Etna Comics 2026, gli Uzeta Awards celebrano Matthew Modine, Heather Parisi, Yōichi Takahashi, Guia Jelo, Ilenia Pastorelli, Ricky Memphis e Riccardo Azzali

Sono stati tra i protagonisti più attesi dell’evento e per i loro meriti sono stati destinatari degli Uzeta Awards – Premio Uz riconoscimenti che rappresentano un momento imperdibile di Etna Comics, festival internazionale del fumetto, del gioco e della cultura pop.

L’edizione 2026, la numero 14 della manifestazione, ha visto la partecipazione di sette personalità di rilievo del mondo dello spettacolo, della cultura, della scienza e dei fumetti che hanno segnato le quattro giornate (dal 30 maggio al 2 giugno) della kermesse catanese che, come di consueto, si tiene al Centro Fieristico Le Ciminiere.
Così gli interventi di queste figure di spicco nei loro ambiti hanno fatto da premessa alla premiazione di giorno 1 giugno che ha sancito i contributi e le carriere dell’attrice catanese Guia Jelo, dell’attore Ricky Memphis (premiato il giorno precedente), del fisico teorico, filosofo e divulgatore scientifico Riccardo Azzali, dell’attrice Ilenia Pastorelli, della mitica ballerina e showgirl Heather Parisi (encomiata nel corso della prima serata), del creatore di manga Yōichi Takahashi (a cui è stato dato il premio il secondo giorno della manifestazione) e dell’attore Matthew Modine.

ORIGINE DEL PREMIO
Il premio Uz, che si è svolto con modalità diverse sin dal principio della kermesse – e che ha acquisito, una configurazione definita con il format attuale, con tanto di albo d’oro a partire dal 2023 -fa riferimento ad un mitico paladino catanese, di umili origini ma dotato di grande coraggio. Il personaggio, frutto dell’invenzione del giornalista Giuseppe Malfa, da lui concepita agli inizi del secolo scorso, è conosciuto nella tradizione dei “pupi” siciliani, proprio sin dal principio del 1900(grazie alla fantasia del puparo don Raffaele), per avere battuto i giganti che erano padroni del Castello Ursino di Catania. E, proprio in virtù del suo ardimento, Uzeta riuscì anche a far suo il cuore di una regina. Il premio UZ, prendendo spunto dalla forza e dalla capacità di eccellere di Uzeta, costituisce l’alloro per chi ha saputo svettare e affermarsi nei propri settori quale ambasciatore della cultura pop di cui si fa portatrice la manifestazione.

PREMIO UZ 2026
Il responsabile del Premio UZ Salvo Di Paola ha affermato che: «ci sono alcune forme artistiche che, nelle nostre quotidianità, invadono, attraverso tv, radio o social, le nostre case. E, all’interno di ogni flusso, di ogni tipo di espressione artistica, ci sono delle figure che riescono a lasciare il segno, che riescono, attraverso la loro unicità, a rimanere indelebili all’interno del nostro immaginario collettivo. E quindi il Premio Z si occupa proprio di questo, di ringraziare queste figure che ogni giorno rendono migliore la nostra quotidianità. Non tutti i premiati sono qui presenti fisicamente, perché alcuni sono dovuti ripartire, perché magari venivano veramente da lontanissimo. Quindi abbiamo avuto una rappresentanza di ospiti che è salita su questo palco. Altri invece sono stati accompagnati da un contributo video.»Movendo da queste premesse, il conduttore della serata, ossia il presentatore, attore, regista e direttore artistico Luca Panzieri, ha svelato l’elenco dei premiati spiegando le motivazioni.

E così la prima a ricevere il riconoscimento è stata la “catanesissima” e verace Guia Jelo, in quanto: artista versatile e poliedrica, profondamente legata alla sua terra e alla radice della cultura siciliana. Catanese d’origine, porta con sé l’energia, il calore e l’autenticità della Sicilia, elementi che nel tempo hanno arricchito il suo percorso artistico, nonché umano. Attrice e performer apprezzata dal pubblico, ha saputo distinguersi per carattere e originalità, diventando espressione di una sicilianità moderna, intensa e ricca d’identità.


