Per la seconda volta consecutiva il Milan si salva in zona Cesarini, ma il punto di Firenze non consente al “diavolo” di ridurre lo svantaggio sull’Inter che deve accontentarsi di un pareggio 2-2 contro un Napoli mai domo che rimonta per due volte con le prodezze di McTominay.
A Lecce l’espulsione di Banda consente al Parma una insperata rimonta per un 2-1 che vale oro in chiave salvezza. Tre punti pesanti anche per la Lazio che sbanca il Bentegodi di Verona grazie alla sfortunata deviazione di Nelsson sul rasoterra di Lazzari.
Risultati della 20° giornata
Como – Bologna 1-1; Udinese – Pisa 2-2; Roma – Sassuolo 2-0; Atalanta – Torino 2-0
Lecce – Parma 1-2; Fiorentina – Milan 1-1; Verona – Lazio 0-1; Inter – Napoli 2-2
(Lunedi): Genoa – Cagliari; Juventus – Cremonese
Classifica dopo le partite della 20° giornata:
43 pti Inter*
40 pti Milan*
39 pti Napoli*, Roma
36 pti Juventus
34 pti Como*
31 pti Atalanta
28 pti Lazio
27 pti Bologna*
26 pti Udinese
23 pti Sassuolo, Torino
22 pti Cremonese
21 pti Parma*
19 pti Cagliari
17 pti Lecce*
16 pti Genoa
14 pti Fiorentina
13 pti Hellas Verona*, Pisa.
(*) Inter, Milan, Napoli, Bologna, Como, Parma, Verona, Lecce 1 partita in meno.
Lecce – Parma 1-2
Pesante sconfitta interna per i salentini di Eusebio Di Francesco che dominano in pratica per oltre un’ora la sfida contro gli emiliani ma pagano a caro prezzo una ingenuità di Banda che commette un inutile fallo a metà campo e viene giustamente espulso dall’arbitro.
E’ il 56° della ripresa ed al Parma non sembra vero di poter riprendere un incontro nel quale non avevano mai messo seriamente in pericolo la porta di Falcone.
Il Lecce è passato in vantaggio nei primi sessanta secondi con Stulic che riceve il pallone da Banda, si libera dell’avversario diretto e sorprende Corvi con una botta di prima intenzione.
Il Parma è sorpreso e deve cambiare i suoi piani strategici ma non riesce ad alzare il ritmo della partita, mentre i giallorossi controllano senza difficoltà.
La ripresa inizia con l’ennesima occasione per il Lecce che sfiora il raddoppio ma al 56° arriva il fattaccio con l’espulsione di Banda.
La partita cambia subito fisionomia ed il Parma colpisce una traversa al 62° con Bernabè. Il goal del pareggio è nell’aria ed arriva al 64° con una clamorosa autorete di Tiago Gabriel.
I gialloblu continuano ad attaccare e ribaltano il risultato al 72° con una precisa deviazione di testa di Pellegrino che sfrutta l’appoggio di Bernabè su azione di calcio d’angolo.
Con i salentini in attacco, gli ospiti sfiorano addirittura il tris, ma Oristanio colpisce clamorosamente il palo a due passi dalla porta.
Al 92°, in pieno recupero, anche il leccese Gaspar viene espulso, reo di aver colpito con un calcio Pellegrino. Un chiaro gesto di frustazione che costerà caro al giocatore pugliese, sicuramente squalificato per diverse giornate.
Anche se in nove uomini l’ultima emozione dell’incontro è ancora di marca leccese, ma il colpo di testa di Tiago Gabriel non trova lo specchio della porta di Corvi.
Fiorentina – Milan 1-1
Ancora una prova incolore per gli uomini di Allegri che sbagliano troppe occasioni in fase offensiva, vanno in svantaggio e, come contro il Genoa, raggiungono il pari solo in zona Cesarini.
Un altro mezzo passo falso che li allontana dal vertice della classifica in attesa dello scontro diretto fra Inter e Napoli.
La Fiorentina inizia l’incontro senza timori reverenziali e mette in difficoltà il centro campo milanista. Al 18° ed al 21° arrivano comunque due occasioni per gli ospiti sempre con Pulisic, ma De Gea è attento in entrambe le situazioni.
Adesso il Milan sembra padrone del gioco ma non concretizza ed il primo tempo si conclude a reti bianche anche se al 47° viene espulso l’allenatore locale Vanoli per proteste verso l’arbitro Massa.
