AURORA RAMAZZOTTI REGALA AL MARITO GOFFREDO NEL GIORNO DEL LORO MATRIMONIO IL SUO PRIMO EP

Un giorno di festa, il primo EP di Aurora Ramazzotti, uscito a mezzanotte del 4 luglio, è il regalo per il marito Goffredo Cerza nel giorno del loro matrimonio.

Presentato con un’esibizione live davanti agli invitati, il progetto è stato pensato per l’occasione ed è pubblicato da LA15 e firmato dal produttore Michele Canova insieme a Pietro Ficthner.

Il lavoro nasce da un percorso di scrittura intimo e sincero, pensato come dono d’amore per il marito Goffredo, al suo fianco da quasi dieci anni.

«Questo EP non nasce dal desiderio di fare musica, ma dal bisogno di dare una forma a ciò che esisteva già: appunti, notti insonni, paure e amore. Un regalo speciale per il nostro matrimonio diventato il racconto imperfetto e sincero di una vita insieme. Se queste parole riusciranno a somigliare anche un po’ alla storia di qualcun altro, allora avranno trovato il loro posto», racconta Aurora.

Quattro tracce che raccontano la quotidianità, la loro storia d’amore, la distanza e la sua nuova vita da madre. Ogni brano esplora e scompone una sfaccettatura differente di una relazione duratura, bella e complessa: convivono così la nostalgia, i momenti di crisi, la lontananza dei primi tempi, la leggerezza della routine e la rivoluzione profonda dell’arrivo di un figlio.

Visivamente e concettualmente, l’intero immaginario dell’EP ruota attorno a un unico luogo universale e privato: la camera da letto, intesa come rifugio, spazio di confronto e specchio dei sentimenti più puri.

TRACK BY TRACK


Sale e lacrime

Il punto di partenza dell’intero lavoro, scritto durante una dolorosa e temporanea separazione della coppia. Un brano intenso che descrive la sensazione fisica della perdita. La traccia mantiene volutamente l’intro originale di chitarra registrato anni fa su GarageBand da Aurora stessa, preservando l’imperfezione e la verità del provino originale.

Un giorno di festa

La traccia dedicata alle notti insonni e al cambiamento più radicale della vita di Aurora. Il brano fotografa lo stupore e lo smarrimento di rendersi conto di aver vissuto un’intera esistenza prima della nascita del figlio, accorgendosi che ora risulta impossibile persino ricordare come fosse la vita prima di lui.

Beata Ignoranza

Il capitolo più leggero, ironico e caotico dell’EP. Rappresenta lo spaccato più fedele della quotidianità e della convivenza, celebrando l’enorme lusso di potersi isolare dal mondo e dalle responsabilità insieme alla persona amata, fermando il tempo anche solo per un giorno.

Piazza Wagner

Una dedica e un ricordo legato alla piazza milanese dove Aurora viveva all’inizio della loro storia. Il fulcro del pezzo è la gestione dell’amore a distanza, la malinconia delle luci del mattino e quel senso di vuoto claustrofobico che rimane tra le mura di casa subito dopo una partenza.

Infinito (cover di Raf)

La reinterpretazione del grande classico di Raf, colonna sonora della storia d’amore di Aurora e Goffredo.

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