Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato le atlete e gli atleti paralimpici vincitori delle medaglie d’oro ai Campionati del Mondo e alle Deaflympics 2025: “Il vostro esempio spingerà molte ragazze e molti ragazzi a impegnarsi negli sport paralimpici”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale le atlete e gli atleti paralimpici vincitori delle medaglie d’oro ai Campionati del Mondo e alle Deaflympics 2025. Sono intervenuti il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis, il campione Marco Cicchetti, medaglia d’oro per l’atletica leggera paralimpica e la campionessa Viola Scotto di Carlo, medaglia d’oro per il nuoto. Al termine, il Capo dello Stato ha rivolto un saluto ai presenti.

“Benvenute e benvenuti al Quirinale. Grazie di questo magnifico ricordo, è davvero molto bello e tengo molto a conservarlo con evidenza. Grazie davvero. Avete collezionato una quantità di medaglie, nell’anno che si è concluso, in numero inimmaginabile. Come si fa a tenere tutte quelle al collo?  (rivongendosi a Viola Scotto di Carlo, ndr) Non sono riuscito a contarle. Complimenti davvero!

È motivo di orgoglio quello che avete fatto, e so bene cosa è costato. So bene i sacrifici, le rinunzie, la fatica della lunga preparazione per la breve competizione, che è la conclusione di un percorso molto lungo.

Per qualunque atleta, per tutte le atlete e tutti gli atleti olimpici e paralimpici, alle spalle del risultato, del successo della competizione – medaglie o meno conquistate – c’è un lungo percorso di avvicinamento, appunto, che è fatto dei sacrifici, di rinunzie. Faticoso.

Per questo, grazie per questa testimonianza di capacità di impegno che fa superare le difficoltà, con rinunce e sacrifici.

Certo, sono compensate dalla gratificazione del risultato della competizione, dall’incontro con tanti altri giovani in sede internazionale. Ma certamente richiedono un apprezzamento che vi manifesto. Grazie per quello che fate, dimostrando la volontà di impegno.

È un motivo di orgoglio – ripeto – per il nostro Paese. Orgoglio antico che coltiviamo: da quando Antonio Maglio, straordinaria figura anticipatrice, antesignano dei Giochi Paralimpici, ha indotto, dal 1960, ad abbinare alle Olimpiadi di Roma, subito dopo, dei giochi, delle competizioni paralimpiche, aprendo così la strada che ha condotto alle Paralimpiadi.

È un percorso che si è sviluppato, da allora, in maniera molto ampia. È stato fatto molto, anche grazie ad alcuni Corpi dello Stato.

E ringrazio il Capo della Polizia, l’Esercito, l’Arma dei Carabinieri, l’Aeronautica, la Marina, la Guardia di finanza per quello che hanno fatto e continuano a fare costantemente per sorreggere lo Sport italiano e dare opportunità a tanti giovani di potersi impegnare con serenità. Accresce il prestigio dei nostri Corpi – delle Forze armate, della Polizia, della Guardia di finanza – ma accresce il prestigio del nostro Paese grazie a cosa supporta e viene assicurato.

C’è molto da fare ancora, naturalmente. Lo sguardo è sempre al futuro. A quello vicino: le Paralimpiadi. Vi sono qui alcuni atleti degli sport invernali. Sarà un appuntamento importante, che sarà seguito da tutti i nostri concittadini e da ogni parte del mondo.

Ci vedremo a Verona per l’apertura. Ma sarà davvero, quello, il primo appuntamento del futuro che continua e richiede un grande sforzo ulteriore. Perché è un elemento di civiltà, ma soprattutto è un elemento che induce molte ragazze e molti ragazzi a impegnarsi nello sport paralimpico.

È una esortazione a fare come avete fatto voi. Per tutti gli atleti di qualunque genere – paralimpici, olimpici – c’è un continuo sforzo di superare i propri limiti, di far sempre meglio. E questo crea una sorta di competizione con sé stessi, che è la più importante che si possa svolgere.

Il vostro esempio spingerà molte ragazze e molti ragazzi a impegnarsi negli sport paralimpici. E sarà un grande contributo al nostro Paese, alla sua crescita civile. Per questo anche vi ringrazio. È un obiettivo che mi vede molto coinvolto in questo.

Vi sono accanto, non soltanto per le competizioni che vi impegnano personalmente, ma per questo messaggio che lanciate. Per ragazze e ragazzi, esortandoli a impegnarsi in uno sport paralimpico.

È un grande progetto – questo che stiamo coltivando – che va sviluppato sempre di più. E io vi assicuro la piena vicinanza della Presidenza della Repubblica. Grazie per quanto fate. Auguri!”.

credit foto Quirinale (Il Mandato)

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