Tetraplegico dopo il tentativo di rapina, Paolo a Storie Italiane lancia un appello a Carlo Conti: “Il mio sogno è andare a Sanremo per portare il mio messaggio”

“Carlo Conti, ascoltami, vorrei portare il mio messaggio a Sanremo. Ora sto bene, ho già perdonato chi mi ha fatto del male”, queste le prime parole a Storie Italiane su Rai1 con Eleonora Daniele di Paolo, il giovane di Albenga, diventato tetraplegico dopo esser stato colpito da un pugno durante un tentativo di rapina del suo monopattino nel maggio 2024.

“Quando è arrivato qui, Paolo comunicava con gli occhi in uno stato vegetativo”, ha raccontato la dottoressa del centro riabilitativo, “Il lavoro quotidiano dei nostri operatori, della famiglia che è stata sempre presente e questa forte determinazione che Paolo ci ha messo, sono stati gli ingredienti di questo incredibile recupero che è stato fuori dagli schemi. Questo è un segno di speranza, vediamo quello che ci riserverà il futuro”.

Accanto a lui, la sorella Rossella: “Ci sarebbero tantissime cose da dire, ma oggi il messaggio è sicuramente chiaro e forte: non si molla, bisogna sempre cercare il lato positivo”, ha spiegato, “Paolo ci dà un messaggio positivo e di speranza, è lui che ci sta spingendo verso questa lotta che deve essere fatta nel profondo a livello capillare”.

“Noi ci batteremo, vogliamo esserci per tutti quelli che non sanno come uscirne, che sono vittime come noi. Vogliamo esserci per formare dei nuovi giovani che sono contro la violenza. Dovrebbe essere una cosa normale, le persone comuni non possono vivere con la paura di queste persone, non lo accettiamo. Nella situazione di Paolo ricevi batoste quotidianamente, perché non è tutto roseo, ma c’è una forza che ti spinge ad alzare la testa e andare avanti”, ha concluso.

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