Dopo la vittoria a X Factor, BALTIMORA ha scelto di prendersi il tempo necessario per crescere e definirsi davvero. In questi cinque anni ha esplorato, sperimentato e costruito un’identità artistica autentica. Un periodo prezioso che si è trasformato in un’opportunità di evoluzione.
Venerdì 29 maggio esce “IN TASCA” (peermusic ITALY), il nuovo album, che rovescia il concetto stesso di attesa: da momento passivo a spazio attivo di trasformazione. L’attesa diventa così il tempo in cui le cose iniziano davvero ad accadere. È il luogo invisibile dove maturano le scelte, si chiariscono le assenze, si rivelano le verità più intime. Un tempo fragile e potente insieme, capace di trasformare la malinconia in consapevolezza. È un tempo che, lontano dal concetto di sospensione o vuoto da colmare, si è trasformato in un’opportunità di riconnessione con se stesso e con gli altri.
Il lavoro è stato costruito insieme ad un team che ha rispettato l’artista, creando un ambiente in cui si è sentito libero di esprimersi senza giudizio. Un disco corale che lo ha riportato a pubblicare come BALTIMORA.
Si chiama “In Tasca” perché ciò che conosco meglio, alla fine, sono le mie tasche e dentro, tutto quello che sono. Questo album -dichiara BALTIMORA- è il racconto della mia lotta interiore. Racconto dell’accettarsi e della necessità del farlo. Nella tracklist si alternano queste sensazioni, in una sorta di viaggio sulle montagne russe che rappresentano la vita stessa, in cui si alternano giornate buie a giornate positive.
“In Tasca” è un invito ad entrare per condividere la vulnerabilità dell’artista. La voce di Baltimora, capace di passare da momenti di delicatezza a esplosioni di intensità, diventa uno strumento per raccontare solitudine, desiderio, amore e frustrazione. Vivere, trasfigurare le canzoni, restituendone la profondità emotiva, a volte con una delicatezza struggente, altre con una forza viscerale travolgente.
“Questo disco -racconta BALTIMORA- non è nato come un progetto, mi sono accorto ad un certo punto che stavo scrivendo un disco in maniera inconsapevole. Ho notato una linea comune che attraversava le canzoni e mi emoziona il fatto che si sia mantenuta, nonostante i brani siano nati in contesti diversi come quello di una festa (Rimbalzo), quello di uno studio a Milano mentre scrivevo per un altro artista (Dove Andare), il primo incontro con Machweo (Calma), la prima volta che ho incontrato Emma Nolde (Maltempo). Il disco è poco pensato, ho accettato le canzoni per come sono arrivate, avevano senso per me così com’erano. Questa naturalezza con cui è nato tutto ha fatto sì che non pensassi a creare un filo conduttore tra i brani, è nato da solo”.
A incarnare visivamente questa visione è il colore Blu Mezzanotte, una tonalità intensa ed evocativa. Questa particolare sfumatura porta con sé un senso di malinconia delicata, evocando atmosfere di attesa sospesa. Un disco che trova nella lentezza la sua forma più autentica di resistenza.
Il progetto nasce con una chiara vocazione alla dimensione live: ogni brano è pensato per il palco, dove BALTIMORA alternerà momenti di forte energia ad altri più intimi e coinvolgenti. L’identità artistica di BALTIMORA trova la sua casa nella scena pop cantautorale contemporanea, distinguendosi per un’emotività autentica e riconoscibile, capace di parlare al pubblico con intensità senza risultare mai banale.
“A livello produttivo, il disco è variegato, ma ha due elementi principali che prevalgono ovvero la chitarra e il pianoforte, perché è da lì che hanno preso origine queste canzoni. Per me è un ritorno a quello che ho fatto all’inizio del mio percorso, dando valore giusto alla canzone e a costruire gli arrangiamenti intorno al pezzo. La canzone è la grande protagonista attorno alla quale costruire tutto”.
La pubblicazione dell’album è stata anticipata dal brano “Dove Andare”, uscito il 24 marzo come primo episodio del nuovo percorso artistico di BALTIMORA.
“Dove Andare” è una domanda e anche una risposta, è la canzone del disco che esprime il messaggio più forte: il nostro valore non si misura con il successo, dobbiamo vivere le cose con il nostro passo. Nessuno sa veramente dove sta andando e non saperlo va bene, stiamo un pò tutti improvvisando e forse il bello della vita è proprio questo. “Dove Andare” è un esorcismo che libera dalla sensazione di sentirsi indietro nella vita, nell’amore, nella carriera, nelle amicizie, in tutto.
Il secondo brano estratto dal progetto discografico è “Maltempo” con Emma Nolde, uscirà il 12 maggio. Il brano non si limita a essere un semplice featuring, ma rappresenta la naturale evoluzione di un legame autentico. È l’espressione di un’amicizia consolidata nel tempo, che si traduce in una collaborazione sincera. Questo incontro artistico diventa così il simbolo di un reciproco rispetto, non solo sul piano creativo, ma anche umano, dando vita a un progetto che unisce sensibilità affini e visioni condivise.
“Maltempo – racconta BALTIMORA- racconta di una grande mancanza. Tante cose dovremmo lasciarle andare, in particolare dovremmo imparare a lasciar andare gli altri, soprattutto in una relazione”.
