SAISON CULTURELLE: Il nuovo cartellone 2025/2026 tra grandi nomi e prime nazionali

Con un cartellone ricco, articolato e pieno di novità, prende il via il 24 ottobre 2025 fino al 18 aprile 2026 la Saison Culturelle, la più attesa rassegna culturale della Valle d’Aosta pronta anche quest’anno, dopo oltre 40 anni di attività, a portare sul territorio arte, cultura e intrattenimento di alto livello.

Realizzata dall’Assessorato Beni e Attività Culturali, Sistema Educativo e Politiche per le Relazioni Intergenerazionali della Regione Autonoma Valle d’Aosta, con il sostegno della Fondazione CRT – Cassa di Risparmio di Torino, e con la direzione artistica di Giorgio Gallione per la sezione Spectacle, a cura della Ditta IMARTS – International Music and Arts, la Saison si conferma luogo centrale della vita culturale valdostana.

A dimostrazione della solidità e il radicamento del progetto, i numeri parlano chiaro: oltre 27.000 presenze complessive nella scorsa edizione, con 15.275 spettatori per la sola sezione Spectacle. Un risultato che racconta come la Saison sia diventata un vero presidio culturale permanente, un laboratorio di idee e un punto di incontro tra generazioni, linguaggi e sensibilità.

La Saison Culturelle 2025/2026 rappresenterà ancora una volta un’opportunità straordinaria per la comunità valdostana e i visitatori di immergersi in un’ampia gamma di esperienze artistiche e culturali attraverso una moltitudine di spettacoli distribuiti tra opera lirica, spettacoli di danza, concerti di musica classica, spettacoli di musica leggera, spettacolo di gospel, musical, spettacoli di teatro italiano, di teatro francese, spettacolo per famiglie, varietà e 4 progetti selezionati sul territorio. A completare l’offerta, la sezione Littérature, dedicata agli incontri con gli autori, e la rassegna Cinéma, che torna con un format tematico rinnovato.

Un’offerta ricca e trasversale, capace di intrecciare tradizione e contemporaneità, pensata per soddisfare un pubblico ampio, curioso e partecipe. Una proposta che fa della cultura un’occasione di incontro e di scoperta, contribuendo a rendere la Valle d’Aosta un punto di riferimento culturale di respiro nazionale.

Tra i momenti più significativi della nuova edizione, spicca il ritorno dell’opera lirica con Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, proposto nell’allestimento del Maggio Musicale Fiorentino per la regia di Damiano Michieletto, tra i più affermati registi d’opera al mondo. Dopo l’evento storico dello scorso anno con Madama Butterfly, l’opera si conferma una presenza stabile nel cartellone della Saison, rilanciando il Teatro Splendor di Aosta come spazio sempre più aperto alla grande tradizione musicale italiana.

Tra le novità in evidenza anche l’arrivo ad Aosta della Paul Taylor Dance Company, una delle formazioni coreutiche più iconiche della scena americana, che torna in Italia dopo oltre vent’anni con un programma che celebra l’eleganza e la forza della danza contemporanea. Per la sezione musical, sarà la volta di Legend – The Show, spettacolo tributo dedicato a Michael Jackson, con orchestra dal vivo e la straordinaria voce di Wendel Gama, considerato uno dei migliori impersonator del Re del Pop.

Per la sezione musica leggera, il pubblico potrà assistere al ritorno di grandi protagonisti della scena cantautorale italiana come Eugenio Finardi, che celebra 50 anni di carriera con il tour Tutto 75-25, e Eduardo De Crescenzo, che porterà in scena Avvenne a Napoli, un racconto in musica sulle origini della canzone partenopea. A loro si affiancheranno Filippo Graziani, con la festa di compleanno itinerante dedicata agli 80 anni del padre Ivan, e l’incontenibile energia balcanica di Goran Bregović e della sua Wedding and Funeral Band.

Sul fronte teatrale si alterneranno nomi di rilievo come Claudio Bisio con La mia vita raccontata male, Chiara Francini in Forte e Chiara, Flavio Insinna con Gente di facili costumi, Veronica Pivetti in L’inferiorità mentale della donna, Paolo Genovese che debutta alla regia teatrale con Perfetti sconosciuti, Natalino Balasso con La grande magia e Amanda Sandrelli in Vicini di casa. La prosa francese sarà rappresentata da quattro titoli, tra cui Le Menteur, La Ligne Rose e Les Téméraires, che esploreranno con ironia, intensità e profondità il teatro d’autore europeo.

La sezione varietà ospiterà due interpreti d’eccezione: Alessandro Bergonzoni con Arrivano i Dunque, un viaggio surreale e poetico nel suo mondo linguistico in continua mutazione, e David Larible con Il Clown dei Clown, spettacolo che restituisce al pubblico la magia senza tempo della clownerie classica.

Completano il quadro quattro progetti selezionati dal territorio valdostano, testimonianza concreta della volontà della Saison di valorizzare le energie creative locali: Les Montagnards sont là di Philippe Milleret, Aut-Aut, Atlante – Oggi splende il sol, e il Requiem di Mozart con l’Orchestre du Conservatoire de la Vallée d’Aoste e il Coro Arcova.

Commenta il dir. artistico Giorgio Gallione: «Molti lo definiscono un meraviglioso anacronismo, altri un incantesimo che sospende il tempo ma non il pensiero. Certo è che il Teatro rappresenta da sempre un meraviglioso connubio di ascolto e partecipazione, una continua ricerca di dialogo e confronto, di spettatori critici, di crescita comune, di curiosità e vitalità. Da quando i cantastorie incominciarono ad arricchire la vita con le loro favole, la parola scenica non ha mai cessato di trasformare il sogno in vita, di protestare contro le ingiustizie del mondo, di soddisfare l’umana sete di utopia, di diffondere sana insoddisfazione contro routine o sopraffazione, cercando di incarnare una realtà che, pur essendo una rappresentazione imperfetta e metaforica della vita, ci aiuta a capirla meglio, a orientarci nei labirinti dell’esistenza. Perché il Teatro, antico come il mondo, è patrimonio inalienabile, necessario e organico all’essere umano, unica specie narrante. È questo che ogni teatro, e perciò anche il nostro, cerca di fare ogni anno, capillarmente, con ostinazione, ottimismo, passione, perseguendo onestà intellettuale e professionalità. La Saison Culturelle che sta partendo vuole essere perciò un intreccio di proposte, titoli ed eventi che esplorano tutte le tipologie e le forme del narrare, in prosa, in musica e in danza. Tanti linguaggi che seppur caleidoscopici nella loro varietà, crediamo intriganti e di qualità.  Quello che  spero vedrete in sala, è un percorso tra i tanti possibili che comunque ci convince e rappresenta: tanti artisti di qualità, ognuno con i propri stili e talenti, che costruiscono la Saison Culturelle di quest’anno.»

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