Domenica 26 ottobre alle ore 16.00 con Cuore, il Teatro Giuditta Pasta inaugura la nuova stagione dedicata al pubblico delle famiglie, invitando grandi e piccoli a un’esperienza poetica che intreccia teatro, musica, immagini e tecnologia.
Nina vive con i grandi in una casa ai margini del bosco. Un bosco in cui non si può entrare, perché là dentro abitano la Fata dai Cento Occhi e l’Orco. Ma la curiosità, si sa, è più forte della paura: e così Nina, un po’ per gioco, un po’ per distrazione e un po’ perché ne ha voglia, varca più volte la soglia del bosco.
Ogni volta, il bosco si anima, cambia, si trasforma. E alla fine sarà proprio il cuore di Nina a liberare i colori e riportare la vita in un mondo grigio, restituendo armonia e meravigli
Emozioni da scoprire, emozioni da governare
Cuore è uno spettacolo che parla di emozioni e del loro “governo”: a volte dentro di noi serve l’ordine, altre volte la libertà, a volte persino un po’ di caos.
Nel bosco vivono la Fata, che con i suoi cento occhi tutto vede, e l’Orco, che tutto sente con la pancia.
Tra loro si muove Nina, piccola e coraggiosa, capace di riportare armonia e colore in un mondo spento.
Grazie all’uso di luci, suoni e marchingegni teatrali – invenzioni meccaniche ed elettroniche create appositamente per la scena – Claudio Milani costruisce un’esperienza immersiva che cattura lo sguardo e accende l’immaginazione.
La poetica di Claudio Milani: tecnologia e meraviglia
“I marchingegni mi sono sempre piaciuti, soprattutto quelli piccoli, come gli orologi a cucù.
Anche i computer sono marchingegni che mi piacciono. Un aggeggio che fa una cosa bella e utile mi meraviglia”, così racconta Claudio Milani, attore, narratore e artigiano della scena, che da anni porta avanti un teatro capace di fondere tecnologia e poesia.
Figlio di un costruttore di marchingegni, Milani ha unito le sue passioni per l’elettronica, l’educazione e il teatro, creando spettacoli che parlano ai bambini con la delicatezza della fiaba e la profondità dell’emozione.
“Mi piacciono le fiabe perché sono marchingegni che costruiscono umanità.
Qualche anno fa le mie passioni si sono messe insieme, e ho iniziato a costruire racconti di parole e oggetti. Continuo ancora oggi”.
