Anche Lorenzo Musetti deve dire addio al torneo 1000 di Shanghai uscendo sconfitto in due set (4-6, 2-6) dal canadese Auger Aliassime.
Un passo falso piuttosto imprevisto, anche nelle modalità, che sicuramente complica il cammino del tennista carrarino verso la qualificazione alle Finals di Torino.
Un incontro nel quale l’atleta azzurro non è riuscito a prendere il comando delle operazioni, commettendo troppi errori e non riuscendo a sfruttare le occasioni per togliere il servizio all’avversario. Dall’altra parte della rete, va dato il merito ad Auger di aver disputato una partita praticamente perfetta con importanti percentuali con la battuta che lo ha aiutato ad annullare le palle break.
Primo set decisamente combattuto con il canadese davvero in forma ed in grado di conquistare il break nel quinto gioco con una serie impressionante di diritti fra cui l’ultimo che muore sulla linea laterale del corridoio.
Musetti non si arrende e nel game successivo sale sullo 0-40, ma non riesce a sfruttare le tre occasioni che vengono annullate con pieno merito dalle prime di servizio di Aliassime. Nei giochi successivi in risposta il carrarino non riesce più a contrastare il gioco frizzante del nord-americano e deve arrendersi per 6-4 con un rovescio lungolinea che termina in rete.
Il secondo parziale ricalca sostanzialmente lo stesso andamento del primo. Sempre nel quinto game arriva il break del canadese, mentre Musetti non trova la forza di reagire e perde nuovamente il turno di battuta uscendo definitivamente sconfitto per 6-2.
Risultato positivo invece per Jasmine Paolini che supera il secondo punto del WTA 1000 di Wuhan, eliminando in tre set (3-6, 6-4, 6-3) la tennista locale Yuan.
Come spesso accade all’azzurra, l’avvio di partita è decisamente negativo; la cinese indovina una serie impressionante di colpi vincenti e nel terzo game realizza un immediato break chiudendo di rovescio una palla corta troppo avventurosa della lucchese.
Jasmine prova faticosamente a restare in scia fino al 3-4, ma deve arrendersi nel nono gioco subendo il secondo break in seguito all’ennesimo rovescio vincente della Yuan. L’inerzia della partita continua anche negli scambi iniziali della seconda frazione dove l’azzurra deve trovare energie e guizzi insperati per fronteggiare diverse palle break. Il punteggio resta on-serve anche se la cinese gestisce con molta più disinvoltura i turni di servizio, mentre la Paolini sembra sul punto di capitolare quando un servizio slice le concede il 4-4.
E’ invece il tennis riserva sempre delle sorprese, così nel nono game Jasmine risale da 15-40 e strappa il servizio alla Yuan che commette tre errori gratuiti consecutivi.
Adesso il vento è cambiato e l’azzurra si impone per 6-4 e prolunga la sfida al terzo set.
I primi giochi sono lunghi e combattuti con punti spettacolari ed errori inspiegabili da ambo le parti; la Yuan rischia praticamente su ogni palla e sembra lei a fare la partita nel bene e nel male.
Nel quinto gioco Jasmine sale 0-40, spreca due opportunità, ma sulla terza forza l’errore della cinese. La regolarità da fondo premia l’italiana che concretizza il vantaggio ed allunga sul 4-2 e 5-3.
L’incontro si chiude nel nono game con una Yuan ormai stanca e sulle gambe che non riesce più a controbattere e sul suo ennesimo errore cala definitivamente il sipario con l’urlo liberatorio della toscana verso il suo team e l’amica Sara Errani.
di Fulvio Saracco
credit foto X Federtennis
