CALCIO SERIE A – 22° GIORNATA: LA ROMA FERMA IL MILAN (1-1) E LANCIA LA FUGA DELL’INTER (+5). LA JUVENTUS LIQUIDA PER 3-0 IL NAPOLI CON DAVID, YILDIZ E KOSTIC. POKER DELL’ATALANTA (4-0) CONTRO IL PARMA. VITTORIE PESANTI IN ZONA SALVEZZA PER IL SASSUOLO SULLA CREMONESE (1-0) E PER IL GENOA IN RIMONTA SUL BOLOGNA (3-2)

Domenica estremamente favorevole alle squadre di casa che registrano quattro successi sulle cinque sfide disputate.
Se si esclude il pareggio dell’Olimpico fra Roma e Milan (1-1) che lancia l’Inter in fuga con un +5 sui cugini, riescono a conquistare i tre punti Sassuolo, Atalanta, Genoa e Juventus, rispettivamente ai danni di Cremonese, Parma, Bologna e Napoli.
Di particolare rilevanza il 3-0 inflitto dai bianconeri ai campioni d’Italia di Antonio Conte disputando sicuramente la migliore prestazione dell’era Spalletti.
David nel primo tempo, Yildiz e Kostic nel finale della ripresa sono i marcatori della sfida che probabilmente scuce il tricolore dalle maglie bianco-azzurre.

Risultati della 22° giornata

Inter – Pisa 6-2; Como – Torino 6-0; Fiorentina – Cagliari 1-2; Lecce – Lazio 0-0
Sassuolo – Cremonese 1-0; Atalanta – Parma 4-0; Genoa – Bologna 3-2; Juventus – Napoli 3-0; Roma – Milan;
(Lunedì): Hellas Verona – Udinese.

Classifica dopo le partite della 22° giornata:

52 pti​​ Inter
47 pti​​ Milan
43 pti​​ Napoli, Roma
42 pti​​ Juventus
40 pti​​ Como
35 pti​​ Atalanta
30 pti​​ Bologna
29 pti​​ Lazio
26 pti​​ Udinese, Sassuolo
25 pti​​ Cagliari
23 pti​​ Torino, Parma, Genoa
22 pti​​ Cremonese 
18 pti​​ Lecce
17 pti​​ Fiorentina
14 pti​​ Pisa
13 pti​​ Hellas Verona

Sassuolo – Cremonese​ 1-0

Successo di vitale importanza per i nero verdi di Fabio Grosso che staccano i lombardi e agganciano l’Udinese in una tranquilla posizione di centro classifica. Il goal che decide la sfida del Mapei Stadium arriva già al 4′ minuto frutto di una veloce ripartenza offensiva di Lauriente che tira dalla media distanza. Audero respinge male e Fadera e’ lesto a depositare in rete. 
La Cremonese prova a reagire con due conclusioni di Vardy e Bonazzoli ma senza impensierire davvero Muric. 
Anche nella ripresa poche le occasioni da goal, con la Cremonese poco incisiva ed i padroni di casa che gestiscono il vantaggio senza affanni e sfiorano il raddoppio con Pierini che al 93′ colpisce in pieno la traversa.

Atalanta – Parma ​4-0

Poker nerazzurro ai danni dei gialloblù emiliani che da tre partite non riescono a trovare la via della rete. Incontro che viene sbloccato da un calcio di rigore decretato al quarto d’ora per un fallo di Britshgi su Zalewski. Dagli undici metri si presenta Scamacca che supera Corvi con un tiro angolato.
Dieci minuti e al 24′ arriva il raddoppio per merito di De Roon che inventa un destro di prima intenzione sotto la traversa. 
Nel secondo tempo il Parma prova a rendersi pericoloso ed al 70′ Pellegrino si ritrova solo davanti a Carnesecchi che gli chiude lo specchio della porta salvando il risultato. Al 73′ gli orobici chiudono la partita con il primo goal in nerazzurro di Raspadori ed in pieno recupero Krstovic sigla il poker con un tap in sotto porta dopo il tiro di Ahanor respinto dalla difesa parmense.

Genoa – Bologna​ 3-2

Il cuore e la determinazione del Grifone sono venuti fuori alla grande nell’ultima mezz’ora della ripresa, quando i liguri hanno sfruttato al meglio la superiorità numerica causata dall’espulsione di Skorupski. 

