ROBERTO CACCIAPAGLIA: “The Future” torna a risuonare con lo show del braciere all’Arco della Pace per i Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026

Sabato 7 marzo, la musica del compositore e pianista ROBERTO CACCIAPAGLIA torna, in occasione del primo giorno delle competizioni dei GIOCHI PARALIMPICI INVERNALI DI MILANO-CORTINA 2026, ad accompagnare lo show all’Arco della Pace di Milano. Il brano “The Future” risuonerà domani ogni ora dalle ore 20.00 alle ore 23.00 – quando il braciere paralimpico si animerà con uno show della durata di alcuni minuti, un momento sospeso tra luce, musica ed emozione.

Sono migliaia i cittadini e i turisti che dal 7 al 22 febbraio hanno assistito a questo straordinario spettacolo in occasione dei Giochi Olimpici Invernali, nel cui ambito il M° Cacciapaglia ha composto e diretto le musiche del Gran Finale della Cerimonia di Apertura, che si è tenuta il 6 febbraio al Meazza di Milano, rinominato per l’occasione San Siro Olympic Stadium.

OLYMPIA – Symphonic Cycle in 4 Movements (EP disponibile in digitale distribuito da Believe https://bfan.link/olympia,) è il poema sinfonico in quattro movimenti che racconta arrivo, viaggio e ascesa della fiamma olimpica in cui la musica è il filo conduttore e culmine del viaggio olimpico.

OLYMPIA racchiude in un’unica partitura scrittura sinfonica, pianoforte, voce ed elettronica nella visione musicale di Roberto Cacciapaglia, da sempre oltre i confini dei generi musicali. Eseguito dalla Royal Philharmonic Orchestra e registrato agli Abbey Road Studios di Londra, OLYMPIA unisce scrittura sinfonica, tecnologia e visione contemplativa, in dialogo con i valori originari dei Giochi Olimpici.

«Quando ho iniziato a lavorare a OLYMPIA, ho pensato subito a una composizione musicale, un poema sinfonico che potesse sostenere il momento più importante, celebrativo e simbolico dell’apertura delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 – spiega Roberto Cacciapaglia – In Olympia, città simbolo delle Olimpiadi, ho ritrovato una profonda affinità con il senso originario delle Olimpiadi. Nell’antichità le Olimpiadi fermavano le guerre e i conflitti, c’era la “tregua olimpica”.  In un’epoca oscura e tragica come quella che stiamo vivendo, la musica può ancora celebrare ciò che di più alto esiste nell’essere umano: la capacità di ascoltare, di condividere, di camminare uniti verso il futuro. Nella pace».

Rispondi