Pronostico largamente rispettato nella finalissima dell’Open 500 di Pechino con il numero due mondiale, Jannik Sinner che domina la sfida contro il diciannovenne americano Tien, mettendo in mostra una condizione fisica e mentale che fa ben sperare i tifosi italiani in previsione delle manifestazioni di fine anno.
Il campione di San Candido ha subito messo in mostra la propria superiorità realizzando il break nel primo gioco.
Tien riesce a sbloccarsi nel terzo game, ma nel quinto Sinner accelera nuovamente, specialmente sulle seconde palle e raddoppia il vantaggio con un rovescio lungolinea seguito da uno smash vincente.
L’azzurro serve per il primo set sul 5-2 e chiude il parziale con il quinto ace dell’incontro.
La seconda frazione inizia con Tien più determinato e convinto delle proprie possibilità dopo essersi scrollato di dosso la logica emozione per la sua prima finale nel circuito ATP.
Nel secondo gioco Jannik deve addirittura affrontare una palla break sul 30-40, salvata con una perfetta combinazione servizio più diritto vincente.
Passato il pericolo l’italiano prende in mano nuovamente le redini della finale e nel quinto gioco conquista due opportunità di break sul 15-40 con risposta profonda e il dritto lungolinea, concretizzando sull’ennesimo doppio fallo dello statunitense, costretto a rischiare oltre il lecito per non farsi aggredire dall’alto-atesino.
Sinner ormai ha in mano la vittoria che si concretizza con un secondo break nel settimo game e con una robusta seconda palla di servizio al terzo match-point.
Abbiamo assistito ad una prova concreta di Jannik che non ha voluto correre rischi e ha tenuto sempre sotto pressione il giovane avversario che ha forse pagato oltre il lecito le fatiche accumulate nei precedenti incontri e una logica sudditanza psicologica nei confronti del campione di Wimbledon.
Con la coppa in mano, Sinner ha applaudito la prestazione dell’avversarie nelle interviste di rito: “Complimenti a Tien e al suo team per cosa ha fatto a Pechino e nel resto della stagione e credo che ci ritroveremo molto presto in altre finali. Sono molto contento della mia squadra e del lavoro che abbiamo fatto per migliorare e spingere sempre al massimo. Pechino è un posto speciale con tanta gente che lavora dietro le quinte e sono sempre contento di giocare in questo stadio e davanti a questo pubblico. Un grazie ovviamente a tutti gli italiani che mi sostengono da casa e che mi danno la forza per ottenere questi successi”.
di Fulvio Saracco
credit foto X Italia Team
