A CATANIA UN CONVEGNO SULLA MIOPIA INFANTILE E SULLA “MIOPEDEMIA”

“I genitori e la salute visiva dei loro bambini: cosa pensano le famiglie italiane sulla gestione della miopia”. Il titolo è ben illustrativo della finalità del convegno, tenutosi, lo scorso 31 ottobre, presso il coworking e spazio eventi Isola di Catania e organizzato da EssilorLuxottica, con la collaborazione di Angiolucci Occhiali.

L’incontro, con la moderazione del Medical Advisor di EssilorLuxottica Wholesale Italia Jithin Vattolil, ha permesso il confronto tra clinici, pediatri e ottici del territorio, con interessanti contributi sul cammino di cura e prevenzione della miopia nei bambini. L’evento costituisce la terza tappa del percorso di sensibilizzazione sul territorio, dopo le tappe di Milano e Mestre, per sostenere la cultura della prevenzione visiva fin dall’infanzia.

Il convegno ha offerto l’opportunità di sviscerare il fenomeno della cosiddetta “miopedemia”. Secondo le stime più recenti, entro il 2050, una persona su due sarà miope. “La prevenzione è fondamentale, ma serve anche un controllo costante della progressione miopica – ha ricordato il Marketing Director Lenses di EssilorLuxottica Wholesale Italia Alessandra Barzaghi –. Solo un lavoro congiunto tra professionisti e famiglie può essere realmente efficace”. Lo stesso Barzaghi ha evidenziato come siano fondamentali “una profonda radice nella tradizione con uno sguardo costante verso il futuro, l’attenzione per l’innovazione e le nuove tecnologie, e la convinzione che la formazione continua sia la chiave per garantire ai clienti la migliore esperienza visiva possibile”. Tutti valori condivisi da EssilorLuxottica e Angiolucci Occhiali, insegna di lunga tradizione del territorio catanese, con oltre settant’anni di storia e di dedizione alla cura della vista, che ha collaborato alla realizzazione dell’evento.
Il fenomeno della “miopedemia” è di preoccupante rilevanza. La recente ricerca Ipsos condotta per EssilorLuxottica, che ha coinvolto 1.000 famiglie italiane, ha svelato che il 35% di esse ha almeno un bambino miope. Un genitore su tre, tuttavia, non conosce realmente cosa sia la miopia e quanto possa svilupparsi rapidamente se non trattata. “Molti pensano che la prima visita vada fatta solo prima della scuola primaria, ma oggi sappiamo che è importante intervenire molto prima, anche entro i 6 anni”, ha illustrato il Professional Business Manager di EssilorLuxottica Wholesale Italia Giorgio Parisotto.

Il Direttore della Clinica Oculistica dell’Università di Catania e Presidente della Società Italiana Scienze Oftalmologiche, il professor Teresio Avitabile, ha commentato i dati evidenziando come “più si è miopi, più aumentano i rischi di complicanze come distacco di retina e maculopatia. Anche per questo, la prima visita oculistica andrebbe eseguita fin dalla nascita e poi proseguita in collaborazione con pediatri e scuole”.
Il Professore Ordinario della Clinica Oculistica dell’Università di Catania Antonio Longo, ha sottolineato come “la prevalenza della miopia sia passata dal 25% nel 2000 al 35% oggi”, e che nei bambini più piccoli si può riscontrare una crescita significativa dei casi, soprattutto a causa del tempo trascorso davanti agli schermi. “Nei Paesi orientali – ha chiarito – la scuola ha introdotto l’obbligo di trascorrere almeno due ore al giorno all’aperto, un’abitudine che riduce il rischio di miopia”.
Dal mondo pediatrico è giunto il contributo del Pediatra di Famiglia e Segretario Provinciale FIMP Catania, il dottor Filippo Di Forti, che ha riaffermato il ruolo cruciale dei pediatri per la prevenzione: “Le nostre visite rappresentano un filtro importante. È necessario fare un vero e proprio lavoro di counseling con le famiglie, perché non tutte comprendono l’importanza della miopia come problema di salute”. Di Forti ha messo, inoltre, in risalto come “una corretta cultura sanitaria sia più importante di qualsiasi fattore economico” e come “alcuni segnali precoci, come la difficoltà di concentrazione o il bisogno di avvicinarsi ai fogli o agli schermi, devono indurre i genitori a consultare subito lo specialista”.

Nel corso del dibattito, gli esperti hanno enucleato le soluzioni attualmente disponibili per la gestione della miopia, dalle lenti a contatto all’atropina a basse concentrazioni (in Italia disponibile come preparazione galenica), fino alle lenti oftalmiche a defocus, basate sulla tecnologia H.A.L.T. (Highly Aspherical Lenslet Target). Parisotto ha sostenuto che “le lenti Stellest® sono dotate di 1.021 microlenti invisibili che creano una sorta di sfocatura controllata, rallentando l’allungamento del bulbo oculare e quindi la progressione della miopia. Una tecnologia sofisticata ma semplice da prescrivere, adatta ai bambini e ai professionisti che li seguono”.
EssilorLuxottica ha inoltre dato vita ad una guida educativa, ossia “Missione Occhi dei Bimbi”, creata per affiancare le famiglie nella crescita visiva dei figli e dare loro informazioni utili a riconoscere i segnali prodromici della miopia.

A enfatizzare l’importanza del ruolo dei Centri Ottici nel percorso di educazione visiva è stato il CEO di Angiolucci Occhiali, Fabio Angiolucci, che ha affermato: “Ogni persona merita una visione chiara, confortevole e protetta nel tempo. Per questo investiamo costantemente in tecnologie all’avanguardia e nella formazione dei nostri professionisti, mantenendo un approccio profondamente umano e personalizzato, fondato sull’ascolto e sulla cura di ogni singolo cliente.”
A conclusione dell’incontro Vattolil ha dichiarato come “solo unendo le forze di tutte le figure coinvolte – oculisti, pediatri, ottici e istituzioni – sia possibile dare un messaggio unico e coerente alle famiglie, promuovendo una vera cultura della prevenzione visiva”.

Dopo l’evento gli ospiti hanno goduto delle prelibatezze del catering dello chef Seby Sorbello, titolare di Sabir il Ristorante e dei vini di aziende di Assovini Sicilia.

di Gianmaria Tesei

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