Quest’anno il Teatro Giuditta Pasta di Saronno (Va) celebra San Valentino con un doppio appuntamento che promette di sorprendere, divertire e far riflettere. Due spettacoli distinti per linguaggio e stile, ma entrambi accomunati da un’attenzione intensa e originale all’amore: da quello viscerale e glamour, a quello ironico, dissacrante e critico.
Sabato 14 febbraio 2026, ore 20.45 – Ring of Love: il glam dell’amore in otto round
“L’amore non ha riguardi nelle sue scelte… l’amore piomba su quelli che sono indifesi” – parole di David Bowie che aprono Ring of Love, uno spettacolo multimediale che trasforma il palcoscenico in un ring ideale, dove gli incontri e scontri emotivi diventano danza, musica e canto dal vivo.
Coreografia di Raphael Bianco, Ring of Love è una celebrazione intensa e travolgente dell’amore in tutte le sue forme: romantico, tormentato, impetuoso, tenero, selvaggio. La Compagnia EgriBiancoDanza, guidata da Bianco, attraversa otto round simbolici, dove ogni passo, ogni gesto e ogni nota musicale diventa un colpo, una carezza, un abbraccio improvviso.
La colonna sonora dello spettacolo è un viaggio nel glam rock e oltre: Bowie, Bryan Ferry, Radiohead, Talking Heads, The Stooges, Depeche Mode e Amy Winehouse. Dal trucco scintillante alle luci sgargianti, dai costumi glamour alle coreografie sensuali e ipnotiche, lo spettacolo trasporta il pubblico in un mondo dove l’amore è rock, sfavillante e irresistibilmente teatrale. La musica dal vivo non accompagna solo la danza: diventa essa stessa protagonista, energia pulsante che guida e travolge.
San Valentino diventa così un’esperienza totale: un incontro tra movimento, voce, musica e luce, un invito a lasciarsi travolgere dall’emozione, a ballare, a vibrare, a sentire l’amore in tutta la sua potenza e imprevedibilità.
Martedì 17 febbraio 2026, ore 20.45 – Sì l’ammore no: l’amore smontato e rimontato da Frosini/Timpano
Se Ring of Love celebra l’amore nella sua forma più esplosiva, Sì l’ammore no di Elvira Frosini e Daniele Timpano lo esplora nella sua dimensione più ironica, dissacrante e radicale. Uno spettacolo ormai diventato un classico del teatro contemporaneo italiano, capace di parlare al presente con una forza critica intatta, penetrante e spiazzante.
Sul palco, Frosini e Timpano smontano gli stereotipi, i cliché e le narrazioni dominanti dell’amore romantico: dinamiche di potere, violenza simbolica, retoriche sentimentali e ruoli di genere emergono con lucidità, poesia e feroce ironia. Un uomo e una donna si incontrano, si amano… e si mangiano, dice il testo: una scena poetica e crudele, che è solo l’inizio di un percorso teatrale che mette in crisi tutto ciò che crediamo di sapere sull’amore.
Lo spettacolo attraversa epoche e linguaggi differenti, accostando Goethe e Cavalcanti a Frank Zappa, Little Tony e Celentano, fino alla cultura pop contemporanea. Frosini e Timpano giocano con materiali alti e bassi, con la storia e il pop, trasformando il palco in un luogo di riflessione e di risata, dove il pubblico è chiamato a confrontarsi con ciò che l’amore è davvero: sentimento, costruzione culturale, dispositivo di potere e oggetto di parodia.
In Sì l’ammore no, l’amore è anche femminismo, melensaggine, pornografia, ironia e poesia: uno sguardo visionario e critico, un San Valentino per chi vuole ridere, riflettere e mettersi in gioco.
Due spettacoli, due visioni, un solo San Valentino
Ring of Love: glamour, rock, danza e musica dal vivo per celebrare l’amore nella sua forma più primordiale, sensuale e viscerale.
Sì l’ammore no: ironia, critica sociale e teatrale, per smontare le illusioni romantiche e guardare l’amore con occhi nuovi e lucidissimi.
Due serate, due linguaggi, un unico palco trasformato in laboratorio di emozioni, ritmo e pensiero. Al Giuditta Pasta, San Valentino non è mai stato così intenso, travolgente… e sorprendentemente glamour o crudamente ironico.
