“Nuje” è il nuovo disco di Gigi D’Alessio: “E’ come vedere la mia vita in musica, non sono però solo le mie storie ma quelle di tutti noi”

Si intitola “Nuje” il nuovo disco di Gigi D’Alessio in uscita venerdì 28 novembre, prodotto dall’artista con Adriano Pennino, Max D’Ambra e Kekko D’Alessio. Il progetto contiene tredici brani che attraversano le sfumature più profonde dell’amore e della vita, parlando delle relazioni che ci formano, ci feriscono, ci fanno battere il cuore, e di scelte che cambiano il destino. Ogni canzone è un frammento di verità, un’emozione che diventa musica unendo tradizione e modernità.

“E’ come vedere la mia vita in musica, non sono però solo le mie storie ma quelle di tutti. Nuje siamo noi, è un disco che racchiude quello che ho visto e vissuto durante la sua scrittura. Ogni canzone ha una propria identità. Ho scelto di lavorare con tre produttori perché volevo una pluralità di visioni. Nuje racconta gli amori vissuti, l’amore per la vita e per se stessi. In un momento storico in cui siamo spinti verso il materialismo e l’apparenza, come canto in Diamanti e Oro, questo album rappresenta la vita reale, non quella che viene postata sui social, dove la gente fa credere di essere alle Maldive ma è a Riccione, si fa fotografare vicino a una barca che non è sua. Noi artisti siamo degli amplificatori e abbiamo l’obbligo di raccontare quanta più vita reale possibile piuttosto che vita fake”.

L’unico feat presente nel disco è quello con Khaled e Jovanotti in Diamanti e oro: “All’inizio dovevamo cantarlo solo io e Khaled, poi una sera ho pensato che sarebbe stato bello se si fosse unito a noi anche Lorenzo. Ho provato così a mandargli un messaggio a mezzanotte e alle otto e mezza del mattino successivo ho trovato la sua risposta, in cui cantava la parte del brano registrata dal telefono. Jovanotti non è solo un grande artista ma anche una grande persona. C’è chi prima di rispondere calcola ogni cosa e chi segue la strada della musica e del cuore”.

Tra i temi affrontati nelle canzoni ci sono anche la guerra e la responsabilità: “Oggi abbiamo gli strumenti ma non chi li sa usare, abbiamo la ricchezza ma la stiamo spendendo per le bombe, per la guerra che causa la morte di tanti bambini. Abbiamo a disposizione risorse e tecnologia che però vengono utilizzate per distruggere invece che per costruire”.

Gigi D’Alessio ha poi parlato del rapporto speciale che ha con il suo pubblico: “Quando penso alle persone che hanno comprato un biglietto per venire ad un mio concerto, che hanno viaggiato, magari comprato una fascia o una maglietta, dico sempre che dovrei mandare loro dei fiori. Non è un discorso che vale solo per me ma per tutti i cantanti. La gente viene ai concerti per sfogare la realtà e se nelle canzoni c’è la vita reale ci si immedesima”.

In “Nuje” il dialetto napoletano assume una grande rilevanza: “Per me il napoletano è sempre stato importante ma quel dialetto che adesso tutti celebrano una volta veniva deriso. Quando andai a Sanremo con Non dirgli mai mi chiesero di cambiare il verso “si stasera t’avesse vasà”, lo cancellai, ma quando mi sono esibito in diretta me ne sono fregato e ho cantato quelle parole. Oggi il dialetto napoletano è diventato quasi uno slang nazionale. Nei miei concerti a Piazza del Plebiscito ogni artista che è salito con me sul palco ha chiesto di fare un brano in napoletano, perchè è una lingua che esprime i concetti in maniera sintetica, immediata, magica. Quando scrivo sono le note che mi dicono se la canzone sarà in italiano o in napoletano, è come fare un biglietto per un viaggio senza una destinazione che poi si svela durante la composizione. Una volta Mogol mi disse che nella mia musica ci sono già le parole e che devo scegliere solo quelle giuste”.

Tra le canzoni presenti in Nuje c’è “Filumè”, una dedica speciale alle donne, ispirata a Filumena Marturano di Eduardo De Filippo: un inno alla forza femminile, alla resilienza e al sacrificio materno per proteggere i figli e garantire loro un futuro, con un appello accorato: “Salvammelle a tutte sti guaglione ca se perdeno senza ragione. Nun fa chiagnere a nisciuna mamma”: “Nasce da una telefonata di Vincenzo Mollica. Qualche anno fa mi chiese di scrivere un pezzo su Sophia Loren e lo feci (La donna di Napoli, ndr), questa volta mi ha proposto una canzone su Eduardo De Filippo. Allora ho pensato a Filumena Marturano, il suo capolavoro tradotto in oltre settanta lingue, e ho raccontato la storia di questa donna costretta a prostituirsi, che ha avuto tre figli da tre uomini diversi e che si rifiuta di dire all’uomo di cui si era innamorata quale fosse il suo perchè i figli sono tutti uguali. Alla fine del brano ho inserito un invito ai ragazzi di oggi a non inseguire la parte materiale ma quella dei sentimenti”.

Riguardo al panorama musicale odierno l’artista ha chiosato: “I giovani artisti spesso inventano vite che non hanno vissuto ed è di moda raccontare solo violenza e cose brutte. Io parlerei invece di valori, perché l’amore è sempre attuale. Inoltre i ragazzi si sono abituati a sentire cantare con l’autotune, molti artisti lo usano come effetto, altri per esigenza. Io ho provato ad utilizzarlo ma non attaccava. Non dobbiamo condannarlo però non basta, un cantante deve anche studiare, imparare il linguaggio della musica”.

Gigi D’Alessio incontrerà i fan in occasione di quattro date instore:

27 novembre ore 22:00 Nola (NA) – CC Vulcano Buono
30 novembre ore 16:30 Milano – CC Metropoli
3 dicembre ore 17:30 Fiumicino (RM) – The Wow Side Shopping Center
5 dicembre ore 18:00 Molfetta (BA) – Gran Shopping Mongolfiera

A marzo prenderà il via il nuovo tour dell’artista. Queste le date finora annunciate:

17 e 18 marzo ROMA- PALAZZO DELLO SPORT
20 e 21 marzo BARI- PALAFLORIO
23 marzo FIRENZE – NELSON MANDELA FORUM
25 marzo TORINO – INALPI ARENA
11 aprile PADOVA – KIOENE ARENA
17 aprile ANCONA – PALAPROMETEO
18 aprile BOLOGNA – UNIPOL ARENA
24 aprile MESSINA- PALARESCIFINA
8, 9, 11, 12, 14, 16, 17, 18, 20 e 21 giugno CASERTA – REGGIA DI CASERTA, PIAZZA CARLO DI BORBONE

di Francesca Monti

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