La Fiorentina comincia la ripresa a testa bassa con le azioni di Mandragora, Gosens e Dodò ed al 66° passa meritatamente in vantaggio con un pregevole colpo di testa di Comuzzo. Il Milan alza il baricentro, ma attacca in maniera troppo confusa.
La possibile vittoria dei viola svanisce però nel primo minuto di recupero con un destro angolato di Nkunku che supera De Gea su assist di Fofana.
Il finale è ancora di marca toscana con una clamorosa traversa colpita al 96° da Brescianini su passaggio di Fagioli.
Hellas Verona – Lazio 0-1
Una deviazione sfortunata di Nelsson su cross rasoterra di Lazzari a dieci minuti dal termine regala tre punti preziosi alla Lazio di Maurizio Sarri e relega il Verona all’ultimo posto in classifica in compagnia del Pisa.
Un risultato forse ingiusto per la compagine scaligera che però evidenzia importanti carenze in fase offensiva.
Partita equilibrata per tutti i novanta minuti con occasioni da rete anche nel primo tempo con la doppia conclusione laziale di Isaksen e Noslin al 5° minuto e la risposta veronese con Giovane e Bradaric.
Nel secondo tempo l’Hellas prova a rendersi ancora pericoloso con Frese e Giovane, ma proprio quando l’incontro sembra indirizzato verso il pareggio arriva il già descritto autogoal di Nelsson che gela i tifosi presenti al Bentegodi.
La compagine di Zanetti prova un ultimo assalto, ma sulle conclusioni murate di Valentini e Nelsson cala il sipario con il successo delle aquile laziali.
Inter – Napoli 2-2
Il primo match scudetto fra le due squadre che hanno dominato gli ultimi campionati italiani si conclude con un salomonico 2-2 con il Napoli che riesce per due volte a rimontare i vantaggi dei nero-azzurri. La divisione della posta consente all’Inter di mantenere i tre punti di vantaggio sui cugini rossoneri, ma resta il rammarico per aver sprecato una ghiotta occasione per andare in fuga.
Buono l’avvio di gara della squadra di Conte che gioca alta e prova a mettere in crisi i nerazzurri con Hojlund, ma al primo attacco i padroni di casa passano in vantaggio.
E’ il 9° minuto quando l’Inter costruisce una rapida ripartenza sulla fascia sinistra; Thuram vede Dimarco con la coda dell’occhio e lo serve in velocità e il laterale indovina un diagonale mancino che supera un Milinkovic-Savic apparso piuttosto disattento.
E’ il miglior momento della squadra di Chivu che però non assesta il colpo del ko ed al 25° viene punita dal Napoli che realizza il pareggio con una veloce giocata sulla fascia sinistra; allungo di Spinazzola, appoggio per Elmas e rasoterra a cercare McTominay che anticipa Akanji e sorprende Sommer sul primo palo.
Riportato in equilibrio il match, i campioni d’Italia attendono nuovamente l’Inter nella propria metà campo, pronti a scattare in contropiede.
Nei minuti finali si registra un pregevole colpo di testa di Thuram deviato da Milinkovic-Savic e una penetrazione sulla destra del Napoli con salvataggio in scivolata di Akanji nell’area piccola.
Ad inizio ripresa Hojlund scappa in contropiede su un rilancio teso di Milinkovic Savic, resiste al ritorno dei difensori interisti, ma il suo diagonale esce di un soffio.
Al 68° Mkhitaryan anticipa Rrahmani nell’area napoletana e subisce uno step on foot. Doveri viene richiamato al Var e decide per il calcio di rigore fra le urla di Conte che protesta vistosamente e viene espulso dal direttore di gara.
Dagli undici metri si presenta lo specialista Calhanoglu che apre il destro, spiazza Milinkovic-Savic e riporta in vantaggio i nerazzurri.
La partita sembra in discesa per gli uomini di Chivu, ma all’81° il Napoli riesce a riportarsi in parità; azione sulla destra, cross dalla tre-quarti di Politano e Lang riesce ad anticipare Barella, rimettere la sfera nell’area piccola dove McTominay devia in rete da vero opportunista.
L’Inter prova fino all’ultimo a riportarsi in vantaggio ed al 94° ha l’ultima occasione ma il tiro di Mkhitaryan dopo una splendida giocata di Bonny, viene deviato da Di Lorenzo e finisce sul palo alla destra di Milinkovic-Savic.
di Fulvio Saracco
credit foto X Lega Serie A
