“Cicirittu”, dal siciliano: piccolo cece. È questo il nome del progetto, c he ricorda la statura non imponente del bisnonno, dei fratelli Domenico e Rosario D’Agata che hanno trasferito la passione familiare per la produzione dolciaria in un’attività che investe sul territorio. Così nella centralissima Via Umberto di Catania nasce un luogo in cui consumare e acquistare creazioni pasticcere dal sapore tipicamente siciliano e non solo.

La loro storia in quest’ambito, come ha spiegato Domenico D’Agata, nasce da un’esperienza parallela dei due fratelli: da un lato Domenico, con trascorsi nella ristorazione, e animato da una vocazione più manageriale e Rosario pasticcere sin da giovanissimo. «Il produrre panettoni, per noi, è nato quasi come uno scherzo» ha affermato Domenico. È stata come una sorta di esperimento che, ben riuscito, li ha indotti «a produrre panettoni conto terzi grazie ad un piccolo laboratorio. Non avevamo ancora nessun marchio, ma facevamo i panettoni e li commercializzavamo a livello locale, come già precedentemente con prodotti di pasticceria – comprese le tipiche di mandorla -, ad alcuni bar e pasticcerie, che poi confezionavano con il loro marchio loro.»
Il panettone è stata la scintilla che ha ancor di più unito cammini differenti ma che si integravano per lo scopo comune della pasticceria. Da un lato, infatti, Rosario, pasticcere con più di dieci anni di esperienza, incarna la figura creativa e tecnica del laboratorio; dall’altro Domenico, si è occupato dello sviluppo del marchio, che ha vissuto varie fasi, dall’esordio online alla creazione dei punti vendita. Infatti, con la pandemia del Covid «la commercializzazione rivolta a punti vendita fisici è diventata più complicata», ha sostenuto lo stesso Domenico, «e abbiamo deciso di aprire l’e-commerce che ha definito una nuova e più ampia prospettiva verso mercati più ampi. Ovviamente, per agire online, avevamo bisogno di un marchio e abbiamo optato per “Cicirittu”, che è il soprannome della famiglia, in ricordo del nostro bisnonno, non altissimo.» L’idea era chiara: non utilizzare un nome inglese, né il proprio cognome, ma un sostantivo, breve e incisivo, che inquadrasse il territorio, anche grazie all’uso del dialetto, e che comunque rimandasse alla tradizione familiare.
Dopo lo shop online, la crescita del progetto dei fratelli D’agata si concretizza nella creazione del primo negozio, a Viagrande, in provincia di Catania e, dopo aver trasferito la produzione in un laboratorio più grande alle pendici dell’Etna, nel punto vendita sito nel cuore di Catania, inaugurato lo scorso 22 novembre.
Domenico ha aggiunto che con il fratello hanno «ragionato sul fatto che, esportando tanto in Australia, Hong Kong, in Inghilterra, piuttosto che in Francia, in Germania, paradossalmente il brand fosse più conosciuto all’estero che nella nostra terra, pur essendo rappresentativo di creatività e produzioni del territorio. Quindi abbiamo deciso di puntare sulla nostra città, abbiamo individuato il punto giusto e abbiamo avviato un’esperienza catanese, con il nuovo punto vendita in una zona molto centrale.»
A tutt’oggi l’azienda annovera diciotto dipendenti, distribuiti nelle varie attività e il punto vendita catanese propone panettoni artigianali, torroni, creme spalmabili, cioccolatini, paste di mandorla e altri dolci tipici, realizzati con ingredienti scelti e lavorazioni attente.
«Aprire a Catania è un passo importante per noi», hanno chiosato Rosario e Domenico D’Agata, «perché significa crescere restando fedeli alle nostre radici. Vogliamo portare l’artigianalità siciliana nel cuore della città, in un luogo che diventi punto d’incontro per chi ama la dolcezza fatta bene. Con questa nuova apertura, vogliamo confermare il nostro impegno nel valorizzare la filiera siciliana e nel costruire un modello di impresa familiare moderna, capace di coniugare artigianato, innovazione e legame con il territorio.»
Cicirittu dispone anche di una cantinetta con vini – selezionati anche in collaborazione con La Valigia di Bacco, azienda di Rosario Greco, che valorizza i vini naturali – di provenienza locale, nazionale internazionale, tra cui alcuni champagne. Buono anche l’assortimento di birre, con quelle artigianali siciliane di Tarì e altre ancora. il tutto, sempre all’insegna dell’esaltazione del territorio e della creatività produttiva e manageriale sicula.
di Gianmaria Tesei
