Sinner contro Alcaraz atto III. La tanto attesa finale, una sorta di “bella” dopo le vittorie dello spagnolo a Parigi e dell’italiano a Wimbledon, si è concretizzata e domenica assisteremo sicuramente ad una partita di altissimo livello.
In palio non ci sarà soltanto l’ambito trofeo dello US Open (già vinto da entrambi – Alcaraz nel 2022 e Sinner nel 2024), ma anche il primo posto nella classifica ATP.
Alla sfida conclusiva il campione iberico arriva forse con i favori del pronostico, considerando il suo percorso netto e la convincente vittoria in semi-finale contro Djokovic, mentre Sinner ha dovuto faticare oltre tre ore per imporsi sul canadese Auger-Aliassime e durante il secondo set ha accusato un problema fisico (forse all’addome) che speriamo non lo condizioni eccessivamente nella sfida di domenica.
Come già successo contro Bublik e Musetti, Jannik mette da subito in chiaro la sua superiorità e con il suo solito gioco potente da fondo campi manda completamente fuori giri il canadese.
L’azzurro concretizza il break già nel secondo gioco, gestendo il vantaggio e chiudendo il primo set per 6-1 con un servizio vincente.
Qualche problema solo nel quinto game con Sinner che commette qualche errore nel palleggio e viene costretto a quattro vantaggi prima di salvare il proprio turno di battuta.
Il canadese prova a darsi una scossa e tiene a zero il primo turno di battuta della seconda frazione cercando di sfruttare il fatto di servire per primo.
Il campione di San Candido deve gestire il primo momento di difficoltà sullo 0-40, ma con cinque ottime prime ed uno spettacolare rovescio lungo linea resta on-serve.
La stessa situazione si ripete nell’ottavo game e questa volta Aliassime indovina uno strepitoso diagonale di diritto e realizza il break.
Il canadese continua a giocare ad un livello incredibile e con due ace si impone meritatamente per 6-3.
Sinner sembra sorpreso di come Auger abbia alzato il suo livello di gioco ed è calato incredibilmente nella percentuale di prime palle lasciando troppo l’iniziativa all’avversario.
Al termine della frazione l’azzurro chiede l’intervento del fisioterapista e sembra accusare dei problemi all’addome, fatto che potrebbe averlo condizionato nel set appena perso.
Sinner rientra in campo dopo 5 minuti negli spogliatoi ed inizia il terzo parziale tenendo il servizio con quattro seconde, ma non sembra sicuramente al 100%.
Due passanti sulla linea portano Jannik sul 30-40, ma Auger annulla la palla break con una prima centrale e resta on-serve.
Il numero uno al mondo continua ad avere enormi problemi con la prima palla e deve inventare delle traiettorie particolari con la seconda per restare avanti nel punteggio.
L’azzurro trova addirittura due ace con la seconda di servizio per risolvere l’ennesima situazione complicata e prova a mettere pressione ad un avversario che sta vivendo un momento particolarmente positivo.
Due errori gratuiti e una valutazione tattica non corretta del canadese consentono all’altoatesino di realizzare il break, concretizzato finalmente con un agevole turno di battuta. Sinner allunga sul 5-2 e, dopo aver sprecato un set point in risposta, chiude facilmente per 6-3 in un game nel quale il canadese sembra subire un evidente calo fisico e si muove faticosamente in campo.
Durante il cambio campo Auger chiede il “toilette time out” e si resta in attesa di capire quali saranno le sue vere condizioni fisiche.
D’altro canto l’italiano cerca di recuperare le energie per sopperire ad un problema all’addome che sta comunque condizionando la sua prestazione.
Il quarto set inizia con un pericoloso 15-40 ed è Sinner che ritrova il servizio e con tre vincenti tiene il primo turno in battuta.
Nel quarto gioco succede di tutto con Jannik che effettua giocate pazzesche, ma anche errori incredibili vicino alla rete ed alla fine resta on-serve annullando altre tre palle break.
