Anche la seconda giornata dello Slam parigino si tinge di azzurro con le convincenti affermazioni di Matteo Berrettini, Jasmine Paolini e Flavio Cobolli che si impone in tre set (6-4, 7-6, 6-3) nella sfida tricolore contro Andrea Pellegrino.
In tarda mattinata apre le danze la giocatrice lucchese che supera con qualche difficoltà iniziali l’ostacolo dell’ucraina Dayana Yastremska. Un risultato finale di 7-5, 6-3 che è lo specchio fedele dell’andamento di una partita tutt’altro che scontata specialmente in questa fase della stagione.
La Paolini ha un buon approccio al match e nel quarto game realizza il primo break sfruttando un diritto in corridoio della Yastremska dopo aver vanificato un invitante 0-40. L’ucraina però ha una immediata reazione e con un parziale di 4 giochi a zero ribalta l’andamento della frazione, andando a servire sul 5-4 per chiudere il set.
Fortunatamente Jasmine ha un moto d’orgoglio proprio nel momento più delicato, mentre la sua avversaria spara un rovescio fuori dal campo e regala il punto del pareggio. L’inerzia della prima frazione cambia radicalmente, la toscana prende il comando degli scambi con colpi sempre più precisi ed un parziale di nove punti a zero le regala un insperato 7-5.
I primi due giochi del secondo set decidono in pratica la sfida; nel primo game Jasmine deve risalire da un pericoloso 0-40 e resta on-serve grazie ad un diritto incrociato e a un rovescio lungolinea.
Nel game seguente si giocano addirittura ventidue punti e alla fine la spunta l’azzurra con un diritto fortunoso che muore sulla linea.
Il break motiva ulteriormente Jasmine che continua a faticare sui turni in battuta, ma difende con le unghie e con i denti il vantaggio chiudendo per 6-3 con una prima vincente.
Passa il primo ostacolo parigino anche Matteo Berrettini che liquida in quattro set (6-7, 7-5, 6-1, 6-2) la pratica contro il magiaro Marton Fucsovics.
Una sfida equilibrata e sofferta nei primi due set e poi chiusa in scioltezza quando l’avversario non aveva più le forze per contrastare i servizi del campione romano.
Il primo parziale viene dominato dai servizi, ma il tie-break vede un Fucsovics determinato in risposta che si porta sul 4-1 e conclude 7-2 con la classica combinazione servizio più diritto.
Il secondo set segue sostanzialmente la stessa falsa riga del precedente fino al dodicesimo game quando Berrettini strappa a zero la battuta al magiaro e pareggia le sorti della contesa.
Da questo momento in poi Matteo prende il comando degli scambi, mentre Fucsovics continua a commettere troppi errori da fondo campo e non riesce più a contrastare gli attacchi dell’azzurro.
Il quarto set registra il monologo di Berrettini che vola rapidamente sul 3-0 con un doppio break di fronte ad un avversario ormai rassegnato. All’improvviso però si spegne la luce per l’azzurro che commette un doppio fallo e si fa recuperare sul 3-2. Basta però un cambio di campo per ritrovare il ritmo giusto ed imporsi 6-2 con l’ennesimo ace.
La giornata si conclude con il derby fra Flavio Cobolli e Andrea Pellegrino vinto dal giovane romano che sfrutta la maggiore esperienza nei momenti decisivi dei tre set.
Il primo parziale si decide al nono gioco con un passante di Cobolli che vale il break ed il viatico per il successivo 6-4 timbrato da un servizio vincente.
Pellegrino non si arrende e difende con autorità i turni in battuta, arrivando al tie-break senza concedere opportunità al forte avversario. Nel gioco decisivo Cobolli scatta sul 3-1 e si impone per 7-4 con la prima palla di servizio.
Adesso è il romano a giocare in scioltezza, realizzando due break e volando prima sul 4-0 e poi sul 5-2, imponendosi definitivamente con un perfetto diritto incrociato.
di Fulvio Saracco
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