“L’onda coreana, Korea Mania” a Speciale Tg1

Ipertecnologica, ipercompetitiva, all’avanguardia: questo e molto di più è la Corea del Sud. Un Paese di grandi contraddizioni: tanta ricchezza, ma bassa natalità; sguardo rivolto ad Occidente, ma con il ricordo del nemico comunista ancora presente. Dopo la crisi politica e la svolta con le elezioni presidenziali di giugno, oggi la Corea del Sud è una potenza culturale oltre che economica in campo musicale, nella moda, nella chirurgia estetica, in film e serie tv. Una realtà che Marco Clementi racconta in “L’onda coreana, Korea Mania”, il reportage che Speciale Tg1 propone domenica 12 ottobre alle 23.50 su Rai 1.
Destinazione Seul, nel quartiere Hongdae, cuore della scena artistica coreana dove sono la street art e i gruppi musicali del K-Pop a dettare le regole: una vera e propria industria che in patria sembra non conoscere crisi.
Nel cuore della capitale coreana, poi, anche l’incontro con i protagonisti di una delle serie tv più seguite al mondo “Squid Game”, che ha avuto i suoi natali proprio qui. Spettacolo ma non solo, perché la Corea del Sud è anche un mix di modernità e tradizione come testimoniano il maestoso Palazzo della Felicità contrapposto alle Hanok, le tradizionali case coreane. E poi la Corea stakanovista dove si lavora in media oltre 1900 ore all’anno, le case costano sempre di più e i salari non bastano. 
Un Paese giovane e brillante, ancora più scioccante, dunque, la crisi politica in cui la Corea del Sud è sprofondata nello scorso dicembre con il tentativo di golpe e la fine politica del presidente Yoon.

Rispondi