Buona la prima, così si dice in gergo, ma Jannik Sinner e Lorenzo Musetti non hanno certamente avuto vita facile contro il francese Bonzi (6-7, 6-1, 6-4) e il polacco Hurkacz (6-4, 7-6) e dovranno sicuramente alzare l’asticella del loro tennis se vorranno fare strada in questo torneo madrileno.
In particolare il numero uno al mondo è apparso stanco e poco incisivo, sprecando troppe occasioni nella fase iniziale dell’incontro per conquistare il break.
Jannik sale 0-40 sull’1-1 e sembra il viatico per una comoda affermazione ed invece il transalpino numero 104 al mondo, risale la corrente e resta on-serve.
La stessa situazione si ripete sul tre pari; questa volta il campione di San Candido si porta 15-40 con un perfetto passante di diritto in contropiede, ma di nuovo manca di concretezza, sbaglia la misura di una smorzata e consente a Bonzi di restare in vantaggio.
Sinner inizia ad innervosirsi, fatica a trovare profondità e potenza nei colpi mentre il francese è praticamente perfetto.
Per fortuna nei turni di battuta l’alto-atesino non concede nulla ed il tie-break è la logica conclusione. Jannik sbaglia un comodo rovescio ad un metro dalla rete e scivola sull’1-4, ma ritrova subito la concentrazione ed un rovescio lungolinea stretto gli regala il 4-4. Un ace al centro permette a Sinner di rispondere sul 6-5, ma il set point viene annullato da un errore di rovescio che finisce in corridoio. Bonzi ribalta la situazione e la volee di rovescio leggermente lunga dell’italiano vale l’8-6 ed il primo set a favore del numero 104 in classifica.
La situazione diventa complicata, ma finalmente nel quarto game del secondo set, l’azzurro conquista altre tre palle break e sulla terza Bonzi commette un doppio fallo regalando il 3-1, subito consolidato con il punto al servizio.
Il francese comincia a sentire la fatica, sbaglia diversi colpi e subisce altri due game consecutivi per un veloce 6-1 in poco più di una ventina di minuti.
Prima dell’inizio del terzo parziale il transalpino chiede un medical time-out per un problema alla schiena e si ha la sensazione che non possa più contrastare validamente il campione di Montecarlo che nel primo game si porta subito sul 15-40. Ed invece Bonzi ha sette vite come i gatti, trova un diritto ed un rovescio lungolinea di rara bellezza e si porta in vantaggio.
Fino al 2-2 si ripete l’andamento del primo set, ma nel successivo game Sinner sale finalmente in cattedra con un attacco di diritto ed uno schema palla corta e pallonetto.
Sul 30-40 l’italiano è subito aggressivo con il rovescio, e con lo schema diritto più volée conquista il sospirato break.
Adesso si gioca sui turni di servizio di Jannik, che non concede nessuna occasione e con l’ennesima smorzata mette fine ad un match decisamente complicato.
In mattinata disco verde anche per Lorenzo Musetti che si impone in due set su un ritrovato Hurkacz che sembra in grado di risalire rapidamente posizioni nella classifica ATP. Il match si apre con l’immediato break del carrarino che manda in confusione l’avversario con le sue variazioni di colpi e ritmo.
Il secondo è un game fiume con addirittura sette vantaggi e quattro palle del contro break sprecate dal polacco.
Alla fine Lorenzo chiude con una battuta vincente e nel proseguo del set arriva anche il doppio allungo sul 4-1 su altri due errori gratuiti di Hurkacz.
Sembra tutto facile, ma il polacco si riprende e riduce il margine sfruttando un totale passaggio a vuoto del tennista toscano.Musetti si rimette subito in riga e chiude per 6-4 con una risposta lunga dell’avversario.
La seconda frazione non registra break, ma Lorenzo corre un rischio enorme nel sesto game quando si ritrova sul 15-40 e deve affidarsi al servizio per risalire la china.
Stessa situazione sul 5-6, altro 15-40 pesante perché bisogna fronteggiare due set point, ma con due attacchi di diritto ed un coraggioso rovescio lungolinea il carrarino si conquista il tie-break e realizza lo strappo decisivo sul 4-2 con un diritto in contropiede.
Al cambio di campo Hurkacz appare scarico e sulla seconda palla match Musetti si impone 7-4 su un attacco del polacco che colpisce il nastro e termina in corridoio.
In campo femminile si conclude al secondo turno il cammino della diciottenne Tyra Grant che perde 2-6, 6-7 contro la romena Cirstea.
Primo set da dimenticare con la giovane italo-americana che cede il servizio nel sesto gioco su un errore gratuito di diritto e non trova la forza di reagire subendo quattro game consecutivi.
Nella seconda frazione si vede un’altra partita e la Grant riesce ad allungare sul 2-0 (perfetto ace). I due game di vantaggio resistono fino al 5-3, ma nel decimo gioco trema il braccio della diciottenne che fallisce due diritti e viene raggiunta sul 5-5.
Nel tie-break è ancora la Grant a salire sul 5-3, ma la Cirstea gioca di esperienza e sull’ennesimo diritto out dell’azzurra si prende la vittoria.
Avvio vittorioso per la coppia olimpica Sara Errani e Jasmine Paolini ma che fatica per avere ragione del doppio formato dall’ucraina Nadia Kichenok e dalla giapponese Makoto Ninomiya per 7-5 7-6 (2).
Decisivo il primo set nel quale le azzurre risalgono da 4-5 e chiudono 7-5 con uno schiaffo al volo della campionessa lucchese.
Stessa situazione nel secondo set dove le nostre avversarie si portano sul 5-3, ma subiscono la potenza di Jasmine e la precisione di Sarita sotto rete.
Nel tie-break le campionesse azzurre volano sul 4-2 e completano l’opera con il servizio vincente della Paolini.
di Fulvio Saracco
credit foto X Jannik Sinner