Il Bologna vuole ritrovare la vittoria dopo alcuni risultati negativi e si porta subito in attacco ed al 35′ trova la rete del vantaggio con Ferguson con un forte tiro da fuori area che non dà scampo al nuovo portiere Bijlow.
Due minuti della ripresa e i felsinei di Italiano raddoppiano. Azione sulla fascia di Zortea e assist in area per Immobile, Otoa anticipa l’avversario ma spiazza il proprio portiere per il più classico degli autogoal.
La partita sembra ormai in mano agli ospiti, ma al 56° il portiere bolognese Skorupski sbaglia il rinvio da fuori area ed atterra Vitinha. Per il direttore di gara Maresca si tratta di una chiara occasione da rete ed espelle l’estremo difensore. 
La beffa più grande arriva dal successivo calcio di punizione con il quale Malinovski supera il neo entrato Ravaglia.
I grifoni adesso credono nella rimonta e si lanciano in attacco trovando il meritato pareggio al 78° con una girata al volo di Ekuban.
La rimonta si completa al 91° con un sinistro a giro di Messias che sorprende per la terza volta Ravaglia e regala tre punti fondamentali al Genoa.

Juventus – Napoli​ 3-0

La formazione bianconera gioca la migliore partita dell’era Spalletti e ritorna al successo con un tris pesante ai danni dei campioni d’Italia.
La Juve parte all’attacco e prende rapidamente il controllo del centrocampo. Al 19° Yildiz libera Thuram al limite dell’area, ma il tiro “alla Del Piero” del centrocampista francese colpisce in pieno il palo alla sinistra di Meret.
I partenopei reagiscono ed impegnano Di Gregorio con un rasoterra di Vergara, ma è sempre la formazione locale a gestire la partita ed al 22° Jonathan David, smarcato da Locatelli, vince il contrasto con Jesus ed anticipa Meret sul primo palo.
Passano tre minuti e Yildiz offre a Conceiçao la palla del raddoppio, ma Buongiorno salva sulla linea di porta.
Al 39° il Napoli protesta per un intervento al limite nell’area bianconera di Bremer ai danni di Hojlund, ma l’arbitro ed il Var decidono di non intervenire.
Nel secondo tempo i campioni d’Italia provano ad alzare il baricentro e costringono i bianconeri a chiudersi nella propria metà campo. Le occasioni però latitano se si esclude una conclusione di Hojlund sull’esterno della rete.
Spalletti decide di mandare in campo Miretti e Kostic per David e Conceiçao con il chiaro intento di congelare la partita, ma per sua fortuna al 77° Juan Jesus sbaglia il disimpegno ed innesca la ripartenza proprio di Miretti; appoggio filtrante per Yildiz che prende il tempo a Meret in uscita e lo supera con un tocco in diagonale.
Conte prova ad inserire Lukaku e Giovane, ma ormai la Juventus è padrona del centrocampo ed all’86° scrive la parola fine con un sinistro rasoterra di Kostic che si insacca a fil di palo sulla sinistra dell’incolpevole Meret.

Roma – Milan​ 1-1

Un’ottima squadra giallorossa mette alle corde il diavolo rossonero per tutto il primo tempo, ma trova sulla sua strada un Maignan in serata di vena, in grado di respingere tutte le conclusioni degli attaccanti di Gasperini.
Già nei primi minuti ci provano Malen e Konè ma il portiere rossonero è attento.
Al 19° sembra fatta ma il tocco ravvicinato di Malen finisce di poco a lato fra la disperazione del pubblico capitolino.
Il Milan non riesce ad uscire dalla propria trequarti e nel finale deve ringraziare Maignan sulle conclusioni di Celik e Soulè.
L’ultimo brivido arriva al 46° con tiro potente di prima intenzione di Celik sul quale Maignan risponde di istinto.
Nel secondo tempo i giallorossi non riescono a mantenere la pressione in attacco, mentre il Milan alza il baricentro, mette pressione a Svilar con Rabiot ed al 62° passa sorprendentemente in vantaggio con un colpo di testa di De Winter su azione di calcio d’angolo e cross di Modric. 
Giallorossi subito in attacco ed al 72° l’arbitro assegna un calcio di rigore per un tocco di mano di Bartesaghi che controllava Celikcon le braccia troppo larghe. Dagli undici metri si presenta Pellegrini che angola bene il tiro alla destra di Maignan e sigla il pareggio. Ultimo quarto d’ora combattuto prevalentemente a centrocampo senza vere palle goal ed il pareggio finale è sostanzialmente corretto per quello che si è visto in campo.

di Fulvio Saracco

credit foto X Juventus FC

Rispondi