo incontro cambierà la sua vita. Albania. 1995. Due famiglie. Halil e Rozafa hanno perso la figlia, Nina, scomparsa nel nulla e mai più ritrovata. Sono rimasti con il figlio maggiore, Uksan. Zek è un uomo violento, picchia sua moglie Odeta e il loro figlio Samir. Samir e Uksan sono coetanei, amici per la pelle, con la vita davanti, anche in una terra senza futuro. Un equivoco, una banale lite e Halil, padre di Uksan, picchia a morte Zek, padre di Samir. Scatta il Kanun, la riparazione del delitto. Samir, ora, è obbligato dalla sua famiglia a preservarne l’onore, vendicare il sangue versato, uccidere il suo amico fraterno Uksan. L’amicizia tra i due ragazzi, il desiderio di libertà sarà più forte della vendetta. E Lara chi sta andando a incontrare?

Vincente o perdente - Ornella Vanoni,Pacifico - copertina

“Vincente o perdente” (La Nave di Teseo) di Ornella Vanoni con Pacifico

Più un diario sentimentale che una autobiografia. Pacifico incontra Ornella Vanoni, e nasce questo libro-confessione, in prima persona, intimo coinvolgente. In ogni pagina il pensiero, le emozioni raccolte e raccontate da una donna e artista incomparabile. Tutta la fragilità e tutta la determinazione che l’hanno resa un’icona per generazioni diverse. La malinconia, che predilige purché non si degradi diventando tristezza. O peggio ancora, depressione. Lo humour, inesorabile. Le mille facce incontrate, che ancora vede intorno a sé chiudendo gli occhi. L’amore, sempre, fino all’ultimo minuto.

Le cose che ci salvano -  Lorenza Gentile - copertina

“Le cose che ci salvano” (Universale Economica Feltrinelli) di Lorenza Gentile

Gea abita in un condominio sui Navigli di Milano e non oltrepassa mai i confini del suo quartiere. Ha ventisette anni e si arrangia come tuttofare. Crede nel riciclo e nel dare nuova vita alle cose che aggiusta e che distribuisce, insieme a pillole per lo spirito – poesie, origami –, nell’ambito della sua “economia circolare di quartiere”. Vive sola, ma ha dei buoni amici, come l’ottantenne pseudo-portinaia o il tredicenne che sogna di diventare autista di corriera. Nessuno però, della sua età. Perché Gea nella sua età non ci si ritrova. Così come non si ritrova nel mondo. Forse perché è cresciuta in un posto sperduto, con un padre ossessionato dalle catastrofi che la obbligava a prepararsi sempre al peggio? Cominceremo a scoprire il suo segreto grazie al Nuovo mondo, una vecchia bottega di rigattiere che viene rilevata e messa in vendita. Gea si imbarcherà in una nuova missione: salvare il negozio a ogni costo. Perché tutto ciò che salviamo finisce a sua volta per salvare noi, magari dandoci il coraggio di ritagliarci il nostro spazio nel mondo.

Dio, come mi amo... per amarti di più! - Ettore Bassi,Debora Iannotta - copertina

“Dio, come mi amo… per amarti più!” di Ettore Bassi e Debora Iannotta

Edito da Graus Edizioni, è un libro che affronta la relazione uomo-donna a partire dalla seconda guerra mondiale fino alla società di oggi e che invita a riflettere su una tematica fortemente rilevante.

Il rapporto epistolare dei due protagonisti Gilda e Riccardo, offre squarci del mondo interiore maschile e femminile, tutela il concetto di coppia come dimensione in cui ci si valorizza a vicenda, nel rispetto delle naturali inclinazioni di genere.

Ettore Bassi e Debora Iannotta insegnano l’amore per sé come elemento imprescindibile per il rispetto reciproco e tutelano il concetto di coppia come dimensione in cui “l’altro da sé” assurge contemporaneamente a ruolo di maestro e discepolo.

Così un evento “rivoluzionario”  ̶  come la volontà di Gilda di indossare i pantaloni in un’epoca in cui questo desiderio sembra assumere dinamiche provocatorie  ̶  diventa il momento di confronto/scontro tra “due magnifiche creature che si spera possano tornare a guardarsi con occhi diversi e riprendere la marcia tenendosi per mano”.

La prefazione del libro è di Roberto Vecchioni.

