“Supernova”, il podcast di Alessandro Cattelan, torna con una nuova stagione che, come sempre, promette di sorprendere con racconti inediti dedicati ai protagonisti dello spettacolo, dello sport e della cultura italiani.
Ad aprire questo nuovo ciclo di episodi è Fabio Fognini: l’ex tennista, che pochi mesi fa ha salutato il tennis agonistico dopo l’ultima sfida contro il numero uno al mondo Carlos Alcaraz a Wimbledon, si prepara ora a una nuova esperienza sulla pista di “Ballando con le stelle”.
Durante l’intervista, Fognini ha condiviso le emozioni vissute a due mesi dal ritiro, le sue opinioni sui campioni attuali e il rinnovato entusiasmo che circonda il tennis italiano. Considerato una vera icona di questo sport nel nostro Paese, ha ripercorso le tappe principali della sua carriera, raccontando aneddoti curiosi – come quella volta in cui Federer e Nadal lo allenarono durante la Laver Cup – e ricordando le sfide più memorabili.
In merito alle emozioni legate al ritiro ha dichiarato: “A carte ferme penso di aver fatto la decisione migliore. Se fosse andata diversamente, sarebbe stato un gran problema. Con la vittoria, il giorno dopo avevo un giorno libero e poi mi toccava un giocatore che era il 700 del mondo. Per me era un problema mentale aprire Wimbledon con il match contro l’allora numero 2 sul campo centrale e poi finire al campo 14 contro il 700 al mondo. Però era nell’aria: più volte mi sono chiesto perché continuassi, negli ultimi tempi avevo avuto infortuni, mi sono operato alle caviglie. Ho sempre lottato e giocato per entrare nei primi 100 alla mia età. Poi mi sono preso quel tempo necessario perché volevo capire se a livello mentale e fisico era una decisione da prendere e ne valeva la pena. Dovevo farlo entro fine anno. Stavo perdendo ranking, stavo perdendo partite, non potevo più rimandare e mi sono detto qual è il momento migliore se non questa partita. Sono uscito perdente ma vincitore. Considerate che non ho visto ancora la partita, nemmeno gli highlights, però in futuro vorrei perché gli appassionati sono rimasti colpiti da questo match”.
La sfida continua tra Alcaraz e Sinner ha animato il dibattito sportivo e l’opinione pubblica negli ultimi mesi e nel corso della chiacchierata con Alessandro, Fognini ha dichiarato il suo punto di vista: “Sono due giocatori diversi. Noi italiani conosciamo meglio Jannik, tifiamo per lui e come sappiamo in Italia quando qualcuno vince è un fenomeno in Italia e quando perde iniziano a mettere i puntini sulle i. Mi ricordano Rafa e Roger nella mia epoca. Sono diversi. Uno è quadrato. Io ho giocato con Seppi e lo chiamavo Crucco perché mezzo tedesco e mezzo italiano, molto quadrato e Jannik è come lui. Mentre Alcaraz sembra che si diverta. Io ho visto il suo documentario, lui afferma che dopo le partite va a Ibiza a diversi e a me trasmette proprio quello. Alcaraz è uno che si diverte e ne ha bisogno fuori dal campo”.
Infine, Fabio ha anticipato le sue emozioni alla vigilia dell’avventura di “Ballando con le stelle”: “Sono già in ritardo. Tra poco vado a Roma per le foto, la conferenza e la ballerina mi vuole già a lavoro. A livello mentale sarà un gran lavoro. Ho provato a fare due passi di charleston e mi si sono già slogati già l’anca e la spalla. È frustante ma sicuramente prenderò questa cosa come un lavoro, perché è un lavoro ma voglio divertirmi. Voglio cercare di performare, otto puntate ce le ho garantite poi dipende dal voto del pubblico”.
