Intervista a Marcello Romeo & Friends per l’uscita dell’album “Fino all’alba a cantare”

E’ uscito su tutte le piattaforme e in un prestigioso vinile, Fino all’alba a cantare, il nuovo album di Marcello Romeo & Friends, con La Fatina dei Fiori a fare da “madrina” e “portafortuna”.

La meravigliosa ballad racconta la storia di una donna (Sara Marinelli) che per tutta la vita ha girato il centro di Bologna, indossando abiti ispirati al colore dei fiori che vendeva. La magia de La Fatina dei Fiori ha stregato Mara Venier che, ascoltandola per caso dal vivo, ha voluto Marcello Romeo a Domenica In.

Fino all’alba a cantare coniuga in un crossover delicato e immaginifico, brani intramontabili con inediti grazie al fil rouge dell’inconfondibile arrangiamento che porta la firma di Roberto Costa, producer multiplatino che ha lavorato con Dalla, Mina, Ron, Luca Carboni, Stadio, Barbarossa solo per citarne alcuni che dichiara: “… Fino all’alba a cantare…era ciò che accadeva spesso nei nostri anni di gioventù quando i pensieri che avevamo in testa erano meno e meno complicati. Quando Marcello mi ha raccontato che da ragazzo, mentre studiava medicina all’Università, suonava il pianoforte nei night club di Bologna (principalmente al Club 37 e all’Hobby One… chi se li ricorda?) e che spesso gli capitava di accompagnare alcune star dell’epoca di passaggio in città, tra i quali Franco Califano, mi è scattata l’idea di cercare non perdere (come lacrime nella pioggia… [cit.]) tutto quel mondo fatto di canzoni apparentemente leggere ma piene di poesia senza tempo. Marcello stesso, sempre in quel periodo, scriveva canzoni che poi, per forza di cose, erano destinate a rimanere quasi sempre nel famoso cassetto. Ho cercato di dare una visione sonora fuori dal tempo, fuori moda, così com’è stata sorprendente la maniera di Marcello di interpretare queste canzoni, così antica e così moderna allo stesso tempo. Arrangiamenti inaspettati, mondi sonori perfettamente coniugati al contenuto delle canzoni senza un apparente filo logico tra di loro ma dove alla fine tutto si tiene insieme e ci consegna un album omogeneo che ci fa viaggiare nel tempo e nello spazio”.

Marcello Romeo con il nuovo disco traccia una rotta artistica che, lasciata ogni convenzione, ci porta nel suo mondo dove si intrecciano poesia, passione e professionalità con un omaggio a Franco Califano, che è un tributo sincero ad un’artista che ha avuto il privilegio di accompagnare come pianista nelle sue trasferte bolognesi:
“Con questo album e questo progetto, ho deciso di intraprendere una direzione diversa rispetto alla musica di oggi, pur mantenendo un cross over tra il passato ed il presente. Sta crescendo nuovamente l’interesse per i brani cantautorali che hanno fatto la storia della musica italiana e molti giovani cantautori, ispirandosi a loro, popolano le strade nelle nostre città e si esibiscono nei locali. Sono ritornato alla musica grazie al Teatro del Navile sotto casa di Lucio, grazie a Nino Campisi e al format Cuore di Vinile nato nel 2013, al contatto con il pubblico affezionato che ha partecipato alle nostre serate dedicate ai grandi della musica, in particolare a Lucio Dalla, prestando attenzione anche alle mie canzoni, incoraggiandomi: da una scintilla è nato un incendio, la voglia di pubblicare i brani e l’incontro con Raffaele Montanari PMS studio e Roberto Costa hanno fatto il resto . Fino all’alba a cantare – conclude Marcello Romeo – è stato curato nei minimi particolari e con i migliori musicisti per un ritorno al vinile e alla musica senza tempo che tanto ci manca”.

Gli inediti scritti dal cantautore, ci regalano una musica “garbata” ed un viaggio nella sua Bologna dove si materializzano persone ed immagini che arrivano al cuore.
I suoi Friends, che hanno reso possibile e speciale il progetto sono musicisti eccezionali a partire dal mitico Roberto Costa – che l’album l’ha prodotto, arrangiato e suonato (basso, tastiere, pianoforte, programmazione, cori), Filippo Lambertucci (batteria e percussioni), Agostino Raimo (chitarre elettriche e acustiche), Max Ghisle (chitarre acustiche), Marco Bovi (assolo di chitarra in Tamarindo e Nevada e Una ragazza in due), Daniele Bruno (pianoforte e tastiere) e Angela Nya Madonia (voci e cori).

Intervista a cura di Domenico Carriero

Rispondi