Jannik Sinner festeggia nel migliore dei modi il suo ventiquattresimo compleanno, si impone per 7-6 (4), 6-2 sul francese Atmane e si regala la seconda finale consecutiva a Cincinnati dove è il campione in carica. Per il campione di San Candido arriverà lunedì la sua ventottesima finale nel circuito ATP e l’ottava in un master mille.
Il giovane transalpino gioca un primo set incredibile con una percentuale altissima di prime palle di servizio che impediscono all’azzurro di organizzare una valida risposta. Per fortuna Sinner risponde di pari grado nei propri turni di battuta e si arriva così al tie-break dopo 45 minuti senza l’ombra di una occasione per imporsi sulla battuta dell’avversario. Terence Atmane esordisce con il primo doppio fallo della partita e questo minimo vantaggio infonde ulteriore fiducia all’azzurro che si porta sul 3-0 e 5-2. Un ottimo attacco incrociato regala il 6-3 e tre set point. Atmane annulla il primo con un ottimo diritto lungolinea, ma sul secondo la sua risposta finisce di poco in corridoio per il 7-4 finale a favore del tennista trentino.
Nonostante l’affermazione Sinner evidenzia dei problemi fisici per il caldo a tratti insopportabile, ma riesce con molta fatica a conquistare il game al servizio malgrado diversi errori di diritto. L’allenatore dell’azzurro, Simone Vagnozzi, sprona il suo assistito suggerendo di sparare a mille negli scambi iniziali per mettere pressione ad Atmane. Le indicazioni funzionano e nel quarto game, dopo un’ora e 8 minuti di battaglia, arrivano le prime palle break; sulla seconda Jannik trova una risposta profonda che mette in difficoltà Atmane e sulla palla comoda centrale arriva il diritto lungolinea che vale il break sul 3-1. Sinner concretizza il vantaggio e tiene a zero il secondo game consecutivo alla battuta dopo le notevoli difficoltà nell’esordio del secondo set. Sul 5-2, Atmane serve per restare in scia, ma un paio di errori lo portano sullo 0-40. Con un briciolo di fortuna il francese riesce ad annullare le prime due palle match, ma sull’ultima la risposta profonda dell’azzurro chiude la contesa.
Al termine della partita Sinner racconta le sue emozioni ai microfoni di Now TV: ”E’ stata davvero una sfida durissima contro un avversario che non conoscevo e che mi ha messo in difficoltà. Ho cercato di essere molto attento, ma lui ha servito davvero bene nel primo set e credo che abbia davvero ampi margini di miglioramento. Ho sfruttato al meglio il giorno di riposo per provare alcune giocate e lavorare in preparazione della sfida odierna. Domani invece credo che cercherò di ricaricare le energie e farmi trovare pronto per la finalissima di lunedì”. Una finale che sicuramente sarà completamente diversa dalla sfida odierna perché Sinner si troverà di fronte lo spagnolo Alcaraz o il tedesco Zverev.
La splendida giornata azzurra regala ai tifosi del tricolore anche la finale nel tabellone di doppio con Sonego e Musetti che si impongono in rimonta 4-6, 6-3, 13-11 sulla coppia formata dai britannici Salisbury e Skupski.
Nel primo set la coppia dei “Lorenzo” paga oltremodo un doppio fallo di Sonego e concede il servizio alla coppia avversaria che difende con ordine il turno di servizio e porta a casa un 6-4 che odora di finalissima.
Arriva invece pronta ed immediata la reazione della coppia azzurra che finalmente riesce a realizzare il primo break della manifestazione con un diritto del tennista carrarino. L’inerzia della partita cambia completamente ed i nostri portacolori pareggiano il conto per 6-3 con un ottimo turno al servizio di Musetti.
Il super tie-break decide dunque la semifinale ed inizia nel migliore dei modi per il duo italiano che premono sull’acceleratore e salgono sul 5-2. I britannici provano a restare in scia ma cedono un secondo punto al servizio e la volée di Sonego regala il 9-5 e quattro palle match consecutive. Purtroppo tutte le occasioni vengono annullate dalla coppia avversaria che riesce addirittura a portarsi sul 10-11. Musetti pareggia ancora con una perfetta seconda palla di servizio ed il successivo ace regala il sesto match point e questa volta Lorenzo Sonego indovina una risposta perfetta che regala ai nostri portacolori la loro prima finale di doppio in un master 1000 ATP.
di Fulvio Saracco
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