Può esplodere la festa sul centrale del Foro Italico che nel pomeriggio di sabato vive in pratica due semifinali che vedono trionfare Jannik Sinner e il doppio Bolelli – Vavassori.
Il campione di San Candido riesce a chiudere per 6-4 il terzo set che era stato interrotto ieri sera a causa della pioggia, mentre Simone e Andrea conquistano la loro prima finale a Roma imponendosi dopo oltre due ore sulla coppia Harrison e Skupski.
Alle 16.06 ricomincia la finale sospesa ieri sera e Medvedev sfrutta subito vantaggio e conquista il settimo game con un perfetto ace a uscire.
Dopo il cambio di campo Sinner va alla battuta con l’obiettivo di difendere il break di vantaggio e lo fa con un perfetto gioco a zero frutto di un ace (il settimo complessivo) ed un servizio vincente al centro.
Sul 5-3 Sinner conquista due match point sul 15-40, ma il russo li annulla da autentico campione con un ace e una battuta vincente, restando in scia e costringendo l’alto atesino ad un nuovo cambio campo.
Il decimo gioco è quello decisivo. Un rovescio in rete significa 30 pari e tutto il pubblico del Foro Italico trattiene il respiro, ma il numero uno al mondo dimostra di esserlo veramente, trova due prime e chiude al terzo match point con un rovescio incrociato sul quale un generosissimo Medvedev non può fare nulla.
I tifosi presenti sul centrale possono esultare ed intonare il coro Jannik-Jannik per un giocatore che diventa il secondo italiano di sempre a giocare due finali consecutive agli Internazionali di Roma.
Un emozionato Sinner si racconta ai microfoni di NOW TV: ”Quella di oggi è stata una sfida diversa da ieri sera, stanotte ho faticato a riposarmi perché sapevo che tutto poteva ancora succedere anche se ero in vantaggio di un break. Ieri ho sofferto tanto nel secondo set, ma per fortuna il pubblico mi ha sostenuto e sono riuscito a realizzare un break sul 2-1. Oggi la palla era più veloce e il servizio mi ha aiutato a chiudere finalmente questa semifinale. Domenica sono sicuro che faremo una grande partita, Casper sta disputando un torneo eccezionale, ma io sono davvero contento di giocare la finale davanti ai miei tifosi, in un torneo che significa molto per tutti noi tennisti italiani”.
Nel primo pomeriggio il centrale di Roma si infiamma per la prestazione del doppio azzurro formato da Simone Bolelli e Andrea Vavassori.
Una coppia solida e affiatata che in oltre due ore di battaglia si impone per 7-6, 3-6, 10-6 sul doppio composto dal britannico Skupski e dallo statunitense Harrison, conquistando la loro prima storica finale al Foro Italico.
Una semifinale davvero emozionante con i nostri portacolori che hanno saputo combattere nei momenti cruciali dell’incontro, anche quando la situazione sembrava compromessa. Il primo set viaggia on-serve fino al 3-3, poi nel settimo game Bolelli deve fronteggiare un 15-40 e subisce il break con un doppio fallo.
Sul 5-4 in loro favore, Harrison serve per chiudere il set, ma emerge la classe di Vavassori che inventa una risposta di rovescio. Sul 30-30 proprio Harrison commette un clamoroso errore di diritto e poi ci pensa Bolelli con un passante di rovescio a riportare il punteggio in parità.
Si arriva al tie-break, combattuto punto a punto fino al 6-4 per gli azzurri determinato da uno smash in rete dell’americano.
Bolelli ha sulla battuta il set point, ma Vavassori non trova la chiusura a rete.
Il tie-break prosegue con gli azzurri che sprecano altre due occasioni sul 7-6 e 8-7 mentre devono ringraziare ancora una volta Harrison che commette un doppio fallo sul 9-8. Skupski mette a lato una volée di rovescio e finalmente Bolelli chiude il set per 11-9 alla sesta opportunità.
Incredibilmente però la vittoria rilassa eccessivamente la coppia italiana che inizia il secondo parziale senza la giusta intensità. I nostri avversari ne approfittano subito realizzando il break nel secondo game con Vavassori in battuta.
Il resto del set non regala particolari emozioni; Vavassori si salva da un pericoloso 15-40 sul punteggio di 1-4, ma gli azzurri non riescono ad avere opportunità in risposta e si arrendono per 3-6.
Si disputa quindi il super-tie break ai dieci punti per decidere la prima coppia finalista e i primi sei punti vengono vinti facilmente dal giocatore al servizio.
Il primo mini-break arriva su un diritto in rete di Skupski, ma Vavassori regala il 4-4 con un errore da fondo campo.
Lo strappo decisivo arriva sul 6-5 grazie ad una violenta risposta lungolinea di Bolelli che non consente a Skupski di intervenire.
Ancora il bolognese conquista due punti pesanti al servizio e un doppio fallo di Harrison vale il 9-5
Il match si conclude con un servizio al corpo di Vavassori cheHarrison non controlla per il 10-6 che significa prima finale al Foro Italico per il doppio azzurro
di Fulvio Saracco
credit foto X Jannik Sinner
