Jannik Sinner alza ulteriormente il livello di gioco, dimostra di sapersi adattare al meglio ai vari avversari e liquida senza troppi affanni anche la “pratica” costituita da Alexander Zverev conquistando la sua prima finale nel torneo ATP1000 californiano.
Dopo quattro game senza storia, il campione di San Candido prende le misure al tedesco, allunga gli scambi e sfruttando quattro errori gratuiti dell’avversario concretizza il primo break dell’incontro.
Sinner concretizza il vantaggio e nel settimo game mette nuovamente la freccia approfittando di un improvviso appannamento di Zverev. Jannik serve per chiudere il set, si porta sul 40-0 e si prende il lusso di sprecare le prime due occasioni per poi imporsi 6-2 in appena mezz’ora di gioco.
Anche nel primo gioco del secondo parziale il numero tre al mondo fatica a difendere il turno di battuta, salvando tre palle break (due sul 15-40) ed affidandosi ad un ace e due prime vincenti per conquistare il punto.
Sinner resta facilmente on-serve, ma Zverev sembra aver ritrovato fiducia e migliora sensibilmente la percentuale di prime palle in battuta.
La svolta definitiva arriva nel settimo game; l’azzurro trova una prima risposta fortunosa e poi mantiene sotto pressione l’avversario che commette il “solito” doppio fallo e su un passante lungo di rovescio concede il terzo break della semifinale.
Le ultime emozioni della partita arrivano nel decimo game; Sinner mette in rete una inspiegabile smorzata in uscita dal servizio e si trova sul 15-30, ma quando un tennista è un fuoriclasse come l’alto-atesino ed ha vinto 4 slam e 2 ATP finals non può tremare. Ed infatti Jannik reagisce con due ace e sul match point costringe Zverev a rischiare un cross di rovescio che conclude in corridoio la sua traiettoria regalando all’italiano la prima finale californiana della sua carriera.
In finale Sinner ritroverà a grande sorpresa il russo Daniil Medvedev che è riuscito a battere il numero uno al mondo Carlos Alcaraz per 6-3, 7-6 (3), giocando una partita praticamente perfetta con attacchi profondi da fondo campo e recuperi spettacolari.
Lo spagnolo non era sicuramente nella sua miglior giornata, ma dopo una serie impressionante di vittorie consecutive non immaginava di doversi arrendere in semifinale. Quella fra l’azzurro ed il russo sarà il loro sedicesimo incontro (la sesta finale) ed a questo punto c’è davvero molta curiosità di vedere quali strategie si inventeranno per sorprendere l’avversario.
Nel tabellone del doppio femminile si ferma in semifinale la corsa di Paolini ed Errani che si arrendono nettamente 2-6, 2-6 di fronte alla ceca Siniakova e la statunitense Townsend (che poi hanno vinto il torneo).
Grande festa invece per l’azzurro Flavio Cobolli che ha conquistato il torneo nel doppio misto insieme alla svizzera Belinda Bencic superando per 6-3, 2-6, 10-7 il doppio composto dalla canadese Gabriela Dabrow
di Fulvio Saracco
credit foto X Federtennis
