CHAMPIONS LEAGUE – 7° GIORNATA: VITTORIA IMPORTANTE PER LA JUVENTUS CHE NELLA RIPRESA SI IMPONE 2-0 SUL BENFICA E SI QUALIFICA MATEMATICAMENTE PER I PLAYOFF. INCREDIBILE SCONFITTA CASALINGA DELL’ATALANTA (2-3) CHE SUBISCE LA RIMONTA DELL’ATHLETIC BILBAO

Vittoria davvero importante quella della Juventus che nella fase iniziale della ripresa piega la resistenza del Benfica di Josè Murinho con le reti di Thuram e McKennie conquistando matematicamente l’accesso ai playoff.
Con dodici punti ora i bianconeri possono ancora sognare anche la qualificazione diretta agli ottavi anche se dovranno vincere a Montecarlo e sperare in una serie di risultati favorevoli nelle altre partite dell’ultima giornata.

Sconfitta amarissima invece per l’Atalanta di Raffaele Palladino che, in vantaggio per 1-0 nel primo tempo e potenzialmente terza in classifica, subisce la rimonta dell’Athletic e viene sconfitta per 2-3 compromettendo le speranze di accedere direttamente agli ottavi.
Nelle altre sfide importanti vittorie esterne per il Liverpool a Marsiglia e per il Barcelona a Praga.

7° Giornata – Risultati del Mercoledì:

Galatasaray​​-​Atl. Madrid​​ 1-1
Qarabag​​-​Eintracht Franc.​ 3-2
Atalanta​​-​Athletic Bilbao ​2-3
Bayern Monaco​-​Un. Saint. Gilloise​ 2-0
Chelsea​​-​Pafos ​​​1-0
Juventus​​-​Benfica​​ 2-0
Marsiglia​​-​Liverpool​​ 0-3
Newcastle​​-​PSV Eindhoven​ 3-0
Slavia Praga​​-​Barcelona​​ 2-4

Classifica:

21 pti: Arsenal
18 pti: Bayern Monaco
15 pti: Real Madrid, Liverpool
14 pti:​ Tottenham H.
13 pti: Atalanta, Manchester City, Sporting Lisbona, Paris S. Germain, Chelsea, Barcelona, Atletico              Madrid, Newcastle Unt.
12 pti: Inter, Juventus, 
11 pti: Borussia Dortmund
10 pti: Galatasaray, Qarabag 
 9 pti:​ Marsiglia, Monaco, Bayer Leverkusen
 8 pti: PSV Eindhoven, Olympiakos, Athletic Bilbao 
 8 pti: Napoli, Copenaghen
 7 pti:​ Bruges
 6 pti:​ Union St. Gilloise, Pafos, Benfica, Bodo Glimt, Ajax
 4 pti:​ Eintracht Franc.
 3 pti:​ Slavia Praga
1 pto: Kairat, Villareal