“Sarò i tuoi occhi. Il viaggio di Cesare” (De Agostini) di Valentina Mastroianni, con le illustrazioni di Alda Pintus.

Cesare e sua madre Valentina si svegliano nel buio di una spaventosa e fitta foresta. Come ritrovare la luce? Senza perdersi d’animo, Cece insegna alla mamma a mettere un piccolo passo dopo l’altro. Insieme cominciano a osservare il mondo come fosse la prima volta: spalancando gli occhi del cuore, mentre vanno alla ricerca del senso della vita. Questo albo parla ai bambini con la dolcezza di una favola e ai grandi con la profondità di un abbraccio. Tutti potranno ritrovare tra le sue pagine la bellezza nascosta nelle piccole cose, il coraggio dietro alla fragilità e la forza dei legami che nulla può spezzare. Perché l’amore non si perde mai. Si trasforma, vola e continua a fiorire. Età di lettura: da 7 anni.

“Il sorriso di Elena. L’amore è più forte” (Sperling & Kupfer) di Andreea Porcilescu

Una storia che racconta quanto l’amore e il coraggio possano trasformare il dolore in speranza e la fragilità in resilienza, portando una famiglia a superare gli ostacoli con piccoli, preziosi momenti di felicità. Andreea, giovane universitaria, arriva ad Alessandria dalla Romania per proseguire gli studi. Ha lasciato un Paese in cui la vita era faticosa e priva di molte libertà, ma in Italia spera di trovare un nuovo equilibrio. Inaspettatamente, dopo pochi mesi, a Genova conosce Paolo, si innamora e di lì a un anno nasce Elena. Mentre riorganizzano le loro esistenze, l’arrivo della piccola riempie le loro giornate di una gioia turbata da qualche preoccupazione. A poco più di un anno di età la bambina inizia ad accusare sintomi di cui non si conosce l’origine. Per i genitori comincia un viaggio pieno di incertezze, ricoveri e preoccupazioni fino alla diagnosi di una rarissima malattia genetica, la Nubpl, mitocondriopatia geneticamente determinata. È un percorso che esplora l’incredibile capacità umana di affrontare l’inatteso, l’angoscia, l’impotenza trovando luce anche nei momenti più bui. Andreea racconta anche la vicinanza e l’aiuto delle persone che hanno incontrato lungo il cammino: medici, infermieri, amici e famiglie che hanno offerto sostegno e affetto nei momenti di difficoltà. Con una scrittura intima e coinvolgente, una testimonianza di coraggio e amore che tocca il cuore e ispira chiunque si trovi ad affrontare le sfide della vita. Elena purtroppo è scomparsa a soli 18 anni ad inizio febbraio ma il suo sorriso, la sua voce angelica e la sua storia continueranno a vivere per sempre, anche attraverso le pagine di questo libro.

Non ci sono buone notizie. L'anno più bello di mia madre, nonostante tutto - Andrea Rizzoli - ebook

“Non ci sono buone notizie – L’anno più bello di mia madre, nonostante tutto” di Andrea Rizzoli, edito da Piemme, con la prefazione di Eleonora Giorgi e la postfazione di Paolo Ciavarro.

“Non siamo mai stati così uniti. Presi dalle nostre individualità, procedevamo come delle rette vicine ma parallele. Adesso invece siamo un intricato nodo di emozioni e speranze”. Una tosse sospetta, un’ombra al pancreas, poi la diagnosi di tumore. Così inizia l’anno più intenso, ricco, doloroso (e bello) della vita dell’indimenticabile Eleonora Giorgi, scomparsa lo scorso 3 marzo. A raccontarlo è il figlio Andrea, in questo diario che è anche una lettera a sua madre: non più l’attrice, il personaggio pubblico, l’icona del cinema che tutti amiamo, ma semplicemente Eleonora, la donna forte e combattiva che non teme le sue fragilità. Un racconto corale in cui sembra esserci tutto: paura, speranza, dolcezza, le priorità che cambiano, il tempo che diventa insieme alleato e nemico, il “quando” che si trasforma in “se”. Ma c’è anche tanta bellezza, la consapevolezza di uscirne diversi, forse migliori.

Come il tralcio alla vite. La sfida di rimanere in cammino con Dio - Nicoletta Romanoff - copertina

“Come il tralcio alla vite. La sfida di rimanere in cammino con Dio” (Rizzoli), il libro dell’attrice e scrittrice Nicoletta Romanoff.