Dopo cinque occasioni salvate, Jannik sfrutta la prima palla break in suo favore per portarsi in vantaggio 3-2 con un perfetto diritto incrociato sulla linea. Nel settimo game invece è Auger-Aliassime a salvarsi da un pericoloso 15-40 con una buona dose di coraggio sugli attacchi di diritto.
Nel momento cruciale della semifinale l’italiano trova il suo miglior tennis, riprende a spingere da fondo campo e chiude 6-4 con grande sofferenza dopo 3 ore e 21 minuti su una palla lunga del canadese.
Una vittoria storica, ottenuta giocando al 70% delle proprie possibilità e adesso dovrà assolutamente riposare e ritrovare una migliore condizione fisica per avere possibilità di vittoria contro Carlos Alcaraz.
Sinner alla fine della partita, commenta così ai microfoni di Supertennis :” Gli Slam sono i tornei più importanti dell’anno e per me è il massimo essere arrivato in finale in tutti e quattro nel 2025. Felix Auger-Aliassime è migliorato tantissimo in questo ultimo periodo e la partita contro di lui è stata davvero durissima.
Nel secondo set ho avuto un problema, ma nulla di serio ed alla fine del match sono riuscito nuovamente a servire con maggiore velocità.
Qui a New York è iniziata la rivalità con Carlos in un quarto di finale durato oltre 5 ore, ma adesso siamo due giocatori diversi che si conoscono molto bene e che domenica cercheranno di regalare una bella finale”.

credit foto X US Open
Nella prima semifinale si registra una partenza subito aggressiva di Alcaraz che vuole far capire al campione serbo le sue intenzioni. Sulla prima palla break la volée finisce in rete, ma sulla seconda forza il diritto da fondo campo e costringe Djokovic all’errore.
Nel terzo game in risposta, Novak risale da 0-40 a 40-40, ma sbaglia due comode risposte e spreca una potenziale possibilità di contro-break.
Djokovic paga lo scotto, nonostante la sua enorme esperienza, e deve affidarsi alla prima di servizio per restare agganciato nel punteggio.
Si ha però la netta sensazione che Djokovic debba dare il 100% di se stesso per contrastare un Alcaraz che gioca in scioltezza e che in ogni momento è in grado di dare l’accelerazione decisiva agli scambi.
Con il passare dei minuti il serbo acquisisce convinzione sui suoi colpi, ma il numero due al mondo controlla senza problemi i suoi turni in battuta e conclude 6-4 con un servizio centrale vincente.
Il secondo parziale inizia con Alcaraz un po’ distratto che nel secondo game commette qualche errore e scivola sul 30-40. Novak approfitta dell’occasione e sull’attacco a rete di Carlos, indovina un preciso lob difensivo che destabilizza Carlos portandolo all’errore gratuito.
Un break concretizzato da Djokovic che vola sul 3-0 ed incita visibilmente il pubblico presente che tifa per lui. Lo spagnolo però ritrova subito la giusta concentrazione e con due veri giochi di prestigio si riporta “on-serve”
La partita adesso è avvincente ed equilibrata con il serbo che lotta alla pari contro il giovane avversario e lo costringe spesso in fondo al campo con colpi profondi e pesanti.
Nel nono game uno scambio di quasi trenta colpi che termina con l’errore di Alcaraz fa letteralmente impazzire il pubblico. Si torna ai tempi del mitico Jimmy Connors con il suo racchettone ed il rovescio mancino a due mari, mandava in visibilio il pubblico dell’Arthur Ashe.
Il tie-break è la logica e giusta conclusione di questa seconda partita; Alcaraz parte forte, si porta sul 4-1, ma Djokovic non si arrende, recupera due smorzate dello spagnolo con scatti da ventenne e recupera fino al 4-5.
Il servizio però è l’arma in più dell’iberico che riesce a chiudere per 7-4 e portarsi avanti per due set a zero.
La partita in pratica finisce qui; Il serbo accusa un problema alla spalla, prova a resistere, ma nel quarto game commette due clamorosi doppi falli che spianano la strada a Carlos, abile a concretizzare il break ed imporsi per 6-2, raggiungendo la sua terza finale consecutiva in un torneo SLAM.
di Fulvio Saracco
credit foto copertina X Federtennis