Richy Memphis ha ottenuto l’alloro per essere: artista amatissimo dal pubblico italiano, capace di attraversare cinema e televisione con uno stile autentico, ironico e profondamente umano. Nel corso della sua carriera, ha dato vita a personaggi diventati iconici, collaborando con alcuni dei più importanti registi e interpreti del panorama italiano, conquistando così generazioni di spettatori grazie alla sua spontaneità e al suo straordinario carisma. Grazie al suo talento e alla sua naturale immediatezza è diventato negli anni uno dei volti più riconoscibili e apprezzati della televisione e del cinema italiano contemporaneo.

È stata poi la volta del divulgatore scientifico e influencer Riccardo Azzali: capace di accompagnare il pubblico in un viaggio affascinante tra fisica, filosofia e scienza. Attraverso i social media, con uno stile veramente diretto, confidenziale e coinvolgente, è riuscito a rendere accessibili i temi complessi, stimolando così curiosità e riflessione in un pubblico eterogeneo. Il suo lavoro unisce rigore e semplicità, dimostrando come la conoscenza possa diventare uno strumento di dialogo, crescita e meraviglia condivisa.

Attesissimo il premio alla grande Heather Parisi, protagonista della prima serata dedicata a Pippo Baudo (tutta questa edizione è stata consacrata al compianto conduttore siciliano). L’artista di origine americana è stata gratificata della statuetta del Premio Uz perché: artista straordinaria che ha lasciato il segno nella storia della televisione italiana. Accompagnata dal grande Pippo Baudo, è diventata negli anni simbolo di eleganza, talento ed energia, conquistando il pubblico con il suo sorriso e le sue performance tra danza, musica e intrattenimento. Volto iconico del varietà italiano degli anni 70 e 80, con i suoi passi di danza, la sua presenza e la sua musica ha lasciato un segno indelebile nella cultura televisiva italiana, diventando così una delle artiste più amate in assoluto. Ancora oggi il suo nome è sinonimo di passione, professionalità, stile e una capacità di attraversare intere generazioni.

Altra figura femminile di spicco della manifestazione è stata Ilenia Pastorelli, destinataria dell’Uzeta Award poiché: con il suo stile diretto, la sua sensibilità interpretativa e una personalità fuori dagli schemi, rappresenta oggi una delle figure più apprezzate e riconoscibili del cinema italiano della sua generazione.

Il premio che simboleggia meglio il legame intimo della kermesse con il fumetto e l’animazione è quello conferito a Yōichi Takahashi, creatore e disegnatore di Capitan Tsubasa, manga  a cui ha fatto seguito l’omonimo anime trasmesso sulle reti Mediaset con il nome di Holly e Benji. La motivazione è lampante: il sensei Yoichi Takahashi con le sue storie ha fatto sognare intere generazioni, trasformando il calcio in un racconto di passione, amicizia e determinazione. La sua opera è diventata un fenomeno mondiale, lasciando un segno indelebile nella cultura sportiva e pop internazionale.

Last, not least, Matthew Modine, che ha avuto il premio in quanto: Interprete straordinario che grazie alle sue memorabili performance ha segnato la settima e collaborato con alcuni dei più grandi maestri del nostro tempo. Da Stanley Kubrick a Robert Altman, da Alan Parker ad Abel Ferrara, passando per un fuoriclasse dei nostri tempi, come Christopher Nolan. Con il suo talento versatile e poliedrico, ha saputo dare viso e voce a personaggi iconici, capaci di attraversare generazioni diverse.

A Torino, in questo periodo, perché sta girando il suo prossimo film, di cui anche regista, Modine indagherà, nella sua pellicola, due dei momenti più importanti della nostra vita, cioè il momento in cui nasciamo e quello in cui ci rendiamo conto del motivo per cui nasciamo. L’abbraccio del pubblico lo ha colpito, rendendo la sua disponibilità come un naturale riflesso della generosità di chi segue, sin dagli esordi, un attore di grande livello e di caratura internazionale ,a cui si devono significative e interpretazioni da far vedere durante i corsi cinematografici.

di Gianmaria Tesei

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