Dopo la facile vittoria in campionato di qualche giorno fa, l’Inter partiva con i favori del pronostico anche nell’atto conclusivo della Coppa Italia, ma pochi si aspettavano una vittoria così semplice ed un match in discesa fin dai primi minuti.
La formazione di Chivu parte subito all’attacco con un pressing alto che impedisce ai biancoazzurri la costruzione dal basso.
Nonostante il potenziale vantaggio del fattore campo la Lazio si dispone in difesa e prova a ripartire in contropiede, ma lo schema tattico di Maurizio Sarri crolla al primo tentativo.
I nerazzurri conquistano un contestato corner dal lato destro del fronte offensivo e sulla battuta tagliata di Di Marco, Thuram sfiora la sfera e sorprende Marusic che colpisce goffamente di testa e la deposita nell’angolo dove Motta non può intervenire.
La Lazio prova subito a reagire con una azione in velocità di Zaccagni che però non riceve l’adeguato supporto da parte dei compagni.
E così l’Inter ricomincia ad attaccare, Nuno Tavares salva di istinto sulla conclusione di Dumfries e Thuram sfiora il palo alla sinistra di Motta.
Gli sforzi dei neo campioni d’Italia vengono premiati al 35° quando lo stesso Dumfries ruba la sfera ad un disattento Tavares e si invola verso la porta di Motta, servendo un comodo assist per capitan Martinez che deve solo depositare il pallone in rete.
Nell’ultimo minuto del primo tempo i padroni di casa riescono finalmente a concludere verso la porta di Martinez con Isaksenche sfiora il palo complice una deviazione di Bastoni.
Nella ripresa la Lazio prova ad essere più propositiva ed al 57° prima protesta per un blocco di Bastoni in area di rigore su Isaksen e poi sfiora il palo con la conclusione dal limite di Noslin.
Si gioca prevalentemente a centrocampo e i cross inviati “in the box” dai biancoazzurri sono facile preda dei difensori di Chivu.
L’allenatore nero-azzurro è praticamente un giocatore aggiunto, corre sulla linea del fallo laterale e distribuisce consigli e incitamenti ai suoi ragazzi.
Al 70° si rivede l’Inter con una veloce triangolazione volante fra Lautaro, Di Marco e Luis Henrique che tira fuori da posizione defilata.
Al 73° Akanji compie un intervento strepitoso anticipando Dia con una spaccata al volo sul cross teso di Cancellieri.
Passa un minuto e Lazzari lancia Dia solo davanti a Martinez, ma il controllo del giocatore laziale è sbagliato e Martinez in uscita, riesce a deviare con il volto.
La Lazio prende fiducia e prova un disperato forcing conclusivo nell’ultimo quarto d’ora con l’ingresso di Pedro al posto di Basic.
La superiorità dei nero-azzurri è tale che l’allenatore Chivu può prendersi il lusso di far uscire anzi tempo sia Lautaro che Thuram dando spazio a Bonny e Diouf.
Nelle fasi finali nervosismo in campo per un duro intervento diPedro su Di Marco, ma l’arbitro riesce a sedare gli animi ed evitare che la situazione degeneri.
L’arbitro Guida concede cinque minuti di recupero ed al 92° si registra l’ultima emozione con un colpo di testa di Dia che costringe Martinez alla parata in tuffo.
Minuti conclusivi nei quali l’Inter bada essenzialmente a mantenere il controllo palla ed al triplice fischio può festeggiare la conquista della sua decima coppa Italia ed uno splendido “double” stagionale che testimonia un dominio completo in ambito nazionale.
di Fulvio Saracco
credit foto X Lega Serie A