“Tutto ciò che leggerete qui è il frutto di un lungo cammino. Il racconto di quei giorni rivisti con gli occhi di oggi. Occhi che hanno visto molto, ma che spesso hanno rifiutato di guardare tante cose. Occhi che a tratti hanno versato lacrime incandescenti. Ma anche occhi che hanno registrato immagini meravigliose e indescrivibili di vita vissuta, donata e accolta. Una vita nella quale quegli occhi hanno saputo scorgere ogni giorno innumerevoli miracoli. Restituendo gratitudine a Dio per aver colmato uno spazio dolorosamente vuoto tanto da farlo traboccare.” Sono pagine dense, asciutte ed emozionanti quelle che ha scritto Nicoletta Romanoff e che compongono Come il tralcio alla vite. Con profondo rispetto per la propria storia e per quella delle persone che la popolano, condivide qui il percorso intimo della sua vita e della sua fede. A soli diciotto anni subisce un lutto gravissimo e inaspettato, e “diventa” figlia unica. A diciannove accoglie la maternità, guidata dall’amore per un nucleo famigliare desiderato e sperato. È un cammino, il suo, sul quale si affacciano dolori indescrivibili e gioie incontenibili, dubbi e cambi di rotta, strade apparentemente senza uscita in fondo alle quali, però, sempre si apre uno spiraglio di luce. Quello di Dio e della Sua parola, che opera giorno dopo giorno nella vita dell’autrice, e che giorno dopo giorno la sorprende e la accoglie, tanto nelle certezze incrollabili, quanto nei cambi di rotta e negli inciampi.

Qualcosa di me. Dialogo con un'amica - Claudia Koll - copertina

“Qualcosa di me” (Tav editrice) di Claudia Koll, con la prefazione di Giovanni Salonia e la postfazione di Ezequiel del Corral.

“Dio non toglie niente. Ha messo insieme la mia storia, le competenze della mia esperienza di artista e il mio desiderio di aiutare gli altri. Dio cura le nostre ferite, da significato e senso a quelli che sono i nostri interessi più profondi, che poi sono i nostri talenti.

«Non possiamo rendere la terra un paradiso», disse Eugène Ionesco, ma credo che possiamo abbattere i muri che ci dividono, costruire ponti per incontrarci, curare ferite interpersonali e sociali” – dal libro “Qualcosa di me”.

Attrice di teatro, cinema, televisione e regista. Come insegnante e counsellor professionista avanzato, ha approfondito le connessioni fra Pastoral Counselling-Gestalt Therapy e l’arte, che l’hanno confermata in un percorso umano e artistico che desidera un benessere autentico e unitario per tutti coloro che si rivolgono a lei. Nel 2005 ha fondato l’Associazione Le Opere del Padre, di cui è presidente, che si occupa di evangelizzazione e di progetti di solidarietà in Italia e in Africa.

“L’amore mio non muore” (Einaudi) di Roberto Saviano.

Rossella Casini ha poco più di vent’anni, è di Firenze, ha un padre e una madre affettuosi che non le fanno mancare nulla. La sua è un’esistenza tranquilla, anche se siamo nell’Italia del ’77, le piazze sono animate dalle contestazioni politiche, nelle strade si riversano rabbia, violenza, molta eroina. Ad agitare la vita di Rossella, da un giorno all’altro, ci pensa Francesco: lui è uno studente calabrese fuori sede. Il sentimento che nasce fra loro è qualcosa che nessuno dei due aveva mai provato. Trascorsi i primi mesi spensierati, Rossella scopre che la famiglia di Francesco è legata a una potente ’ndrina della Piana di Gioia Tauro. Durante una vacanza a Palmi, dove ha portato anche i genitori, assiste allo scoppio di una faida: un vortice di violenza che travolge tutto e tutti, dal quale Rossella sceglie di non scappare, almeno non senza Francesco. È convinta che il loro amore sia così potente da fermare la mattanza. Che sia il lievito necessario per cambiare il corso delle cose. Il 22 febbraio 1981 Rossella Casini sparisce misteriosamente dopo aver annunciato il proprio rientro a casa. Nessuno la rivedrà più. Sebbene il corpo non sia stato ritrovato, è riconosciuta dallo Stato come vittima di ’ndrangheta. Roberto Saviano ha scritto il romanzo della sua storia, un’avventura umana che strazia, ricolma d’amore, di violenza e di coraggio.

Rispondi