Ci sono storie che devono essere spiegate per essere comprese, ed altre che basta una melodìa, poche note per essere riconoscibile il soggetto. Questo accade con la settima arte, nel cinema, le immagini parlano, ma la colonna sonora imprime per sempre il marchio del sentimento di quel film, superando il regista, incollando addosso per sempre un allure identificativa ai personaggi attori interpreti della trama. Così, la danza, corpo fisico e visivo, che proietta oltre la parola stessa, i dialoghi dell’anima, del non detto come primaria comunicazione non verbale, diventa soggetto narrante di una pellicola emotiva che si manifesta in scena oltre il proscenio, abbracciando sotto pelle, la memoria del pubblico convenuto.
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Al teatro Regio di Parma la magia si compie, con la messa in scena di Notte Morricone, omaggio al compositore Ennio nel progetto coreografico dello spagnolo Marcos Morau per la Compagnia CCN/Aterballetto diretta da Sveva Berti e commissionata da Gigi Cristoforetti. Sedici danz-attori in scena compongono ed interpretano con ottima esecuzione, il composito schema strutturale della scrittura coreografica, partendo dall’equazione che lo stesso Morau, pluripremiato e giovane emergente nel panorama della danza contemporanea, o meglio del teatro in danza, non ha un vero trascorso di formazione come ballerino, ma piuttosto nell’approccio multidisciplinare, tra fotografia, drammaturgia, appresi dagli studi all’Istituto di Teatro di Barcellona e al Conservatorio Superiore di Danza a Valencia. Nel 2005, Morau, fonda la sua Compagnia La Veronal con sede a Barcellona, e con la sua ultima creazione dal titolo Firmamento, vista in Spagna, entra nel gotha della danza mondiale. La sua cifra stilistica riconoscibile, con la presenza sovente di pupazzi, è un insieme di costumi, luci, video animazioni tra reale e metaverso, in una dimensione onirica, ove le scenografie si aprono come un gioco di scatole cinesi.
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La contaminazione si deve sicuramente alla commistione che sul meridiano franco-iberico da sempre il teatro di strada e circense porta con sé elementi aerei, al corpo danzante, al testo, al suono, alle luci, in una commistione che pone le radici nella grande tradizione pionieristica di nomi come Maguy Marin, di Tolosa, franco spagnola, ove la fotografia, la danza, il drama, e l’elemento grottesco della trasfigurazione fisica o del pupazzo, diventano voce della coscienza corporea. Una latitudine che abbraccia anche uno schema teatrale di espressione totale, propria della Compagnia Finzi Pasca, con commistioni plurime ed una propria cifra stilistica.Le nuove generazioni quindi consciamente o inconsciamente, hanno dei rimandi o archetipi che nutrono il loro attuale percorso, in una memoria storica spesso cancellata dal processo di trasformazione tra analogico e digitale, a cui non sempre ci si rende grati della sperimentazione avvenuta nel passato di cui ci sostentiamo.
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Il tributo che il giovane regista Morau crea con Notte Morricone, è un sentito omaggio al compositore Ennio, attraverso tutta l’alchimìa di cui è capace la corposa produzione musicale di colonne sonore dei film e autore di canzoni, spalancando a cuore aperto, l’amore e la stima quasi amorevole ossessiva del coreografo, nel voler sottolineare la ricerca infinita di sfumature che al Premio Oscar Morricone è stato tributato in tarda età. Un vero processo simbiotico, nel quale i pensieri, i dubbi, la tromba che si trasforma in bacchetta di direttore d’orchestra alla Harry Potter, i pupazzi ventriloqui con le fattezze del compositore, si moltiplicano, mescolandosi agli altrettanti cloni Morricone, nelle movenze dei bravissimi danz-attori, trionfano, ripercorrendo la lunga e proficua carriera artistica del grande umile Ennio Morricone.
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Notte Morricone
regia e coreografia di Marcos Morau
assistenti alla coreografia Shay Partush, Marina Rodriguez musica Ennio Morricone
direzione e adattamento musicale Maurizio Billi
sound design Alex Roser Vatiché Ben Meerwein
testi Carmina S.Belda
scene e luci Marc Salicrù
costumi Silvia Delagneau
interpreti danzatori: Ana Patrcia Alves Tavares, Elias Boersma, Estelle Bovay, Emiliana Campo, Albert Carol Perdiguer, Luigi Civitarese, Leonardo Farina, Matteo Fiorani, Matteo Fogli, Arianna Ganassi, Arianna Kob, Gador Lago Benito, Federica Lamonaca, Giovanni Leone, Gaia Mentoglio, Nolan Millioud Aterballetto
direttore Gigi Cristoforetti
direttrice di compagnia Sveva Berti
maitre de ballet Giuseppe Calanni, Ivana Mastroviti
produzione Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto
coproduzione Macerata Opera Festival Fondazione Teatro di Roma, Fondazione ITeatri di Reggio Emilia, Centro Servizi Culturali S.Chiara Trento, Centro Teatrale Bresciano Ravenna Festival, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini teatro Regio di Parma
di Emanuela Cassola Soldati
credit foto Christophe Bernard