Juventus – Benfica ​2-0

Partita complicata per i bianconeri contro i lusitani guidati in panchina dallo “special one” Mourinho. Yildiz impegna il portiere Trubin al 9° minuto ed al 18° è sempre il fantasista turco a sfiorare il palo alla destra dell’estremo difensore.
Il Benfica però non sta a guardare ed al 23° scalda i guanti di Di Gregorio con un rasoterra di Sudakov e Kelly è pronto a spazzare l’area anticipando Pavlidis.
I padroni di casa sono troppo “leggeri” nelle uscite dall’area e continuano a correre dei rischi sulle conclusioni dal limite dei portoghesi.
Gli ospiti alzano il ritmo e intorno alla mezz’ora intensificano le azioni offensive specialmente sulla fascia destra dove la Juventus non copre con sufficiente decisione.
Al 35° Miretti ha una buona occasione su azione di calcio d’angolo, ma il suo comodo colpo di testa finisce alto sopra la traversa.
Pronta la risposta del Benfica con una punizione dal limite causato da una trattenuta di Kelly. Ci prova Sudakov con il destro, ma la barriera devia in corner.
Ad inizio ripresa mister Spalletti inserisce subito Conçeicao al posto di Miretti per avere maggiore fantasia ed incisività sulla fascia destra. 
Al 54° grossa occasione sui piedi di McKennie, ma la conclusione dello statunitense è centrale e Trubin si oppone.
Passa un minuto e la Juventus riesce a portarsi in vantaggio. Buona giocata di David che difende palla e appoggia per Thuram che entra in area e trova un rasoterra che si infila sul palo alla destra del portiere lusitano.
Il Benfica si porta immediatamente in attacco, ma la Juve sembra essersi liberata dalla pressione nervosa di inizio match. I bianconeri insistono in attacco e realizzano il raddoppio con una splendida giocata di McKennie che dialoga con David fra quattro difensori portoghesi e di piatto supera il portiere Trubin.
Murinho prova a cambiare qualcosa inserendo Ivanovic e Barrenechea per cercare una disperata rimonta. 
Al 68° arriva un brivido per la difesa bianconera quando su azione di calcio d’angolo, Aursnes colpisce di testa e coglie il palo alla sinistra di Di Gregorio.
I lusitani non hanno più nulla da perdere e si buttano in attacco costringendo Locatelli a deviare con il corpo una pericolosa conclusione di Pavlidis. 
Al 73° la Juventus pareggia il conto dei legni con un tocco ravvicinato del solito McKennie su preciso cross di Conceicao che carambola sui piedi di Dedic e  per poco non finisce in rete.
Al 78° la partita potrebbe riaprirsi quando, dietro segnalazione del Var, l’arbitro concede un calcio di rigore al Benfica per un intervento in ritardo di Bremer su Barreiro. Dal dischetto si presenta Pavlidis che scivola al momento del tiro e manda la sfera lontanissimo dalla porta di Di Gregorio.
I bianconeri non si chiudono e provano a farsi ancora pericolosi con un diagonale di Conçeicao che esce di poco alla destra di Trubin.
Nel finale Locatelli effettua un ottimo recupero difensivo su Pavlidis ed esce fra gli applausi. Dall’altra parte del campo buona punizione conquistata da Openda, ma Koopmeiners non supera la barriera ospite.
L’arbitro concede cinque minuti di recupero nei quali la squadra di José Mourinho prova disperatamente a siglare almeno il goal della bandiera, ma i difensori juventini fanno buona guardia e la sfida si chiude con un 2-0 che significa qualificazione matematica ai playoff.

Atalanta – Athletic Bilbao ​​2-3

Quando sembrava che il terzo posto solitario fosse ormai sicuro, la formazione bergamasca getta alle ortiche la concreta possibilità di accedere direttamente agli ottavi di finale, facendosi rimontare nel secondo tempo da un combattivo Athletic Bilbao. Una sconfitta per 2-3 che non compromette la qualificazione ai playoff ma che riduce le probabilità di entrare nei primi otto del girone.
Il risultato viene sbloccato da Scamacca al 16° con una precisa deviazione di testa su invito di Zalewski. La formazione basca fatica ad alzare il baricentro e l’Atalanta gestisce senza affanni il possesso palla andando vicina in più occasioni alla rete del raddoppio.
Al 38° minuto prima Scamacca e poi Bernasconi colpiscono a botta sicura ma in entrambi i casi il portiere Simon salva la sua porta con due interventi di puro istinto.
Altra occasione per i nero-azzurri al 42° con una punizione dalla tre-quarti offensiva battuta dal solito Zalewski e palo pieno colpito da De Ketelaere con un colpo di testa.
Nel secondo tempo, quasi all’improvviso l’Athletic riesce a pareggiare con una azione in velocità conclusa dal piatto angolato di Gorka Guruzeta.
Un’autentica doccia fredda per gli uomini di Palladino che sembravano in totale controllo e che non riescono a riprendere in mano le redini dell’incontro.
Con una squadra italiana sfilacciata e poco concentrata, al 70° la formazione basca passa addirittura in vantaggio; azione di Navarro con traversone sul secondo palo dove Nico Serrano che sorprende Kossounou e Zappacosta battendo Carnesecchi con un mancino al volo.
Passano appena quattro minuti e la Dea crolla letteralmente subendo addirittura il terzo goal. Errore di Kossounou anticipato da Sancet con Navarro che ne approfitta per presentarsi davanti a Carnesecchi e mettere al sicuro il risultato.
All’87° ci pensa Krstovic a riaprire la partita con un tap-in sotto porta su appoggio di Lookman e così l’Atalanta può lanciarsi in un assedio finale alla porta basca, ma nonostante i palloni lanciati in the box, gli orobici non riescono a raggiungere il pareggio.

di Fulvio Saracco

credit foto X Juventus FC

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